PUTIN / GAS & GRANO AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO, BASTA CON ‘QUESTO’ OCCIDENTE

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Gli Stati Uniti e l’Europa hanno imboccato una duplice strategia nel conflitto ucraino: massiccio e continuo invio di armi a Kiev e sanzioni di tutti i tipi (sotto il profilo economico-finanziario) alla Russia.

Ora, però, visti i risultati boomerang delle sanzioni, invocano un ‘tetto al prezzo del gas russo’.

Sorge spontanea la domanda: ma se hai dichiarato guerra totale alla Russia, via sanzioni in modo diretto e via armi all’Ucraina in modo indiretto, come puoi ora pretendere che il ‘nemico’ possa mai mettere un tetto al prezzo del suo gas o del suo petrolio?

La Russia, a questo punto, può altamente fregarsene di fornire gas e petrolio a quella UE che le ha totalmente voltato le spalle; e vendere tutto il gas e petrolio che vuole a tanti altri paesi, a cominciare da Cina e India, per continuare con i paesi sudamericani, africani, asiatici: contribuendo anche, in questo modo, al loro progresso, caso mai praticando prezzi più ‘bassi’ rispetto alle ‘regole’ (sic) del mercato capitalista che sta agonizzando e dovrà ‘morire’ una buona volta.

E questa può davvero essere la ‘volta buona’.

Stesso discorso per il grano. Perché darlo, d’ora in poi, agli europei, quando i paesi in via di sviluppo ne hanno molto più bisogno? E’ arrivata, anche in questo caso, la ‘volta buona’ per voltar pagina, cambiare registro e rifornire i paesi che hanno ‘più fame’: ribaltando quella perversa logica occidentale che, in questi mesi, ha ‘strappato’ letteralmente il pane di bocca a quei paesi, già largamente e storicamente sfruttati fino al midollo.

Di seguito vi facciamo leggere alcuni trai più significativi passaggi dell’intervento di Vladimir Putin in occasione dell’Eastern Economic Forum che si è appena svolto a Vladivostok.

Sul grano e l’accordo appena raggiunto con il leader turco Erdogan: “Lo abbiamo fatto insieme alla Turchia. Il risultato è che, se escludiamo la Turchia come paese intermediario, quasi tutto il grano esportato dall’Ucraina non viene inviato ai paesi in via di sviluppo più poveri, ma ai paesi dell’UE.Secondo il programma mondiale delle Nazioni Unite che prevede l’aiuto ai paesi bisognosi, sono state caricate solo due navi con grano. E sottolineo: solo 2 su 87. Sono state esportate solo 60.000 tonnellate di cibo su 2 milioni di tonnellate. Questo è solo il 3 per cento che viene inviato ai paesi in via di sviluppo”.

I paesi europei nei decenni e nei secoli precedenti hanno agito come colonizzatori e così continuano ad agire oggi. I paesi europei ancora una volta hanno ingannato i paesi in via di sviluppo e continuano ad ingannarli ancora oggi”.

 

Eccoci al tema bollente di gas & petrolio. “Non vi forniremo più niente! Il desiderio dei paesi occidentali di limitare il prezzo del petrolio e del gas forniti dalla Russia è stupido e la loro decisione è idiota, poiché l’attuazione di tali piani porterà a prezzi più alti”.

“Qualcuno sta prendendo alcune decisioni per limitare i prezzi per i nostri valori energetici. Decisione assolutamente stupida! E se qualcuno cerca di metterlo in pratica, ciò non porterà a nulla di buono per chi prende una decisione del genere. Esistono i contratti di fornitura! E vogliono prendere decisioni di natura politica che contravvengono ai contratti? Allora noi non forniremo più il gas, il petrolio, né il carbone, né l’olio combustibile, non forniremo proprio nulla!”.

Nel suo intervento, Putin ha fatto riferimento anche alla pandemia. E ha rimarcato: “Tuttavia, l’epidemia è stata sostituita da altre sfide, anche di natura globale, che minacciano il mondo intero. Intendo la febbre sanzionatoria dell’Occidente, i suoi tentativi non mascherati e aggressivi di imporre modelli di comportamento ad altri paesi, privarli della loro sovranità e soggiogarli alla loro volontà. Non c’è niente di insolito in ciò: questa è una politica che è stata perseguita dall’Occidente collettivo per decenni. Il catalizzatore di questi processi è stato l’esclusivo predominio degli Stati Unti d’America nell’economia e nella politica globali”.

E ha proseguito: “Il ruolo di Stati e regioni del mondo dinamici e promettenti, soprattutto, naturalmente, della regione Asia-Pacifico, è cresciuto in modo significativo. I suoi paesi sono diventati nuovi centri di crescita economica e tecnologica, punti di attrazione per il personale, i capitali e le industrie. Nonostante ciò, i paesi occidentali si sforzano di mantenere il vecchio ordine mondiale che è vantaggioso solo per loro, vogliono costringere tutti a vivere secondo le famigerate ‘regole’ che loro stessi hanno inventato e violano essi stessi regolarmente, le cambiano costantemente adattandole a ciò che a loro conviene”.

E sulla condizione dei popoli occidentali: “Tutte queste decisioni sono contrarie agli interessi di paesi e popoli, tra l’altro compresi gli stessi cittadini degli stati occidentali. Il divario tra le elite occidentali e gli interessi dei propri cittadini è in aumento. Pertanto, il livello di sviluppo industriale raggiunto in Europa, la qualità della vita delle persone, la stabilità socioeconomica: tutto questo viene gettato nella fornace delle sanzioni, viene sostituito per ordini da Washington, in nome della famigerata unità ‘euro-atlantica: ma, di fatto, viene sacrificato per preservare la dittatura degli Stati Uniti negli affari mondiali”.

Ed ancora: “In primavera, molte società straniere si sono affrettate ad annunciare il loro ritiro dalla Russia, contando sul fatto che fosse il nostro paese a soffrirne più di altri. Ma ora vediamo come, uno dopo l’altro, produzione e posti di lavoro vengono chiusi nella stessa Europa. La competitività delle imprese europee è in declino, perché le stesse autorità dell’UE stanno di fatto privando di materie prime, di risorse energetiche e mercati di vendita a prezzi accessibili. E non sorprende se, di conseguenza, la nicchia del business europeo, sia nel continente che nel mercato globale nel suo insieme, sarà poi occupata dai loro mecenati americani: loro, perseguendo i loro interessi, non si limitano mai in niente, e non si vergognano di nulla nel raggiungere i loro obiettivi. Nel tentativo di resistere al corso della storia, i paesi dell’Occidente hanno minato i pilastri fondamentali del sistema economico mondiale, che si è costituito nei secoli. Il mondo non dovrebbe basarsi sui dettami di un Paese, che si immagina di essere il rappresentante del Signore Dio sulla Terra”.

 

 

Nella foto, Vladimir Putin all’Eastern Economic Forum di Vladivostok

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