La solitudine degli …anta

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Inevitabile, la terza e quarta età imboccano la parabola discendente della vita. A percorrerla su sentieri opposti sono i fortunati in salute fisica e mentale, con bilancio familiare positivo, circondati da affetto. Altri, patiscono acciacchi di varia natura, stenti per reddito incompatibile con il costo della vita, la solitudine da abbandono di familiari, parenti e amici. Non c’è due senza tre. Sconcerta una terza categoria di over. Ne sono soci gli anziani più o meno avanti con l’età, che per meriti, tesori ereditati o spregiudicate scalate alla ricchezza, militano nel club dei re Creso, diventano dipendenti dall’opulenza, dall’accumulo senza soste di beni mobili e immobili, che garantirebbero una vecchiaia più che serena e invece li ammanettano alla libido del dio denaro, li incatenato allo stress per gonfiare a più non posso il tesoro, fino a logorare nervi e cuore provati dalla fatica di una vita intera spesa per arricchirsi. Si può scommettere e vincere, la morale della favola non è il benaugurante “vissero felici e contenti”, ma esattamente il contrario: deperimento psicofisico, voltafaccia degli amici, vani tentativi di contrastare l’incalzare della depressione. L’ostinata presunzione di avere la meglio sui limiti fisiologici dell’età senile induce a brucianti delusioni.

Stereotipo di questa dura, legittima sentenza, è il nababbo di Arcore dei 36 processi subìti, delle serate hard, del potere politico ‘comprato’, e alimentato da un esercito di parassiti. Tale padre, tali figli. Il Berlusca potrebbe affidare ai diretti eredi la gestione dell’impero economico accumulato. L’ostinazione a rimanere a galla, il viso devastato dalla chirurgia plastica, la mente ottenebrata, l’aspetto della vecchiaia mascherata con il trapianto di capelli, il costante lavoro di chi lo trucca, frana al cospetto della cruda realtà: ingressi ciclici in ospedale, andatura claudicante, evidente difficoltà della parola, permanente bersaglio della satira, nessun estimatore in Italia e tanto meno all’estero. L’amara previsione di veder decrescere senza soste il consenso alla sua ‘Forza Italia’, la fuga di chi ha gratificato con posti di potere e non solo. Clamoroso l’addio di Brunetta, Carfagna, Gelmini e a rimorchio di queste defezioni l’esodo in massa, o intenzione di lasciare, di quadri dirigenti della Campania: Calabrese, De Siano, Pentangelo, Campagnuolo, Ferraioli, Vuolo, Del Sorbo Moschetti, De Giovanni…una vera emorragia in assenza di coagulanti politici.

“Signor Berlusca, mister ex “meno male che Silvio c’è”. È noto, tra i suoi possedimenti vi sono luoghi incantati della Terra, uno tra i tanti la sontuosa tenuta delle Bermuda. Insieme alla sua finta moglie, ovviamente fedelissima di Forza Italia, s’involi con il jet personale e si goda gli agi, le bellezze del paradisiaco arcipelago. Il suggerimento non è privo di rammarico: lo ascoltasse, priverebbe il giornalismo politico-satirico dell’opportunità di riempire con le sue vicende colonne su colonne di giornali e ampi spazi dell’informazione televisiva”.    

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