ELON MUSK / UN VERO CICLONE CONTRO ANTHONY FAUCI E LA CASA BIANCA 

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Ciclone Elon Musk. Da quando ha preso il timone di ‘Twitter’ – in mondo non poco burrascoso – ne stanno venendo fuori di tutti i colori.

Sembra di rileggere i copioni di Wikileaks griffati Julien Assange o i memoriali firmati da Edward Snowden dove venivano resi pubblici fatti & misfatti, crimini & atrocità, business & connection perpetrati per anni negli Stati Uniti in nome della ‘democrazia’ e della ‘libertà’, regolarmente esportate a suon di bombe, missili & tank.

Succederà qualcosa di simile con i ‘Twitter files’ made Musk?

Un arcimiliardario che, pur sempre, ha qualcosa da perdere. Preverrà l’etica nascosta nell’animo yankee, o finirà per farsi condizionare da quel ‘Deep State’che ancora detta la sua legge negli Usa e non solo? Lo scopriremo ben presto, anche attraverso il flusso di ‘tweet-bomba’ che usciranno nelle prossime settimane. Siamo in attesa.

 

DENTRO I ‘TWITTER FILES’ 

Nei primi bollenti ‘twitter files’ sono riemersi i ‘dirty business’ della famiglia Biden, soprattutto del rampollo Hunter, sotto il vigile sguardo paterno.

Affari che vanno dalla Cina all’Ucraina.

Hunter Biden

E’ entrato Hunter- lautamente stipendiato – addirittura nel board di ‘Burisma’, il colosso energetico (l’omologo del nostro Eni) ucraino, pur non avendo la benchè minima conoscenza del settore. Oltre un anno fa è uscito il libro-scoop della giornalista d’inchiesta Miranda Devine, ‘Laptop from the Hell’ (‘Computer dall’Inferno’), basato soprattutto sui tanti bollenti segreti contenuti nel computer di Hunter. FBI e magistratura conoscono bene la situazione, ma non hanno il coraggio di intervenire con decisione e sollevare il coperchio di un pentolone che più esplosivo non si può: perché per il padre Joe si rischia seriamente di andare all’impeachment.

Jeff Landry

Riusciranno, ora, i twitter files griffati Musk a smuovere la situazione, facendo precipitare i Biden sul serio all’inferno?

E si stanno aprendo altri due fronti bollenti che stavolta vedono come protagonista il Super Virologo Anthony Fauci, il quale,   appena andato in pensione a 81 anni, sta per essere travolto da un autentico tsunami, che può raggiungere gigantesche dimensioni con l’arrivo dei twitter files in cui viene  pesantemente in ballo.

Rammentiamo che due coraggiosi procuratori generali, Jeff Landry della Louisiana, ed Erich Schmitt del Missouri, hanno aperto una maxi inchiesta che coinvolge i vertici della Casa Bianca, tra cui, appunto, Fauci, nella sua carriera al fianco di  sette presidenti Usa.

E’ stato interrogato da Landry per ben sette ore, Fauci, in un mare di ‘non ricordo’, ‘la memoria mi tradisce’, ‘è passato troppo tempo’; e anche di colossali menzogne, come quando gli è stato chiesto dei suoi rapporti con Peter Daszak. “Non lo conosco neppure”, la laconica risposta: quando invece sono arci-documentati i rapporti di lavoro e d’affari tra i due, in particolare sul famigerato finanziamento del laboratorio di Wuhan.

Erich Schmitt

Si è infatti servito della società paravento di Daszak, la ‘EcoHealth Alliance’, Fauci, per far arrivare a Wuhan ingenti fondi provenienti dal NIAID, da lui guidato a vita. Qual era l’obiettivo principale di quelle ricerche super ‘border line’? L’altrettanto famigerato ‘Gain of Function’ (il ‘Guadagno di Funzione’), che è la vera chiave per capire l’origine del Covid, perché riguarda la trasmissione del virus dall’animale (il classico pipistrello, ma non solo) all’uomo.

 

 

 

 

IL FAMIGERATO ‘GAIN OF FUNCTION’

Ed eccoci al fresco j’accuse di Elon Musk, che afferra – è proprio il caso di dire – il toro per le corna. Denuncia il proprietario di  ‘Tesla’: “Il Gain of Function dovrebbe essere chiamato ricerca sulle armi biologiche, poiché è la morte”.

Ricerche pericolosissime e per questo super vietate negli Usa:    forse consentite solo nel super laboratorio di Fort Detrick, che potrebbe essere – in via cronologica – la prima vera origine del Covid, per una misteriosa e mai chiarita fuga di laboratorio avvenuta a giugno 2019, quindi almeno 5 mesi prima di Wuhan. Per questo motivo tali test, queste pericolosissime sperimentazioni finalizzate alle ‘biologic wars’ del prossimo futuro vengono svolte in laboratori segreti e militari installati dal Pentagono in mezzo mondo: ma soprattutto, oltre che a Wuhan, nei paesi ex sovietici, in pole position l’Ucraina.

