ALLARME DAGLI USA / LA GRAN PARTE DEI MORTI PER COVID SONO VACCINATI. E DA NOI MAGO-BURIONI DA’ I NUMERI

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Dati sempre più allarmanti dagli Stati Uniti per i decessi da Covid dei vaccinati, a dimostrazione della ormai pressochè totale inefficacia dei sieri iniettati.

I dati più recenti resi noti dai CDC (i ‘Centers for Desases Control’) parlano chiaro: a tutto agosto 2022 i vaccinati rappresentano il 58,6 per cento dei decessi per Covid.

Il raffronto con il mese di gennaio, sempre del 2022, parla chiaro: quella percentuale era pari ad appena il 41 per cento. Quindi, nonostante i booster, in proporzione sono aumentati, e di molto, i morti di Covid tra i vaccinati.

Tutto ciò fa affermare – in un’intervista rilasciata al ‘Washington Post’ – alla vicepresidente della ‘Kaiser Family Foundation’: “Non possiamo più dire che questa è una pandemia di non vaccinati”.

Un’autorevole conferma arriva dal cardiologo Peter McCollough, secondo cui “già a cominciare dal 2021 i decessi per Covid si sono registrati soprattutto fra i vaccinati”. E aggiunge: “I vaccini servono a ben poco per controllare la mortalità da Covid”.

Un’altra cifra parla da sola: nel 2020, quando ancora non c’erano i vaccini, negli Usa ci sono stati 385.000 decessi per Covid; e l’anno seguente con i vaccini, il 2021, ha fatto registrare un forte aumento dei decessi tra i vaccinati, saliti a quota 463.000!

Peter McCollough

Secondo un recente studio elaborato dalla ‘Oxford University’ e reso noto ad ottobre, i vaccinati hanno un rischio di infezione addirittura superiore del 44 per cento rispetto ai non vaccinati: un risultato sbalorditivo. Del resto, stando ai dati diramati dalle autorità sanitarie britanniche, stanno morendo più vaccinati con doppia dose che non vaccinati.

Passiamo alle ultime dall’Australia: nel 2022, a tutt’oggi, il numero dei ricoverati negli ospedali per Covid è di gran lunga maggiore tra i vaccinati che tra i non vaccinati.

 

INTANTO MAGO-BURIONI DA’ I NUMERI

Ma c’è chi la pensa in modo diametralmente opposto e ha la faccia di bronzo di raccontare le più grosse bufale mai sentite: e Lui sostiene di parlare a nome della ‘Scienza’.

Forse lo avrete già capito, è il Vate di tutti i Vaccini, il saltimbanco che anima le serate domenicali di Fabio Fazio, al secolo l’allergologo-massone (è infatti iscritto al ‘Grande Oriente d’Italia’, “a sua insaputa”!) Roberto Burioni, che nella comparsata di ieri sera ne ha dette di tutti i colori.

Sentiamo, fior tra fiori.

“Solo i vaccini possono rappresentare la nostra salvezza dal Covid”, ha esclamato, appena dopo aver beccato lui stesso il Covid, nonostante il booster.

“Non dovete stare a sentire le bugie, le menzogne antiscientifiche di quelli che mettono in discussione i vaccini. Vogliono insinuare in voi un altro virus, quello della Paura. Paura degli effetti avversi, sono tutte solo bugie anti-vax”.

Ha fatto anche una digressione in chiave psicoanalitica, il tuttologo Burioni: “esiste un pensiero istintivo e un pensiero razionale, scientifico. Ecco, con la Paura, vogliono scatenare in voi la reazione istintiva. Ma sono i numeri a parlare chiaro, solo i dati che io vi fornisco. Questi numeri sono precisi. Si parla a sproposito di mortalità aumentata in Inghilterra tra i giovani per gli effetti avversi sul cuore. In realtà il numero è lo stesso se paragoniamo il 2015 al 2022, addirittura 255 sette anni fa, 240 quest’anno. I numeri, quelli veri, danno poco spazio alle bugie. Non esiste alcun aumento dei decessi a causa del vaccino: esiste invece un forte aumento dei casi di suicidio o di morti per overdose”.

