Bombe d’acqua sulla manovra di Giorgia

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Non solo uno. La presidentessa-essa-essa, non vista, strizza tutti e due gli occhi ai furbetti al loro massimo contributo all’evasione. In Paesi fiscalmente ‘sani’ il contante quasi non esiste. Con bancomat e carte di credito si paga anche un caffè, il ticket del trasporto pubblico. Dalle nostre parti tutto è congegnato per sfuggire al controllo: espatri in paradisi fiscali, rientri senza penale dall’estero di capitali esportati, sanatorie, condoni. A ritmo serrato il governo di destra-destra-destra, in ritardo su impegni di grande portata, si è dà da fare per premiare i ricchi e chi ricicla denaro ‘sporco’: uso del contante fino a 5.000 euro, via libera ai pagamenti cash inferiori a 60 euro, cuneo fiscale a favore dei redditi alti e contro quelli bassi. Le bocciature non si contano. Stroncano, la manovra Bruxelles, Bankitalia, i sindacati, le opposizioni, economisti di chiara fama. La contestazione non è solo chi si oppone politicamente alla Meloni, ma i dati. I limiti all’uso del contante, sono un ostacolo per molte forme di criminalità e di evasione, per l’economia sommersa. Tra l’altro, spiega Bankitalia,  i costi per gli esercenti sono L’aspetto ancora più curioso, a leggere i dati di Bankitalia, è che, a differenza di quanto sostiene il centrodestra, anche il costo dell’uso di carte e bancomat è inferiore rispetto al contante che necessita di sicurezza per trasporto valori, assicurazione, contro furti e rapine. Pioggia di critiche alla Meloni. Nel mirino, in particolare, la flat tax tanto cara a Salvini che finirebbe per portare benefici agli autonomi, ai più ricchi, grazie al regime forfettario a 85mila euro con un risparmio di 7.500 euro di Irpef e per un quarto di 9.500 euro. Si cancella il reddito di cittadinanza e si introduce l’evasione di cittadinanza: è fortemente recessivo per il Paese. Conte: “Dobbiamo recuperare oltre 120 miliardi dell’economia sommersa”.

Cattive notizie per il Governo: dopo l’accoglienza decisamente gelida di Confindustria, anche i Sindacati chiedono al Governo di correggere il tiro: è questo l’obiettivo dell’emendamento congiunto inviato da Cgil Cisl e Uil ai partiti per rimettere mano alla Legge di Bilancio.

L’inciucio Meloni/ Calenda-Renzi, dei due compari che si candidano a stampella del centro destra in caso di emergenza, riceve un allettante assist dal ministro della giustizia. Nordio osa mettere mano alla Costituzione e propone di porre rigidi limiti alle intercettazioni telefoniche (che hanno permesso di assicurare alla giustizia mafiosi, corrotti e corruttori). Punta alla separazione delle carriere di giudice e di pubblico ministero, come se non fossero tutti e due magistrati, intende vietare ai Pm di avviare un’indagine se viene a conoscenza di reati e pensa a una riforma garantista e liberale (ovvero liberatoria per reati dei politici). Basta con la custodia cautelare, con l’obbligatorietà dell’azione penale, cioè delegittimazione della magistratura, ben vista da Azione e Italia Viva.  Corollari della fraterna comunione di intenti destra-Calenda-Renzi il colpo di spugna sui reati contro la Pubblica Amministrazione e il rinvio (sine die?) delle multe ai No Vax (sono un milione e novecentomila).

L’Italia indecente, anche questa sta bene al governo di destra? Che ne pensa “Yo soy Giorgia” degli undici laureati assunti come spazzini dal Comune di Napoli? Federica Castiglia, laurea in ottica, è felice: posto fisso e che fa se come operatrice ecologica? Il suo sorriso è in sintonia con la convinzione che il lavoro di spazzina è dignitoso quanto altri e questo le fa onore, ma è anche la denuncia del disagio sociale di giovani del Sud.

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