Come la ‘Voce’ ha più volte documentato, sono 13 i laboratori ufficiali, dove vengono utilizzati, come cavie, gli ignari cittadini ucraini: lo ha ammesso ufficialmente il numero due del Dipartimento di Stato, il ‘falco’ Victoria Nuland, che per due anni circa (dal 2013 al 2015) è stata a Kiev, oltre che per dare un’occhiata al ‘golpe bianco’ (o, se preferite, la finta rivoluzione) di Maidan, s’è rimboccatale maniche per organizzare e potenziare la rete dei bio-laboratori. Il cui numero reale, però, sembra ben maggiore: oltre quei 13, almeno un’altra trentina, tante piccole Wuhan sparse nel territorio governato dal presidente-burattino (nelle mani degli Usa) Volodymyr Zelensky.

Ma torniamo alle parole di Elon Musk, una serie di acuminate frecce all’indirizzo di Fauci. Per rispondere ad un utente di Twitter, of course, sulla continuazione della ricerca da parte del Super Virologo dopo che l’esecutivo Obama l’aveva bandita a livello nazionale, Musk sostiene che “il guadagno di funzione dovrebbe essere chiamato ricerca sulle armi biologiche del futuro”. Centrando in pieno il vero obiettivo.

E chiarisce: “La ‘funzione’ a cui si fa riferimento nel termine è ‘morte’, poiché l’unica cosa che viene fatta è la ricerca per rendere virus e malattie più letali per l’uomo”.

Più chiari di così!

Scrive l’utente di Twitter ‘Year Zero – Rory Biller’: “Anthony Fauci ha aggirato la moratoria per la ricerca sul guadagno di funzione per finanziare progetti pericolosi come il lavoro di ‘EcoHealth Alliance’ a Wuhan. Ha poi lavorato internamente per modificare la definizione di GoF (Gain of Function, cioè ricombinazione genetica per il guadagno di funzione) del NIH (il ‘National Institute of Health’) per eludere la colpevolezza. Nel 2022 ha assegnato altri fondi all’amico Peter Daszak per ulteriori ricerche GoF”.

Una notizia – se confermata – davvero clamorosa, e che potrà ingolosire non poco i procuratori generali impegnati della maxi inchiesta.

Vuol dire, in soldoni che non solo Fauci ha fatto arrivare soldi a Wuhan, ovviamente, ben prima dello scoppio della pandemia, quindi almeno per il 2018 e il 2019, ma ha spudoratamente e impunemente continuato a farlo fino a tutto il 2022, quando era ormai palese che quelle ricerche sul ‘Gain of Function’, con lo scoppio della pandemia, avevano provocato milioni di vittime innocenti.

Altro che il dottor Josef Mengele dei campi di sterminio, al confronto uno scout o una giovane marmotta!

Al documentato tweet Musk ribadisce senza mezzi termini: “Il ‘guadagno di funzione’ dovrebbe essere chiamato ricerca sulle ‘armi biologiche’, perché la funzione a cui si fa riferimento è la morte”, certo non la salute dei cittadini di tutto il mondo.

Musk rammenta di un articolo pubblicato da ‘Newsweek’ nel 2021, titolato certo in modo non equivoco, “Fauci ha detto il falso”. “Ha detto il falso – commenta Musk – al Congresso Usa sulla ricerca del laboratorio di Wuhan, come sembrano mostrare nuovi documenti”.

Non è certo finita qui. Perché Musk svela un altro ‘particolare’ mai venuto, finora, alla ribalta delle cronache: e cioè che la consorte del dottor Fauci “sovrintende alla ‘Divisione etica’ del National Institute of Health”. Il massimo.

Ancora. Musk ha pubblicato un articolo di ‘Yahoo News’ del 2021, aggiungendo: “è importante notare che Fauci ha scritto un documento nel è 2012 sostenendo la ricerca sul guadagno di funzione. Obama ha saggiamente messo in pausa tutto questo, ma Fauci l’ha riavviato”.

E ricorda anche un saggio firmato dal Super Virologo in cui sosteneva l’ardita tesi che “la bioingegneria sul virus vale il rischio di una pandemia che provoca incidenti in laboratorio”.

Anche profetico, il poi Vate di tutti i Vaccini, soprattutto quelli a RNA messaggero.

Un’altra chicca. Il nuovo padrone di Twitter, scavando e scovando negli archivi della sua nuova creatura, ha scoperto che i dipendenti dell’azienda possedevano una bacheca di messaggistica interna chiamata ‘Fauci Fan Club’. Non male.

Quante altre ‘dirty stories’ potranno venire fuori, nelle prossime settimane’ dai bollenti Twitter files?

Quali altre grosse sorprese potranno saltar fuori da questo autentico ‘Vaso di Pandora’?