E il gran finale, fra tamburelli e tric trac: “Il vaccino anti covid è il farmaco più sicuro al mondo, lo posso ben dire dopo 15 miliardi di dosi somministrate in tutto il mondo. Non fatevi prendere dalla Paura, dato solo ascolto alla Scienza”.

Roberto Burioni ospite fisso di Fabio Fazio a Che tempo che fa

Quella Scienza che ispirò le sue parole anche nella puntata di settembre 2021, quando il Vate di tutti i Vaccini volle rassicurare il Popolo dopo quasi 10 mesi di vaccinazioni, rassicurarlo circa gli effetti avversi, del tutto inventati dai finti scienziati e dai no-vax.

Ecco le sue Parole che ‘infusero’ serenità in tutti gli italiani: “Sapete in questi dieci mesi di vaccini anti covid quanti sono stati i morti per effetto avverso in tutto il mondo? Uno, 1 solo di numero: in Nuova Zelanda”.

Non eravamo su ‘Scherzi a parte’, ma sulle frequenze di Rai Tre, non un’antenna rionale o di quartiere, ma l’un tempo Telekabul griffata Curzi-Guglielmi. Sorge spontaneo l’interrogativo: come mai i vertici della Rai, di fronte a tale scempio, non mossero un dito, non dissero una parola? Come mai zitta e muta la Commissione di Vigilanza Rai, che ci sta a fare? Come mai nessuna reazione da parte politica, i partiti (o quelle carcasse rimaste sul campo) senza dire nemmeno una sillaba?

La cosa adesso si ripete. E se errare è umano, perseverare è diabolico.

Soprattutto se i Soloni di viale Mazzini avessero settimane fa dato una sbirciatina alle agenzie, del resto è – o dovrebbe essere – il loro mestiere. Sapete cosa hanno finalmente reso noto i CDC americani sugli effetti avversi, che possono essere dai più leggeri (mal di testa e febbre), ai più gravi (miocarditi, pericarditi, ictus e infarti)? Da quando negli Usa sono cominciate le campagne vaccinali, si sono registrati (e – tenete ben presente – la cifra è largamente ‘per difetto’) dieci milioni, avete letto bene, 10 milioni, di effetti avversi.

Ma il Mago Burioni, poco più di un anno fa, parlava di un morto 1, in Nuova Zelanda. Ora rassicura soprattutto sulla salvezza che arriva dai vaccini e mette la mano sul fuoco sulla loro ‘sicurezza’.

Ai confini della realtà.

Che ne dici, Mamma Rai?

 

P.S. Burioni ha parlato di strategia della Paura che gli anti-vax   stanno organizzando. Invece di dire le sue solite cialtronate domenicali nel salottino di Fazio (ma non prova un brivido di vergogna l’un tempo ottimo Fabio di ‘Quelli che il calcio’ e soprattutto degli esordi con il mitico Sandro Paternostro?) perché non legge il profetico “Covid-19 – Il virus della paura”, uscito a giugno 2022, quindi ad appena 6 mesi dallo scoppio della pandemia e firmato da un autentico virologo, Giulio Tarro, l’allievo prediletto di Albert Sabin che scoprì l’antipolio?

O non dà una sbirciatina al fresco di stampa “Covid-19 – L’incubo è finito”, autore lo stesso Tarro che parla della fondamentale importanza dei ‘TEST GENETICI’ per limitare al massimo gli effetti avversi a carico del sistema cardiocircolatorio?

Questa è Scienza con la S maiuscola, non le corbellerie e i numeri taroccati che escono tutte le domeniche sera dal cilindro di Mago-Burioni…

 

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