BILL GATES / ECCO IL GRANDE “AMICO” DEL QATAR. IL ‘MAGO’ CHE FA LA DONAZIONE DEL SECOLO: A SE STESSO   

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Conoscete il vero botto di fine anno? Tra i più grandi ‘amici’ del Quatar spunta la star di Bill Gates!

Che risulta per il 2022 di gran lunga il primo, a livello mondiale, sul fronte delle ‘Donazioni’. Solo che lo fa con un ‘trucco’ da Mago di tutti i Maghi: dona a se stesso!

E lascia intravedere, per il futuro, un altrettanto miracoloso tris: come San Francesco – afferma camminando sulle acque – alla fine del mio ciclo umano avrò donato tutto per il bene dell’Umanità.

Ma attenzione, siamo ancora in tempo: visto che dopo un decennale da ‘Papa emerito’ Joseph Ratzinger ha raggiunto la sua Casa prediletta, e che la salute del grande Bergoglio vacilla, perché non prevedere fin da subito un Papa Francesco secondo, alias Bill Gates? Pensateci su, creduloni di tutto, anche radical chic che vi siete sempre disinteressati della Fede e del Verbo divino!

 

QUEL ‘PFIZERGATE’ OSCURATO DAI MEDIA

Uscendo dal labirinto para-distopico, veniamo alle cose serie.

E partiamo proprio dal Qatar, visto che per tutto dicembre non s’è parlato d’altro che del “più grande scandalo dell’Unione Europea”, ottimo fumo negli occhi per molti e per glissare sulla vera, colossale maxi truffa nella storia della UE, il ‘Pfizergate’ che – ne potete stare certi – a breve scoppierà in modo che più roboante non si può, anche se fino ad oggi è stato ‘scientificamente’ oscurato dai media occidentali, quelli di casa nostra, ovviamente, in pole position. Ci torneremo presto su, visto che gli spunti non mancano, i capi d’accusa su cui sta indagando la ‘Commissione  parlamentare europea sui vaccini’ sta lavorando sodo e ne stanno giù cominciando ad uscire delle belle, e per importi colossali, che fanno impallidire le borse piene di euro trovate a casa della vicepresidente greca dell’europarlamento (ricordano tanto i puff di re Mida Duilio Poggiolini ai tempi della ‘Farmatruffa’ in cui era coivolto con ‘Sua Sanità’ Francesco De Lorenzo).

Albert Bourla. In apertura Bill Gates con gli emiri del Qatar

Qui, invece, la Commissione d’inchiesta costituita a fine settembre 2022, vuol vederci chiaro sui contratti da 71 miliardi di euro – avete letto bene, 71 miliardi! – siglati tra la Commissaria UE Ursula von der Leyen e il Ceo di ‘Pfizer’ Albert Bourla. E sapete come è stato stipulato il terzo, quello di più rilevante importo, pari a 31 miliardi di euro? Via ‘sms’, avete letto di nuovo bene, ‘sms’. Che, ciliegina sulla torta, sono addirittura spariti, volatilizzati!

Non è certo finita qui. Perché i coriacei membri della ‘Commissione parlamentare d’inchiesta sui vaccini’ vogliono  sapere tutto – carte & documenti alla mano – circa l’efficacia e, soprattutto, la sicurezza dei vaccini di Pfizer. Servono a qualcosa oppure no? Ma in particolare, intendono sapere se possono essere dannosi e anche letali per la salute di chi li riceve, come documentano le centinaia  di migliaia di casi di ‘effetti avversi’ registrati in tutto il mondo e finalmente resi noti, settimane da, dai CDC (i ‘Centers for Deseases Control’) americani che mettono nero su bianco una cifra da brividi: ben 10 milioni di effetti avversi registrati – solo negli Usa – da quando sono cominciate le somministrazioni vaccinali, dalle più leggere alle più pesanti, che colpiscono soprattutto il sistema cardiocircolatorio con pericarditi, miocarditi, ictus, trombosi e infarti.

Ebbene, la ‘Commissione parlamentare d’inchieste Ue’ ha convocato per ben due volte Bourla che ha risposto picche, e non si è presentato davanti ai Commissari. Ci vorrà una terza convocazione o non è già più opportuno incaricare la vicina ‘Corte dell’Aja per i crimini contro l’umanità’? Non c’è altra sede, del resto, visto che si tratta delle vite perse – o messe in gravissimo pericolo – da vaccini, come quelli di Pfizer e Moderna – del tutto ‘sperimentali’, ‘inefficaci’ e ‘insicuri’, dove tutti i cittadini hanno fatto da autentiche ‘cavie’. Di così – è drammaticamente il caso di dirlo – si muore!

