Per sonni tranquilli non basta contare le pecore

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Mi conforta un rapido giro di WatsApp con amici e parenti affidabili, nel senso di teste pensanti e dotate di capacità introspettiva. Il risultato dell’indagine è confortante, anche se statisticamente non esauriente per il ridotto numero di intervistati.  Sono in buona compagnia di soggetti che frequentano con intelligenza e spirito critico lo tsunami dell’informazione politica, abitualmente ampia e in vista del 25 settembre copiosa, ridondante, ossessiva. La premessa e la domanda del mini test: “Con l’handicap del perché inevaso da mesi vivo notti abitate da incubi. Sono un ‘caso’ da psicanalisi o succede anche a voi?”

“Anche a me, anche a me, anche a me…” La raffica di condivisioni induce a esplorare le ragioni di questa pandemia di notti agitate, di risvegli notturni con il cuore in subbuglio e brevi, dolorosi attacchi di panico, che sottraggono sonno alla notte e si riverberano sull’umore del giorno dopo. Chiedo di precisare: “Chi anima i vostri incubi?” Risponde una sorprendente lista di nomi e fatti. Eccoli: “A notti alterne ‘pel di carota’ Trump, l’assalto fascista al parlamento Usa, lo zar del Cremlino che aizza i filo Putin con indosso un giaccone firmato, che con il suo costo da nababbi sfamerebbe una famiglia di modeste condizioni per mesi. Orban, intento a dipanare una matassa di fil di ferro a tre punte, anti migranti, da installare lungo il confine ungherese. Le fosse comuni con i corpi di civili ucraini in ginocchio, mani legate dietro la schiena, giustiziati. I bambini ucraini malati di tumore espulsi dall’ospedale dov’erano in cura, distrutto dai missili russi. Uomini e donne intubati nei reparti di rianimazione, in agonia da Covid, gli scalmanati No Vax, aizzati da figuri della destra eversiva, responsabili di molti morti da pandemia. L’alternarsi di facce con espressione da iena ridens del ‘carrocciaro’ valpadano che da ministro dell’interno vietava alle navi di salvare i profughi nelle acque del Mare nostrum. L’antidemocratica ‘borgatara della Camilluccia’ che urla ai fascisti spagnoli di Vox “Yo soy Giorgia”. Gli spot promozionali di organizzazioni umanitarie che mostrano i volti scavati, sofferenti di bambini neri, i loro occhi supplicanti aiuto, amore. E facce, facce, facce. Di Grillo, Conte, Di Battista, Renzi, Calenda, Paragone, Berlusca, Crosetto, la Zanicchi ‘I love Silvio’, Tremonti, Mastella, Pomicino, Bossi, Sangiuliano director meloniano del Tg2, Minzolini, Sallusti, il filorusso Orsini, ospite fisso della Berlinguer (!!!), il pacchetto di conduttori serali di talkshow berlusconiani (Giordano, ‘Fuori del coro’, Del Debbio ‘Dritto e Rovescio’, Porro ‘Quarta Repubblica’, Brindisi ‘Stasera Italia’, Gentili ‘Controcorrente’, il Briatore No Vax (tutti contagiati i frequentatori della sua discoteca ‘Billionaire’), Vespa, Diaco, Barbara D’Urso.  L’elenco scippa la ribalta perfino alla sporca vicenda della rete di spie russe complottiste contro la democrazia italiana. Solo un breve cenno al Salvini in combutta con Putin. Sul caso dell’infiltrata  russa ‘in confidenza’ con alti ufficiali della Nato, il leghista di Pontida si è sottratto così alla richiesta di commenti: “Non leggo Repubblica” (testata che ha condotto l’inchiesta). A proposito, il biglietto aereo per Mosca del suo viaggio mancato, perché reso noto, è stato pagato in rubli dall’ambasciata russa in Italia. Insomma incubi.

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