Con dollari e rubli si compra tutto e tutti

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Non è cosa da poco e poco importa se appare agli interessati una ‘bomba’ a orologeria a dieci giorni dal voto del 25 settembre. C’è di vero, accertato, che da una parte l’America rappresentata da Trump e da Bannon, suo emissario in Europa, hanno finanziato la destra con l’elargizione di molte centinaia di milioni e dall’altra la Russia di Putin avrebbe interferito nelle elezioni presidenziali Usa e avrebbe dato soldi a 24 Paesi per favorire il sovranismo di destra.

Tale Adolfo (battezzato così per caso?) Urso, Fratelli d’Italia, presidente del Copasir: “I partiti italiani non hanno preso soldi dalla Russia. Commenta la notizia di un documento degli 007 Usa sulle ingerenze di Mosca nella vita politica dei singoli Paesi. La Russia dal 2014 avrebbe finanziato con oltre 300 milioni di dollari partiti politici, dirigenti e politici stranieri. Urso è poi costretto a dire: “L’ingerenza straniera esiste. Cina e Russia cercano di delegittimare e sottomettere la nostra democrazia”.

Ursula von der Leyen: “Dobbiamo proteggerci meglio dalle interferenze maligne, portare alla luce l’influenza straniera nascosta e finanziamenti loschi”. Letta: “È importante che i nomi dei partiti e dei politici che hanno ricevuto finanziamenti da Putin vengano resi pubblici prima e non dopo le elezioni del 25 settembre.”

Secondo Washington la Russia ha investito più di 300 milioni di dollari, fin dal 2014, per influenzare politici e rappresentanti di governo in più di venti Paesi, molti in Europa. Non ci son ancora i nomi di politici e dei Paesi individuati dagli 007 americani, ma Washington informerà direttamente le nazioni coinvolte.

Inverosimile, ma vero, niente di virtuale.  Il caso Totti-Blasi, coppia raccontata fino a pochi mesi fa con toni enfatici del gossip connesso con quello che i media vietati ai ‘testa a posto’ eleggono a Vip, dilaga, straripa, esonda dalla normalità delle cinque righe a fondo pagina. Diventa un ‘caso’ che ruba spazio e impegna folti manipoli di narratori della cosiddetta cronaca rosa, sguinzagliati per ogni dove a caccia di dettagli piccanti sulla ‘fine di un grande amore’, la separazione e il divorzio dei due protagonisti, di ‘corna’ dell’uno e dell’altra, di chi ne fatte di più e quando, soprattutto con chi, incuranti dello choc de tre figli in balia di padre e madre fuori di testa, come cantavo i Maneskin. La tragedia di vittime civili della guerra in Ucraina, le minacce del Cremlino di catastrofi per l’Italia, il dramma del gas, causa di crisi profonda per l’Europa, la coda ancora non tagliata di netto della Pandemia, riducono agli altri temi spazio e tempi di rappresentazione televisiva. Cresce mamma mia!” l’apprensione italica per gli sputtanamenti reciproci di Totti e Ilary. Allora non è difficile capire perché tanti italiani politicamente poco attrezzati, pigri, svogliati, ragionano con la pancia anziché con la testa e secondo le previsioni sono sul punto di diventare complici del neofascismo alla guida del Paese.

Fabrizio Corona, dopo gli anni trascorsi in galera, torna re del pettegolezzo e nel mirino della sua Nikon professionale inquadra le presunte ‘scappatelle sessuali’ di Francesco e Ilary.  In serbo Il paparazzo dice di avere rivelazioni choc sui rispettivi amanti e anticipa qualcosa.  La priorità delle indiscrezioni è riservata all’ex idolo dei tifosi romani.  Secondo Corona, che bolla Totti come semi analfabeta, il fu capitano giallorosso si sarebbe concesso a più amanti, nei vent’anni di convivenza con Ilary.  In particolare avrebbe intessuto una storia extra coniugale con una certa Martina, di cui ha pubblicato un’immagine. Afferma Corona in un suo video, che la tipa in questione, in un filmato in suo possesso dice: “Ho messaggi, una chat e un audio di Francesco con me”, e promette di aggiungere dettagli in seguito.

Ce n’è anche per Ilary, per una serata milanese in occasione del compleanno della sua agente, trascorsa con tale Cristian Iovino, l’uomo con il quale avrebbe tradito Totti. Corona: “C’era anche Jack La Furia che l’ha salutata con un paio di corna” (sic).

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