Vuole smentire o no questi elementi ormai scientificamente acclarati da decine e decine di studi internazionali, incredibilmente ignorati, oscurati e censurati dai nostri media? Perché, invece, in Europa e negli Usa se ne  sta parlando eccome e la magistratura sta affrontando il problema di petto: come negli Usa, dove sono al lavoro da mesi due coraggiosi procuratori generali hanno individuato nel Super Virologo Anthony Fauci il ‘regista’ internazionale del ‘Wuhangate’, ossia quel ‘Gain of Function’ che è la vera chiave per decodificare l’origine reale della pandemia. Quelle pericolosissime ricerche, vietate negli Usa, sono state infatti effettuate soprattutto nel distretto di Wuhan, grazie ai finanziamenti generosamente concessi dal ‘NIAID’  presieduto a vita da Fauci, che ha affiancato ben 7 presidenti Usa come super consulente medico-scientifico.

Ma torniamo a bomba. Ossia a quel Super Bill Gates venuto su questo mondo a ‘miracol mostrare’, quotidianamente.

 

IL NUOVO RE DEL QATAR

E rientriamo quindi alla base di partenza, per questa nuova story che ha il suo epicentro in Qatar.

Iniziamo da alcune date. A marzo 2022 le autorità qatariote firmano con l’Organizzazione Mondiale della Sanità un importante accordo di ‘contribuzione’ per un totale da 10 milioni di dollari. Tra i partner del fondo sovrano che dovrà gestire l’operazione figura una sigla da tenere ben presente: si chiama ‘GAVI ALLIANCE’, impegnata nel settore sanitario e a darle vita sono realtà di non poco conto, come la stessa OMS, l’Unicef, la Banca Mondiale e la ‘Bill & Melinda Gates Foundation’.

Una precisazione è subito d’obbligo per chiarire meglio lo scenario. Da diversi anni, ormai, a finanziare come è sempre stato fin dalla sua fondazione l’OMS, non sono più solo gli Stati, le nazioni – come era previsto dalle norme statutarie iniziali – ma anche e soprattutto i privati. Ed in particolare le realtà imprenditoriali di grosse dimensioni come le case farmaceutiche, le star di Big Pharma; oppure i gruppi – filantropici e non – che hanno deciso di puntare sulla salute del mondo. Guarda caso, nel corso degli ultimi anni, s’è verificata una vera e propria ‘scalata’, una corsa dei privati per finanziare sempre più generosamente l’OMS. E sapete quale gruppo ha vinto con gran distacco la munifica gara per le sottoscrizioni?

La ‘Bill & Melinda Gates Foundation’ che, se scorrete oggi la classifica dei finanziatori dell’OMS, figura al secondo posto, alle spalle degli Stati Uniti (la prima potenza al mondo) e largamente davanti a potenze del mondo occidentale come Germania,  Francia, Gran Bretagna e, of course, Italia, al solito fanalino di coda.

Siamo realmente ai confini della realtà: a controllare la più grande Organizzazione per la tutela della salute degli abitanti del   Pianeta c’è un privato, in compagnia dei ‘ suoi’ Stati Uniti.

Fatto questo doveroso chiarimento (per far capire a tutti l’OMS a quali padroni realmente risponde) torniamo al Qatar.

Eravamo rimasti all’Accordo sottoscritto meno di un anno fa (marzo 2022) da 10 milioni di dollari. Facciamo un salto a qualche mese prima: novembre 2021. Il gigantesco ‘Qatar Development Fund’ firma con ‘Gavi Alliance’ un accordo per la durata di cinque anni, per la donazione di altri 10 milioni di dollari al fine di   sostenere gli sforzi vaccinali nei paesi poveri.

E ritorniamo, come nel gioco dell’oca oppure quello delle cosiddette ‘tre carte’, a quel marzo 2022. Stavolta in campo ci sono di nuovo il ricco ‘Qatar Development Fund’ e la ‘Bill & Melinda Gates Foundation’: la cifra è più cospicua, 200 milioni di dollari per due anni, che dovranno essere impiegati per “aiutare gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo per fronteggiare i problemi derivanti dai cambiamenti climatici”.

Ecco, quindi, che nel giro di pochi mesi Mago-Gates riesce a raccogliere montagne di dollari per finanziare progetti che ormai lo assillano da più di un decennio e rappresentano il suo   inderogabile must: i vaccini da diffondere in tutto il mondo, e i cambiamenti climatici che affliggono la Terra. Tanto che, con spirito davvero profetico, a fine 2009 affermò che il decennio seguente (2010-2020) sarebbe stato caratterizzato da virus e pandemie, mentre quello ancora successivo (2020-2030) dai sempre disastrosi cambiamenti climatici.

Da vero Mago Merlino.

Tanto impegno ha comunque costretto l’infaticabile Super Bill a continui viaggi e visite nel generoso Qatar. Risale al dicembre 2021 uno strategico incontro con i vertici del ‘Qatar Development Fund’, dove ha modo di visitare la faraonica sede del gruppo, acquartierata a Doha.

