The man of the year, l’uomo dell’anno. Il chi è

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Racconta la cronaca mondana che “Yo soy Giorgia” al braccio del compagno (ma come, non sono sposati e il suo governo non è forse contro le coppie di fatto?) ha sfoggiato nel foyer della Scala un sontuoso capo firmato da Armani: lo ha pagato con un maxi assegno o lo ha ricevuto in dono dal famoso stilista per pubblicizzare la sua casa di moda? Domanda da quiz ‘milionaire’.

Il Time, autorevole quotidiano Usa, a rimorchio del britannico ‘Financial Times consacra Zelenski ‘persona dell’anno: “La sua offensiva mediatica ha spostato l’equilibrio geopolitico innescando un’ondata di azione che ha spazzato il globo!”. Che dire, se Putin ha istigato i suoi soldati a uccidere molte migliaia di civili (400 i bambini) e ha raso al suolo ospedali, scuole, edifici residenziali, la cronaca racconta di brutalità dei militari ucraini e del rifiuto di Zelenski, in sintonia con Putin, a trattare per la fine della guerra, grazie a reciproche concessioni: premiarli è come assegnare il Nobel per la pace al feroce comandante dei sanguinari ceceni, a Putin, che  fa dimettere i civili ucraini  ammalati, ancora bisognosi di cura dagli ospedali della regione di Luhansk, occupata dai russi,  per far posto ai militari russi feriti. Come giudicare il riconoscimento a Zelenski che (notizia dell’ultim’ora) , ha chiesto all’America di ricevere le famigerate  bombe a grappolo, armi vietate in 100 Paesi del mondo? Il sospetto: l’endorsement del Time per Zelenski è forse uno spot promozionale pro Biden, accusato di essere un presidente ‘timido’, per i potenti produttori americani di armi che hanno ricavato fornito armi all’Ucraina per molte centinaia di milioni.

Immagine inequivocabile: nella piazza di Spagna i clic dei fotoreporter hanno fissato scene a dir poco sorprendenti: agenti della polizia italiana in fraterna, ospitale compagnia di colleghi cinesi in divisa d’ordinanza. Il ‘simpatico’,’ ultra progressista’ ministro Piantedosi, braccio armato di Salvini per il respingimento dei migranti, annuncia ‘sanzioni’ (a se stesso?). Non una parola sul chi ha consentito l’intrusione che potrebbe preludere a stazioni permanenti della polizia cinese in Italia che sarebbero già undici “per monitorare la popolazione cinese” (a Roma, Milano, Bolzano, Venezia, Prato e in Sicilia. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è profondamente preoccupata per la notizia di stazioni di polizia cinese presenti sotto copertura in Europa e condanna qualunque interferenza sul territorio sovrano degli Stati membri della Ue”.

In tema di armi: Accordo Londra-Roma-Tokio per la costruzione di un super jet di sesta generazione, un bombardiere ad alta tecnologia offensiva. Non a caso si chiamerà ‘Tempest’.  Per parte britannica sarà coinvolto il gigante della Difesa BAE Systems, per l’Italia la Leonardo, per il Giappone la Mitsubishi Heavy Industries. Ma non siamo un Paese pacifista, che rinnega costituzionalmente la guerra?

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