 

LE PESANTISSIME ‘CENSURE’ PER I SOCIAL MEDIA

Passiamo, per chiudere il giro, al secondo filone d’inchiesta dei due Procuratori generali della Louisiana e del Missouri, ben decisi ad andare fino in fondo.

Filone che, guarda caso, coincide con altre fresche rivelazioni da novanta fatte sempre da Elon Musk.

Jan Psaki

Stiamo parlando delle pesantissime pressioni esercitate dai vertici della Casa Bianca su tutti i principali ‘social media’ (Google, Twitter, Facebook, Instagramper citare i principali) per un’operazione di ‘disinformazione’ e di ‘censura’ su larga scala. Una task force, coordinata da un agente dell’Fbi in servizio a San Francisco, Eric Chan, ha infatti più volte incontrato i vertici dei social per ‘incanalare’ il loro lavoro: ossia, diffusione massiva e acritica delle direttive governative in materia di Covid; e stretta censura (quindi totale oscuramento) delle tante opinioni critiche da parte di noti e autorevoli ricercatori e scienziati che dissentivano non solo dalla strategia politica anti-covid portata avanti dalla Casa Bianca, ma anche sull’uso in massa dei vaccini, soprattutto quelli a mRNA, prodotti dalle star di Big Pharma, ossia ‘Pfizer’ e ‘Moderna’.

Un gigantesco depistaggio informativo e scientifico in piena regola, un oltraggio alla libertà d’informazione tutelata dalla Costituzione a stelle e strisce, resa letteralmente carta straccia.

I due alti magistrati americani su questo fronte stanno interrogando 9 papaveri della Casa Bianca, tra cui, oltre a Fauci, l’agente dell’Fbi e l’ex capo ufficio stampa di Joe Biden, ossia Jan Psaki.

Ecco, su questo territorio altrettanto minato, cosa ne pensa Elon Musk, che ha reso le sue dichiarazioni prima di fine anno.

Tutte le piattaforme di social media collaborano con il governo degli Stati Uniti per censurare i contenuti”.

Ogni società di social media è impegnata in una pesante censura, con un coinvolgimento significativo e, a volte, la direzione esplicita del governo”, ha twittato rispondendo ad un giornalista esperto di privacy e di intelligence, Glenn Greenwald.

Ed ha aggiunto: “Google fa spesso sparire i link”.

Matt Taibbi

Scrive il sito contro-informazione ‘Renovatio 21’: “I documenti rilasciati da Musk in seguito al suo acquisto di Twitter hanno mostrato che la piattaforma era in collusione con l’FBI, la CIA, il Pentagono e altre agenzie governative per sopprimere le informazioni su elezioni, Ucraina e Covid-19”.

E poi: “Secondo i ‘Twitter files’ pubblicati dal giornalista Matt Taibbi con l’ok di Musk, alti dirigenti della piattaforma avrebbero tenuto regolari incontri con membri dell’FBI e della CIA, durante i quali le agenzie fornivano loro ‘elenchi di centinaia di account problematici’ da sospendere, in vista delle elezioni 2020, tra cui quelle di attori e di normali cittadini”.

Oltre a Twitter, il governo era in contatto “praticamente con tutte le principali aziende tecnologiche”, sostengono i ‘Twitter files’ di Taibbi, “inclusi Facebook, Microsoft, Verizon, Reddit e persino Pintirest”.

 

P.S. Da rammentare ancora una volta che poco più di un anno fa, a metà novembre 2021, è uscito un libro che tutti dovrebbero leggere, per capire di chi sono le vere responsabilità politiche e scientifiche della pandemia. Si intitola “The Real Anthony Fauci” e lo ha firmato John Kennedy junior, fondatore e animatore dell’associazione ‘Children’s Health Defence’, proprio per tutelare i più indifesi, i bambini, dall’uso indiscriminato dei vaccini, sia quelli tradizionali che, figuriamoci, quelli ‘sperimentali’ anti-covid.

Ed è appena uscito, negli States, un altro libro-bomba, scritto da Robert Malone, lo scienziato e padre della tecnica dei vaccini a RNA messaggero: ma ha subito capito i gravissimi pericoli che comporta quella tecnica a base genetica e quindi la somministrazione di quei vaccini, ‘Pfizer’ e ‘Moderna’. Il titolo del libro parla da solo ed è un pugno nello stomaco della Casa Bianca e del suo Guru scientifico, Anthony Fauci, definito ‘The grandfather of pandemia’, ossia il nonno della pandemia.

Eccolo: ‘The Lies My Government Told To Me’, ossia ‘Le Menzogne Che Il Mio Governo Mi Ha Detto’.

Più chiari di così! Ne scriveremo nei prossimi giorni.

 

Altra notazione. Per saperne di più su personaggi e società citate nel pezzo, andate alla Casella ‘CERCA’ che porta all’Archivio della Voce. Digitate il nome (da Fauci a Daszak, da Kennedy a Hunter Biden, da NIAID a EcoHealth Alliance) e ne potere rileggere delle belle.

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