Nomi di una democrazia molto imperfetta

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Impossibile entrare nella testa di tale Ester Mieli, che ha svolto il ruolo di portavoce per la Comunità ebraica e con premonitori segnali di ambiguità anche per il neofascista Alemanno. La borgatara della Camilluccia la candida a Roma per il 25 settembre, nella lista di Fratelli d’Italia. Che ne pensa la Comunità ebraica? All’irresistibile richiamo della sirena, non resiste chi aspira a governare il Paese. Neppure Rita, ambiziosa figlia del generale Dalla Chiesa, in lista con la destra del Berlusca. Scelta per fede politica? Men che mai: il richiamo della sirena propone l’esca del ‘salario’ di 14mila euro al mese, più allettanti accessori. Sul carro dei presunti vincitori, fulminato dal ‘bello’ del maledetto ‘Ventennio’, saltano il caciaresco Sgarbi, il noto destrofilo Nordio, l’ex forzitaliota Tremonti, il nipote di Crosetto, cofondatore di Fratelli d’Italia, il nipote di Tramaglia, la velenosa follower della ‘Fiamma tricolore’, Elisabetta Gardini. Risponde ‘presente’’ in affiancamento con la borgatara, non ufficialmente, ma di fatto, la destra estrema di Casa Pound, che candida tale Chiaraluce con i sabotatori della comunità europea di Italexit. Clamoroso il ‘dispetto’ di Pittella, moderatissimo cofondatore del Pd. Diventa ‘calendiano’di Azione per lo “garbo di Letta che non ha candidato il fratello (sic). Loredana Berté, indiscussa regina del rock, si associa alle colleghe Giorgia, Elodie, Ariete e rivolge alla ‘borgatara della Camilluccia’ questo alato pensiero: “Tolga la fiamma dal simbolo e si vergogni”.

Sbagliato. Salvini non è solo il noto, disumano, razzista anti profughi. Lui vaga nel mondo della fantasia senza freni e oltre alla caz..ta delle tasse al 25 per cento, spara l’anacronistica cretinata delservizio militare da reintrodurre”. La notizia, secondo il pensiero del ‘carrocciaro’ e la sua ‘vulcanica’ testa dovrebbe allietare l’idea di futuro dei giovani. Se ne ricordino i ventenni al momento del voto.

Daria Dugina, la figlia dell’ideologo di Vladimir Putin, uccisa in un attentato in Russia e il suo ultimo post “Draghi servo Usa, il 25 settembre votare l’uscita della Nato”. La Dugina ha definito gli ucraini “subumani” da conquistare. Chi l’ha uccisa con un’autobomba? Gli ucraini, i ‘partigiani’ antiputin, i russi per accusare gli ucraini di omicidio? Il bersaglio era forse il padre, contestato anche dal Cremlino, auto nominatosi ideologo della Russia. Invocò il “genocidio” degli ucraini. È anche vero che a Putin non dispiace la sua opera di influenza sull’estero. L’ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Dmitri Medvedev, falco del regime russo, tifoso dei massacri in Ucraina, interferisce nella campagna elettorale italiana: “Che i cittadini europei (ce l’ha con le elezioni italiane del 25 settembre), puniscano il loro governi per evidente stupidità”.

Maschilismo non è solo usare violenza, uccidere le donne. Lisa LaFlamme, giudicata come migliore conduttrice della rete Tv canadese Bell Media, è stata ‘licenziata’ dopo 35 anni per essere apparsa in video con il naturale colore grigio dei capelli. Sessismo e discriminazione!

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