Povera democrazia

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Uno scalmanato tifoso della Fiorentina si fionda a bordo campo dell’Artemio Franchi (che fosse in vita gli vieterebbe l’ingresso nello stadio), aggredisce Spalletti, gli tira uno schiaffo e lo colpisce con una bottiglietta. La versione indignata dell’allenatore: “Per tutta la partita hanno offeso mio madre davanti a dei bambini”. L’imbecille ha un volto, e non dovrebbe mai più mettere piede in uno stadio, ma così non è e il peggio e nella farsa di multe ridicole inflitte alle società. Episodi di razzismo vigliacco sono purtroppo diffusi: in particolare A Verona, Bergamo, Firenze, Torino, Roma. Come non ricordare gli l’insulto dei tifosi dello Spezia urlato ai napoletani “Vesuvio lavali col fuoco”, l’assalto al pullman dei tifosi azzurri assaltati, arrivato allo stadio con i vetri frantumati, il lancio di sediolini di plastica nel settore ospiti.

Che c’entra tutto questo con la maledetta previsione dell’Italia governata dalla destra? Purtroppo una connessione c’è e acuisce lo sconcerto per le convinxzionidi autorevoli politologi, per la conferma di continui responsi dei sondaggi.  Quasi bisogna farsene una ragione e all’indomani della più che probabile vittoria elettorale del trio ‘borgatara della Camilluccia’, del ‘carrocciaro valpadano’ e del ‘decotto’ Berlusca, non c’è che rimboccarsi le maniche, indossare la tuta blu operaia e concludere il processo alla sinistra evanescente, alla fragile leadership dei dem, al lento inesorabile trasformismo che ha fatto slittare progressivamente la sinistra nella magmatica palude del centrismo.

Contro ogni principio di solidarietà per i fragili del mondo, per l’impossibile sopravvivenza di molti milioni di esseri umani in fuga da fame, malattie, guerre, siccità, povertà estrema, “Yo soy Giorgia” piazza in cima alle intenzioni di un governo della destra il ‘blocco navale’ nel Mare Nostrum e pensa ‘me ne frego” se quanto minaccia, oltre alla condanna unanime di disumanità, è perfino vietato, incostituzionale. Il sodalizio con la xenofobia, il razzismo dell’uomo di Pontida, la ‘confidenza’ con il nazifascismo dell’estremismo eversivo, sono pericoli che i democratici, con l’avallo di esperti e ottimisti a oltranza giudicano eccessivi, impossibili da tradursi in regime in linea con la destra di Orban, Le Pen, i Vox di Spagna, La Russia di Putin. Sbagliano, per la paura che accada.

Se può servire a un passa parola contro la sciagurata eventualità di un imminente governo antidemocratico, il suggerimento, che da solo non ribalterebbe i pronostici del 25 settembre, può indurre a mobilitazioni significative per scongiurare l’idea di un esecutivo a guida Meloni. Con pazienza e attenzione democratica, antifascista, si possono trovare su laerep.it/inchieste  i ‘longorm’, in due puntate e sei pagine,  del dossier che dimostra l’incompatibilità della “Yo soy Giorgia, con la democrazia italiana, ma anche il pericolo di un regime sovranista-fascista, antieuropeo, dispotico, No Vax, di una grave crisi economica, di discriminazione sociale, estesa povertà, giustizia imbavagliata, conflittualità sindacale, limitazioni della liberà individuale, repressione delle opposizioni, uso senza limiti delle armi, sud ancora più emarginati, informazione di regime…

E se Landini succedesse a Letta? Utopia? Forse, ma sperare non costa niente.

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