BANCAROTTIERI ‘FTX’/ HANNO DELEGITTIMATO I FARMACI ANTI-COVID    

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Ne ha davvero combinate di tutti i colori, nell’arco di poco tempo, il fondatore-affondatore della corazzata sul fronte delle criptovalute, Sam Bankman-Fried, a bordo della sua ormai ex corazzata ‘FTX Foundation’ finita clamorosamente in crac, mentre il trentenne miliardario-truffatore che sta cercando la via di fuga verso il Dubai.

Non solo le palate miliardarie finite nelle casse del Partito Democratico americano e servite anche a finanziare lo strategico vito di Midterm; non solo altre vagonate di dollari inviate per finanziare il governo ucraino impegnato nel conflitto con la Russia.

Adesso saltano fuori altre generosissime elargizioni servite a finanziare e pubblicizzare studi sul Covid-19. O meglio sui farmaci e le cure che avrebbero potuto fronteggiare la pandemia, arginare l’infezione fin dai primi sintomi e quindi salvare centinaia di migliaia di vite umane.

Sam Bankman-Fried

Ma sapete quegli studi a cosa servivano? A screditare quelle cure, a delegittimare quei farmaci, privando quindi i pazienti (e i medici) di quegli strumenti terapeutici essenziali, soprattutto nei mesi bollenti (da febbraio a dicembre 2020), quando non erano ancora entrati in commercio i vaccini. Ma anche dopo: visti gli sconfortanti (anzi tragici) risultati che quei vaccini insicuri e inefficaci hanno prodotto, come è stato appena documentato dalle cifre finalmente pubblicate dai CDC (‘Centers for Deseases Control’) americani, con almeno 10 milioni di cittadini statunitensi colpiti da ‘effetti avversi’, che vanno dai più leggeri come il mal di testa fino ai più gravi, come ictus, trombosi e infarti.

Più in particolare, il ‘meticoloso’ lavoro svolto dalla ‘FTX Foundation’ è stato indirizzato soprattutto contro due farmaci che, invece, si sono rivelati molto utili, essenziali, in quei paesi che li hanno utilizzati. Stiamo parlando di ‘idrossiclorochina’ e ‘invermectina’.

La prima, utilizzata di routine per curare l’artrosi, è stata sperimentata con ottimi risultati dal ricercatore francese Didier Raoult nel più grande ospedale europeo per le malattie infettive, quello di Marsiglia. In Italia il nostro governo, sotto la spinta del diktat ‘Tachipirina e Vigile Attesa’ (attesa di ricovero, quindi in rianimazione per essere intubati e poi finire al cimitero), ha vietato l’uso dell’idrossiclorochina come cura anti-covid.

E ci è voluta addirittura un’ordinanza emessa dal Consiglio di Stato dell’11 dicembre 2020 per legalizzarne l’uso: incredibile ma vero!

 

Ma torniamo all’uomo in crac e alla sua ‘FTX Foundation’, la quale ha finanziato un gruppo di studio sulla sperimentazione clinica denominato ‘Together’ a quanto pare finalizzato a “identificare terapie efficaci riproposte per prevenire la progressione della malattia Covid-19”. In pratica, come vedremo, ha fatto esattamente l’opposto, giocando sulla pelle dei cittadini, evidentemente per soddisfare i ‘desiderata’ di Big Pharma che puntava solo e soltanto sui vaccini che permettono di realizzare miliardi e miliardi di profitti.

Si è trattato di studi ‘multi-autore’, cioè a più firme. Uno di questi, ad esempio, è stato ospitato perfino dal ‘New England Journal of Medicine’ e prendeva in esame l’invermectina, concludendo che “il trattamento con invermectina non ha comportato una minore incidenza di ricoveri in ospedale”. La notizia è rimbalzata nel mainstream ed è finita addirittura sulle colonne del ‘New York Times’ dove è stato scritto che “il farmaco non riduce il rischio di ricovero per Covid”.

Un’operazione di ‘depistaggio scientifico’ riuscita in modo perfetto. E anche di tali misfatti dovrà rispondere in sede giudiziaria il multiforme bancarottiere.

Comunque non è ancora finita qui. Perché mister Bankman-Fried (nomen omen, vuol dire ‘banchiere fritto’) ha pensato bene di tuffarsi negli investimenti per produrre ‘vaccini contro il coronavirus di seconda generazione’. Da autentico dottor Menghele.

Ma c’è anche un fratello, Gabriel Bankman-Fried, ad entrare in gioco, essendo il fondatore di una ulteriore sigla, ‘Guarding Against Pandemics’, GAP per i suoi fans. Sul proprio sito, GAP proclama di “sostenere gli investimenti pubblici per prevenire la prossima pandemia” e annuncia che “sta spingendo il Congresso Usa a includere un investimento di 30 miliardi di dollari nell’imminente disegno di legge sulla riconciliazione del bilancio – meno dell’1 per cento del costo totale del disegno di legge – per prevenire la prossimo pandemia”.

Ma quale sorta di potere ipnotico ha potuto avere nei confronti della Casa Bianca un truffatore di tale risma? Pingui finanziamenti a parte, un mistero tutto da chiarire.

 

 

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TSUNAMI CRIPTOVALUTE / IL SUPER CRAC DI ‘FTX’: DOVE ERANO LE AUTORITA’ USA DI CONTROLLO? 

16 Novembre 2022 di PAOLO SPIGA

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