RISHI SUNAK /SEGRETI & MISTERI DEL NEO PREMIER BRITANNICO 

Condividi questo articolo

Misteri di Londra.

E’ ancora avvolto nelle nebbie il passato – ma per certi versi anche il presente – del neo premier britannico Rishi Sunak, 42 anni, subentrato alla prima ministra lampo Liz Truss, bruciata dopo poco più d’un mese dal suo insediamento a Downing street.

E’ stato ‘incoronato’ premier, Sunak, proprio in uno dei giorni a lui più cari, il 24 ottobre, quando cominciava la ‘festa delle luci’, il ‘Diwali’, solennità celebrata da induisti, buddisti, jainisti e sikh che simboleggia la vittoria del bene sul male. Si rivelerà un bene anche per tutti gli inglesi? È l’interrogativo che circolava come un tam tam per le strade di Londra.

Figlio di immigrati di etnia Hindu Punjabi, Yashvir e Usha Sunak, lui medico e lei farmacista, nati rispettivamente in Kenya e in Tanzania, il neoleader dei conservatori è – dettaglio non da poco – ricco sfondato. Il suo patrimonio è valutato in circa 730 milioni di sterline – stando alle ultime stime di ‘Sunday Times Rich List’ – praticamente il doppio di quelle del nuovo re Carlo d’Inghilterra.

E vive in una ‘casetta’ a Kensington che vale oltre 6 milioni e mezzo di pounds.

Racconta la reporter Angela Napoletano a proposito della prima ‘fortuna’ che ha baciato Sunak: “La svolta della sua vita è arrivata quando, dopo tre anni di lavoro a ‘Goldman Sachs’, è partito per gli Stati Uniti. Titolare di una borsa di studio Fulbright, ha seguito un corso in ‘Business Administration’ alla Stanford University. E’ qui che ha conosciuto la moglie, Akshata Murthy, figlia del magnate indiano Narayana Murthy. Si sono sposati nel 2009, hanno avuto due bambine: Krishna e Anoushka. Il matrimonio con l’erede del fondatore di ‘Infosys’ è stato la sua vera fortuna, ma anche il suo tallone d’Achille”.

Continua la ricostruzione di Angela Napoletano: “Ad aprile scorso è emerso che la donna, direttrice di ‘Catamaran Ventures’, avrebbe per anni goduto nel Regno Unito dello status, acquistato per circa 30 mila sterline all’anno, che viene concesso ai non domiciliati per non pagare le tasse sui redditi percepiti all’estero.

Espediente, rottamato appena il caso è diventato pubblico, che gli avrebbe fruttato un risparmio sulle proprietà possedute in India da 20 milioni di sterline”.

Il magnate indiano Narayana Murthy. Sopra, Rishi Sunak con la moglie Akshata Murthy

E ancora: “Lo stesso Sunak, che per anni ha lavorato per gestori di banche d’affari e hedge fund, è finito nell’occhio del ciclone quando è venuto fuori che deteneva la green card per la residenza permanente negli Stati Uniti pur vivendo e lavorando – addirittura come ministro – Oltremanica. Formalità, questa, a cui ricorrono i milionari globali per abbattere i costi di gestione del patrimonio. Qualcuno insinua il sospetto che la famiglia Sunak abbia tesoretti nascosti nei paradisi fiscali”.

Non proprio il massimo per il neo premier in un Paese dove il ‘rigore’ è un must.

Prosegue l’identikit firmato da Angela Napoletano: “La sua carriera politica è stata fulminea. E’ stato eletto in Parlamento nella circoscrizione di Richmond, nell’Inghilterra del Nord, dove ancora possiede una magione georgiana di 5 ettari. Il ‘Maharajah del Yorkshire’, come fu soprannominato, ha prestato giuramento sul Bhagavad Gita, libro sacro hindu. Poi, si è buttato a capofitto sulla Brexit lavorando per la campagna ‘Leave’. E’ in questo scenario che si è consolidata l’amicizia con Boris Johnson, il quale lo ha voluto prima Segretario capo del Tesoro, nel 2019, poi Cancelliere dello Scacchiere.  Durante la pandemia è diventato una star per il pubblico: è lui che ha firmato il piano di aiuti da 350 miliardi elargiti (spesso a pioggia) per aziende e cittadini in cassa integrazione. Non immune al ‘Partygate’ – ha pagato anche lui una multa – ha saputo cogliere il momento giusto per far cadere Johnson, a luglio, e dare il via alla scalata verso il vertice del governo. La sua campagna per le primarie era pronta dall’anno scorso. Il suo motto – ‘non credete alle favole’ – è rimasto però inascoltato, come la voce di un grillo parlante. Gli elettori Tory, ipnotizzati dalla falsa promessa di tagli alle tasse per tutti ventilata dalla contendente Liz Truss, lo hanno ignorato. Adesso dovranno dargli retta. E’ l’inizio di una nuova era che ha poco di fiabesco. Se non l’immagine di un figlio di immigrati arrivato laddove nessuno aveva prima immaginato”.

 

Per saperne di più sui versanti misteriosi, ‘opachi’, del neo premier britannico, vi proponiamo la lettura di due stimolanti ricostruzioni.

Una è tratta dal blog di Maurizio Blondet e si intitola “Gratta Rishi Sunak, spunta Bill Gates. E il WEF”.

 

 

https://www.maurizioblondet.it/gratta-rishi-sunak-spunta-bill-gates-e-il-wef/

 

L’altra è stata pubblicata dal sito ‘Renovatio 21’, titolata “Londra ha il suo premier induista. Con origini oscure e mondialiste”.

 

https://www.renovatio21.com/londra-ha-il-suo-primo-premier-induista-con-origini-oscure-e-mondialiste/

Condividi questo articolo

Lascia un commento