Mohamed bin Abulrahan Al-Thani

E proprio in quella occasione si svolge il più che amichevole incontro con il vicepremier e ministro degli Esteri qatariota, Mohamed bin Abulrahan Al-Thani, dove Super Bill ha modo di “congratularsi – come sottolineano le note governative – per il successo del suo Paese nell’organizzare la prossima Coppa del Mondo di calcio”: e chissenefrega se per realizzare quei   faraonici impianti e infrastrutture sono morti ‘sul campo’ oltre 6.000 operai, poveracci, immigrati per i quali le ‘norme di sicurezza sul lavoro’ erano un puro optional. Un salto millenario all’indietro nel tempo, quando gli schiavi (almeno egizi) costruivano le mitiche Piramidi, e morivano come le mosche.

Ma la leggendaria galoppata di Super Bill nelle meraviglie qatariote non è certo terminata qui: il suo nome, infatti, fa parte del ristrettissimo numero di super vip ammessi alla ‘Qatar Real Crescent Society’, altra associazione che profonde tutte le sue risorse ed energie per diffondere il bene del mondo.

Da una celebrazione all’altra il passo è breve. E così il 30 giugno 2022 il nostro Eroe è stato proclamato ‘Global Humanitarian Leader’, uno dei massimi riconoscimenti previsti in Qatar, una sorta di ‘incoronazione’ maxima.

 

LE GLORIE TERRENE

Tutto questo impegno per il futuro felice dell’Umanità e la Salvezza del Mondo, non ha comunque impedito al nostro profeta Bill di dare ancora un’occhiata alle sue cose terrene. E proposito di ‘terra’, oggi risulta il più grosso latifondista di tutti gli Stati Uniti, in soldoni il maggior proprietario terriero. Non da poco. Possedimenti agricoli dove qualche re, qualche secolo fa, avrebbe detto “qui non tramonta mai il Sole”.

E l’occhio ancora rivolto alle questioni ‘terrene’ gli ha consentito di aggiungere altri due allori alla catena ormai infinita.

E’ ancora il quarto uomo più ricco al mondo, dopo aver per anni capeggiato la special hit potendo contare su una ricchezza pari a oltre 100 miliardi di dollari (per la precisione 104), non proprio ‘nuts’, le sue amate noccioline.

 

… E L’AUTODONAZIONE DEL SECOLO

Ed è in testa ad un’altra graduatoria che fa gola a molti: quello del più gran benefattore, ‘donatore’ dell’Umanità. Capeggia di gran lunga la classifica, dall’alto dei suoi 5 miliardi e rotti, su un totale ‘donato’ dai ricconi pari a meno di 10 miliardi (9,3 per la precisione). In soldoni, da solo Super Bill ha donato più di quanto hanno fatto tutti gli altri messi insieme!

Al secondo posto, per fare un esempio, Ann e John Doerr, che hanno regalato 1,1 miliardi di dollari alla ‘Stanford University’ per le sue ricerche.

Al terzo posto, Jackie e Mike Bezos, genitori dell’attuale uomo più ricco del mondo, il rampollo Jeff in sella al colosso della distribuzione ‘Amazon’: hanno donato, nel 2022, meno di 1 milione di dollari, poveracci.

Ma ecco la Sorpresa da Mago che più Mago non si può: sapete chi è il beneficiario di quella maxi donazione? Lo stesso Bill! Il quale, infatti, ha intestato l’assegno alla sua (e della separata consorte) ‘Bill and Melinda Gates Foundaton’, la corazzata che gestisce tutto il vorticare da decine di miliardi di dollari che gravita intorno alle funamboliche iniziative di Super Bill: dai vaccini ai cambiamenti, come detto.

Andrea Crisanti

Senza peraltro dimenticare altri suggestivi progetti: come, per   esempio ha descritto negli ultimi mesi la ‘Voce’, quello sulle ‘Zanzare’, partorito con l’Imperial College di Londra, con la partecipazione speciale della nostra ViroStar, al secolo Andrea Crisanti, neo senatore PD, etichettato come ‘zanzarologo’ dal suo maestro all’Università di Padova, Giorgio Palù. Oppure il progetto, più prosaico, di ricavare acqua dalle feci (leggi, merda) nei soliti ‘paesi in via di sviluppo.

Non potevamo certo dimenticare, poi, l’impegno che da anni sta profondendo per propalare al Mondo il Verbo di ‘The Great Reset’, il   ‘Nuovo Ordine Mondiale’ che dovrà dirigere le nostre vite future. E’ il suo chiodo fisso, condiviso con il fondatore e animatore del ‘World Economic Forum’ (WEF) Klaus Schwab, il  banchiere tedesco di simpatie nazi. Ogni anno i cervelloni della Terra si riuniscono nella splendida cornice svizzera di Davos: l’appuntamento è ritualmente fissato per il mese di gennaio, tra un paio di settimane.

E allora, la strada per il dorato Paradiso è ormai spalancata, per il fondatore di Microsoft, la perla all’origine delle sue fortune.

Ma una capatina da prossimo numero uno a piazza San Pietro, è poi proprio da escludere?

Con l’aria che tira, stiamo a vedere…

 

P S. Come al solito, vista la quantità di articoli scritti, vi invitiamo ad andare alla casella ‘CERCA’ e digitare nome e cognome del personaggio, e la società che vi interessa, per leggerne delle belle.

 

 

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