Caro Calenda, mio piccolo opportunista della guerra

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Di Alessandro Orsini
Caro Calenda, mio piccolo opportunista della guerra, ma chi vuoi prendere in giro? Ora ti inventi questa cosa di andare in Ucraina, piccolo soldatino coraggioso nascosto nello scantinato della mamma. E dove andrai a dormire? In un caldo albergo protetto dalla polizia di Zelensky a farti i selfie oppure passerai la notte in prima linea sotto le bombe a Kherson? Andrai a colazione con i ministri ucraini oppure mangerai le scatolette in trincea sotto i missili di Putin a Bakhmut? Passerai tutto il tuo tempo a Bakhmut? Caro Calenda, mio piccolo opportunista della guerra, ricordi i tweet che lanciavi soltanto pochi giorni fa in cui diffondevi le foto degli ucraini in festa a Kherson? Ed io che ti dicevo: “Calenda, piccolo opportunista della guerra, frena i tuoi entusiasmi, abbi senso della realtà, sarà un massacro”. Niente da fare, tu sei un improvvisato. Eccola Kherson, piccolo opportunista della guerra. Guardala: è sotto le bombe, semi-distrutta, con i bambini che muoiono sotto i missili e tu a celebrare il culto della guerra contro qualsiasi mediazione diplomatica. E adesso, caro Calenda, che cosa gli vuoi dire a quel bimbo di Kherson che non c’è più? Che è morto per l’ingresso dell’Ucraina nella Nato? Che tu hai lottato per la libertà dell’Ucraina di entrare nella Nato comodamente seduto in parlamento e una visita turistica in Ucraina sotto Natale che tu farai al calduccio e i bimbi ucraini sotto terra? Dai retta a me, non andare in Ucraina come annunci, non coprirti di ridicolo ulteriormente. Abbi almeno un po’ di rispetto per questa tragedia. Evitati questo spot. Se proprio vuoi andare in Ucraina, vacci come i francescani e non a favore di telecamera. Vacci in silenzio, senza annunciarlo e senza capitalizzare sulla guerra. Fatti un selfie.
E in tutto questo, la Russia potrebbe usare le armi chimiche. Leggete qui: https://www.sicurezzainternazionale.com/…/gli-stati…/
FONTE
Pagina Facebook di Alessandro Orsini
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