ANGELA MERKEL / E’ L’OCCIDENTE AD AVER TRADITO GLI ACCORDI DI MINSK  

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Sono stati proprio i paesi occidentali che hanno firmato gli accordi di Minsk (Minsk 1 e Minsk 2) a boicottarli, a far in modo che non venissero attuati.

Perché? Il motivo lo spiega in una clamorosa intervista concessa dell’ex Cancelliere tedesco Angela Merkel a ‘Die Zeit’: quei paesi (Francia, Germania, Russia e ‘Organizzazione per la Sicurezza e Cooperazione Europea’ – OSCE ) volevano che nel frattempo l’Ucraina si potesse armare, rafforzare in modo tale da poter affrontare il conflitto con la Russia.

Un conflitto, quindi, scientificamente pianificato dalla NATO e dall’Occidente che poi non hanno, evidentemente, fatto niente, a febbraio 2022, per impedirlo. Anzi.

Ecco alcune sue parole. “L’Ucraina del 2014-2015 non è l’Ucraina di oggi. Come si è visto nella battaglia per Debaltsevo (un importante nodo ferroviario nel Donetsk, ndr) all’inizio del 2015, Vladimir Putin avrebbe potuto facilmente invaderla allora. E dubito fortemente che i paesi della NATO avrebbero potuto fare allora tanto quanto stanno facendo ora per aiutare l’Ucraina”.

E aggiunge, in modo significativo: “Eravamo tutti coscienti che il conflitto era congelato e il problema era ancora irrisolto: è stato proprio quello che ha dato all’Ucraina un tempo prezioso”.

Anche in un’intervista rilasciata neanche un mese fa, lo scorso novembre, al settimanale ‘Der Spiegel’, la Merkel ribadiva che quel ‘congelamento’ (e la pratica non attuazione degli accordi di Minsk) aveva permesso all’Ucraina di “diventare più forte e coesistente”. I

Inoltre, rammentava come l’Occidente (in particolare Usa, Francia, Germania e Gran Bretagna) avessero in pratica tradito l’accordo raggiunto nella primavera ’91 con la Russia di Gorbacev, cioè di “non superare di un metro la linea dell’Oder”: in pratica di “non allargarsi ad Est”, come invece la NATO ha spudoratamente fatto dal giorno dopo, acquisendo il controllo di ben 14 paesi un tempo sotto l’influenza sovietica; e altri in via ‘indiretta’, come l’Ucraina, dove il Pentagono ha potuto tranquillamente  installare quasi una cinquantina di bio-laboratori militari, tante piccole Wuhan.

 

Dal canto suo, l’amministrazione Biden continua a inviare forniture militari sempre più massicce e sofisticate, seguita dagli scodinzolanti paesi UE, Italia in pole position con le recenti decisioni – in perfetto stile guerrafondaio – adottate dal governo Meloni: esecutivo che prende per il culo i pensionati con un ridicolo aumento delle pensioni minime sociali, una mancia da 35 euro mensili, mentre obbedisce ai diktat di Joe Biden e del presidente-guitto Volodymyr Zelensky.

A proposito di super-armi griffate Usa, ecco l’ultima, fresca fresca. Ne dà notizia la CNN: “L’amministrazione Biden sta finalizzando i piani per inviare il sistema di difesa missilistico Patriot in Ucraina, che potrebbe essere annunciato già questa settimana. Il piano del Pentagono deve essere solo approvato dal Segretario della Difesa Lloyd Austin prima di essere inviato al presidente Joe Biden per la sua firma. Tre funzionari della Casa  Bianca hanno detto alla CNN che è prevista l’approvazione”.

Dettaglia sempre la CNN: “L’Ucraina ha chiesto agli Stati Uniti di inviare l’avanzato sistema di difesa aerea a lungo raggio che è altamente efficace dell’intercettare i missili balistici. Sarebbe il sistema più efficace inviato fino ad oggi a Kiev e i funzionari affermano che contribuirà a proteggere anche lo spazio aereo per le nazioni della NATO nell’Europa orientale”.

E ancora: “Una volta finalizzati i piani, i Patriot dovrebbero essere spediti rapidamente nei prossimi giorni e gli ucraini saranno addestrati per usarli in una base dell’esercito americano a Grafenwoehr, in Germania. A differenza dei sistemi di difesa aerea più piccoli, le batterie missilistiche Patriot necessitano di equipaggi molto più grandi, che richiedono dozzine di personale per farle funzionare correttamente. In precedenza, gli Usa avevano inviato batterie Patriot ad alleati della NATO come la Polonia. Negli ultimi anni, hanno inviato missili Patriot in Arabia Saudita e Iraq per contrastare le minacce poste dall’Iran e nella regione del Pacifico per scoraggiare la Corea del Nord”. Anche l’Iraq, quindi, ora è diventato un paese affidabile…

 

Per comprendere ancor meglio il clima sempre più pre-bellico, e    il sempre più probabile conflitto Usa-Nato contro la Russia, ecco un interessante articolo tratto da ‘Piccole Note’ e titolato “Ucraina: nessuno spazio alla diplomazia”. Un titolo che parla da solo.

 

 

Ucraina: nessuno spazio alla diplomazia

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