“Fatevi i fatti vostri”

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Interferire (Treccani): Sovrapporsi, prodursi di un fenomeno d’interferenza, inserirsi, intromettersi di elementi o fattori estranei in un fatto, in modo da recargli pregiudizio. Il clamoroso interferire del Cremlino in faccende politiche, che siano l’elezione del presidente americano o il voto in Italia del 25 settembre, i rapporti semi segreti di Putin con la destra italiana (leggi Salvini, ndr), questo insieme di ingerenze non è molto più grave dell’intrigarsi in faccende politiche del nostro Paese della destra Usa, di Trump e di quanto rappresenta l’America conservatrice a oltranza, razzista. Da ultimo il puri-indagato tycoon risponde a chi gli chiede del nostro 25 settembre: “Giuseppe è mio amico, spero che vinca. Salvini? Non lo conosco (bugia)” e a dimensione globale afferma “Putin e Xi sono brillanti. Se comandi un miliardo e mezzo di persone con il pugno id ferro devi essere sveglio (no, devi essere un dittatore, ndr). Basta con le regole ambientali che impediscono di costruire. L’invasione in Ucraina? Non sarebbe avvenuta se fossi stato ancora presidente” (sic).

Che la buona sorte risparmi all’umanità l’ipotesi di Trump alla Csa Bianca bis!

Chissà se Salvini ha mai cenato con l’amico Putin. Avesse disertato l’invito, perché indisposto, avrebbe perso una ghiotta occasione per ottenere a distanza frasi alla Trump del tipo “Giuseppe? Sì lo conosco, spero che vinca le elezioni!”.

Di puro godimento le 15 righe di Sebastiano Messina, che rubo per rendere merito alla sua arguzia: “Pensavamo che Berlusconi avesse stabilito un record, promettendo una pensione di mille lire al mese a tutte le mamme e le nonne d’Italia. Ci sbagliavamo. Un aspirante senatore toscano, Massimo Mallegni, di Forza Italia, lo ha superato: promette anche uno ‘stipendio’ alle nostre mogli e alle nostre mamme. Visto che le casalinghe sono 7 milioni, ogni anno servirebbero 95 miliardi. E ancora nessuno ha pensato ai mariti, ai papà, ai nonni, agli zii, ai generi e ai cognati”.

Il Calenda di “Un governo con Pd e Meloni” per entrare di ‘spighetto’ come si dice a Napoli, cioè di straforo nella grande ammucchiata, condivide il detto ‘se non puoi batterli unisciti a loro’. Di qui l’idea del ‘tutti dentro’ del prossimo esecutivo. Furbo o mentalmente surriscaldato? Tale Bagatin presidente dei paracadutisti, dunque avvezzo a cadute nel vuoto: alla festa delle associazioni di Conegliano, sul suo stand campeggiava una maglietta nera con le cifre dell’anniversario della marcia su Roma, che dette inizio al fascismo. Bagatin, a chi glielo ha contestato, ha detto mentendo: “Marcia su Roma? Quando mai, è il numero della targa di un socio”. Ovvero, fuga vigliacca dalle responsabilità.

Simpatica, brava, spagnola,  Vanessa Incontrada, oramai italiana come famose cantanti (Giorgia, Elodie, eccetera) è anti meloniana: “La Meloni mi fa molta paura, non amo e non condivido il suo tipo di politica”. L’attrice e conduttrice crede che le sue idee siano paragonabili a quelle di un leader del 1920. “La manifestazione a cui ha partecipato in Spagna con Vox mi ha scosso molto. Conosco bene Vox, portavoce di un estremismo di destra per me inconcepibile. Da una donna io mi aspetto libertà, apertura mentale, invece sento discorsi che me la fanno sembrare un politico di un secolo fa. Credo nelle regole, ci devono essere, ma percepisco che con un politico come lei retrocediamo. E mi spaventa. Vorrei ascoltare parole di libertà, non solo libertà di parola”.

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