REINTEGRO MEDICI / IL PUGNO DI FERRO DELL’ORDINE DI TORINO    

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Prendono giorno dopo giorno sempre più corpo le forme di intolleranza e discriminazione verso i medici che non si sono sottoposti ai vaccini e che adesso stanno rientrando in servizio, come previsto dal recente provvedimento governativo.

Giorni fa abbiamo pubblicato le dure critiche rivolte dal Segretario nazionale di ‘Dirpubblica’ (la battagliera sigla sindacale che tutela i dipendenti della pubblica amministrazione), Giancarlo Barra sia all’infettivologo genovese Massimo Bassetti che al segretario nazionale dell’ANAOO, l’associazione che raggruppa gli aiuti ospedalieri, Pierino Di Silverio.

Stavolta al centro delle polemiche finisce l’Ordine dei Medici di Torino che ha inviato a tutti gli iscritti sospesi una Pec per saperne di più su cosa realmente pensano dei vaccini.

Si tratta, in sostanza, di un questionario articolato in quattro quesiti-base.

Più in dettaglio, l’Ordine torinese vuol sapere se i medici siano contrari all’obbligatorietà del vaccino anti-covid; se siano contrari all’obbligatorietà dei vaccini in generale, quindi anche quelli ‘tradizionali’; se abbiano rifiutato il vaccino per motivi di salute; in che modo hanno gestito i pazienti dopo la sospensione.

Gianluigi D’Agostino

Il documento si conclude con una minaccia non troppo velata: “Si evidenzia che l’indagine disposta dalla Commissione albo medici odontoiatri ai sensi dell’articolo 39 e le deduzioni richieste dovranno pervenire entro e non oltre 30 giorni dalla presente, con avvertimento che in difetto il procedimento proseguirà egualmente il suo corso”.

Ma vediamo quale era l’incipit della missiva inviata. “L’Ordine scrivente sta avviando un procedimento istruttorio nei confronti dei sanitari iscritti agli albi professionali che erano risultati inottemperanti all’obbligo vaccinale (…) considerati i riflessi deontologici”.

Prosegue il documento: “Il professionista con l’iscrizione all’albo   si è impegnato ad affidare la propria reputazione professionale alle competenze, al rispetto delle regole deontologiche, evitando anche fuori dall’esercizio della professione ogni atto e comportamento che possa ledere il decoro, la professionalità e l’immagine della professione”.

E poi: “La vaccinazione ed a maggior ragione quella obbligatoria per legge ai fini di prevenzione della salute individuale e collettiva, si iscrive nei doveri deontologici del medico, tenuto a tutelare la salute individuale e collettiva”.

L’iscritto, quindi, viene invitato “a fornirci le sue deduzioni sulla accertata inosservanza dell’obbligo vaccinale. In particolare, gradiremmo conoscere le motivazioni del suo rifiuto alla vaccinazione, la sua posizione rispetto alle pratiche vaccinali tanto obbligatorie quanto facoltative, le modalità con cui ha garantito la sicurezza e la prevenzione del contagio nel suo studio, le modalità di aggiornamento del documento valutazione rischio”.

Minimizza il presidente dell’Ordine dei medici di Torino, Gianluigi D’Agostino: “Si tratta semplicemente di un’iniziativa a fini conoscitivi. Vogliamo aprire un dialogo con i medici. Ripeto, vogliamo solo capire quanti abbiano idee intelligenti e quanti siano fuori dall’ambito della scienza”.

Insomma, fessi e intelligenti, ignoranti e ‘scienziati’. E dice ‘solo’, ‘semplicemente’ lo sbrigativo D’Agostino.

Replica a muso duro Dario Giacomini, presidente del sindacato ‘Di.Co.Si. Contiamoci’: “Se avessero voluto il dialogo avrebbero risposto a tutte le email e le Pec che abbiamo mandato nei mesi precedenti, chiedendo un confronto scientifico. Stato a quanto c’è scritto su questo foglio, l’Ordine vuole aprire un procedimento disciplinare a tutti gli effetti”.

E aggiunte, in tono molto fermo: “Siamo in piena Inquisizione. Chiediamo l’intervento immediato del presidente di ‘Fnomceo’, il dottor Filippo Anelli, nei riguardi del presidente dell’Omceo di Torino che sta adottando queste azioni punitive. Un suo mancato intervento andrebbe ad integrare una violazione della normativa attuale sul vaccino anti Covid. Qualora ciò avvenisse, chiederemo le dimissioni immediate del dottor Anelli dalla presidenza della ‘Fnomceo’”. Vedremo gli sviluppi.

 

 

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REINTEGRO DEI MEDICI / PARLA IL SEGRETARIO DI ‘DIRPUBBLICA’

20 Novembre 2022 di MARIO AVENA

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