“Ex cavaliere, orecchie aperte”

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Berlusconi Silvio, please, ascolti la vox populi: anche se ha difficoltà senili, sembra ‘dare i numeri’ e mostra svagatezza, comprensibile per gli anni portati male che ottundono la piena funzionalità intellettiva, prima di esternare segua il consiglio della nonna, conti fino a dieci, anzi considerata l’età avanzata fino a cento. Eviterà di sparlare, di intrufolarsi in cose per lei di faticosa difficoltà comunicativa. Oppure taccia, se sulla punta della lingua biforcuta spunta l’idea di pensionare anzitempo Mattarella. Non è materia sua, lasci perdere. Tra Bermuda e consimili paradisi naturali (e fiscali) dove a ‘casa’ (ville faraoniche) si procuri piaceri da miliardario: sontuose suite di alberghi extra lusso, spiagge caraibiche, cocktail preparati e serviti da fanciulle in topless. Lo faccia, le garantiamo standing ovation dell’Italia sana di mente, lunga vita e salutare distacco dal marasma del suo, nostro Paese, che nell’ipotesi scellerata di un governo neofascista potrebbe espropriarlo dei suoi averi per finanziare la colonizzazione bis di Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo, con accompagnamenti audio di “Faccetta nera, bella abissina…”, occupati per impedire in partenza l’esodo di migranti.

L’alleata di comodo, che ingloba anche lei nel combinato a trazione Fratelli d’Italia, creda, si servirà del suo 8% (se resterà tale) fino al giorno successivo al 25 settembre, consapevole che la sua scriteriata ambizione a presiedere il Senato sia sintomo  di folle utopia, di condannato, di imputato sotto processi, di cittadino assolutamente non al di sopra di sospetto, a cui non basta la benevola tolleranza della magistratura per i reati dei politici, tanto da rivendicare, pur non avendone titolo, un ennesimo condono.

Controcampo: alla condanna senza attenuanti della Meloni, resa pubblica dalle cantanti Giorgia, Elodie e Ariete, risponde la vetusta Zanicchi che in età da plaid sulle gambe e fiction a go-go tramesse dal net work dell’amico Berlusconi che giura di amare, ottiene ancora visibilità come opinionista e attempata show woman nelle reti Mediaset. Voterà centrodestra e esprime lodi sperticate per la Meloni. Insomma, qualche ospitata da Giordano, Porro, Del Debbio se l’è assicurata.

La sinistra nutre il seno la serpe a tre teste di ex prime donne (e primi uomini, certo), che pur di comparire si maschrerano da NO VAX, da larvati, ma non troppo putiniani, e alla vigilia del voto politico per ora ritemuto favorevole alla destra, sparano ad altezza d’uomo sui dem. Santoro vuole un partito tutto suo, Cacciari demolisce la leadership di Letta, colpevole a suo dire di catastrofe politica, Freccero è in stand by. Aspetta paziente il suo turno di demolitore. Presto dirà la sua.

Saltare sul carro del presunto vincitore: al palmares dell’Italia bella, ricca di storia e di arte, si omette per sottrazione di aggiungere la vocazione di tanti italiani fluttuanti a destra, centro o sinistra per un per loro inedito ‘Dio, patria, famiglia’ pur senza essere ideologicamente vicini alla ‘Fiamma tricolore, simbolo del neofascismo, tenacemente conservato dalla Meloni nel logo di Fratelli d’Italia. A Napoli, un esempio per tutti, si fa a botte per essere accolti dalla Meloni ‘madre, cristiana’ì e amica della fascista Le Pen.

Salvini non molla: “Basta immigrati, sono parassiti e ci rubano il lavoro. In gioco, nonostante processi e condanne per abusi di potere, di nuovo ministro degli interni? Lui torna a rivendicare il ruolo nell’ auspicato governo di destra. Finge di non sapere che gli italiani costretti a lasciare il Paese in cerca di lavoro sono più dei profughi che arrivano con i barconi. L’Italia tra quattro o cinque anni sarà nella condizione in cui non riesce più a produrre Pil e dobbiamo fin d’ora accogliere più immigrati regolari”.

Lamentavamo, a piena ragione, la fascistizzazione del Tg2 Rai, conseguente al via libera per la Meloni di Gennaro Sangiuliano direttore, che nulla ha fatto per nascondere da che parte sta e che di recente ha partecipato attivamente alla Convenzione milanese di Fratelli d’Italia. Ora sembra a niente dal candidarsi con la Meloni. Che ve ne pare? Rai imparziale, sconnessa dalle segreterie dei partiti? Utopia, nebulosa irrealtà, come volevasi dimostrare.

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