Lontano dagli occhi, vicino al cuore

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L’intolleranza per il cibo, ad esempio per il latte, le uova, non di rado si aggrava per effetto della nausea, sintomo ben noto nei primi mesi di gravidanza. C’è anche chi ne soffre per affinità elettiva con i canoni fondamentali della sinistra in questi giorni bui della Repubblica, dell’invasione anche mediatica della destra. Il peggio è la conquista del proscenio della ‘borgatara della Garbatella’, venerata come una madonna e non solo dalla stampa amica, dalle televisioni a lei devote. La difesa possibile: vagare senza meta nella molteplicità dei canali estranei per vocazione alla politica, e optare per l’‘X factor’ che svela la dimensione very large di giovani talenti, per un 3 a 0 delle regine italiane della pallavolo, per l’ultimo episodio del tenente Colombo, forte della sceneggiatura elaborata da specialisti della famosa scuola di Palo Alto. Il silenzio attivo del soggetto in corso di confessione, che combatte la nausea da Crosetto, La Russa e camerati vari, rivela il rischio accende il dubbio: ‘colpa mia’ o del media system se non conosco i comportamenti degli italiani all’estero, dei bravi ‘patrioti’ che hanno onorato il diritto-dovere di votare il 25 settembre? Nell’impossibilità di verifiche in loco, investo della questione la figlia che ha scelto il verde del Sussex per realizzarsi. Mi comunica: Inghilterra, oltre 35mila voti validi. Al senato il 46% per il Pd, alleato con i Verdi, con Sinistra e + Europa di Emma Bonino, 34,43% alla Camera. La destra: 27,04% al Senato, 23,89% alla Camera. Sogno o son desto? Ragiono. Chi vive lontano dall’Italia poco sa della messe di guai che affliggono i democratici di Letta. In preda al panico per le disastrose conseguenze del Brexit sull’economia della Great Britain, ha stima per il governo Draghi di cui il Pd è stato protagonista. Ma oltre: l’idea dei parafascisti al governo apre una ferita nella democrazia europea, con effetti collaterali anche sul futuro dell’Inghilterra, sulla sua speranza di mandare a casa i conservatori e la nuova premier, che in fase di apprendistato ha già mostrato la sua faccia antidemocratica con interventi finanziari completamente sbilanciati in favore dei ricchi e finge di ignorare il dramma di massa dell’impennata del costo della vita, dell’inflazione, del caro spesa.

Chissà, da un osservatorio per la distanza dalle beghe della politica italiana, dal clamoroso default Pd del 25 settembre e da quanto lo ha provocato, all’estero c’è ancora sacro rispetto per la democrazia e nausea da intrusione della destra, che espone al rischio di una devastante recessione, di stravolgimenti della Costituzione, di escalation del parafascismo.

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