Facite? No, fanno ammuina!

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Chi resta chi se ne va. Ilaria Cucchi e Aboubakar Soumahoro. Carlo Cottarelli dall’altra. Il centrosinistra schiera volti noti della politica e della società civile: i Verdi-Sinistra puntano sul ‘sindacalista degli ultimi’, dei braccianti del Sud, e sulla paladina della battaglia della verità sulla morte di Stefano Cucchi; Pd e +Europa candidano Mister ‘Spending Review’. Papabili candidati: Claudio Lotito (con FI), Maria Giovanna Maglie (RAI 2 dichiaratamente di destra), Simonetta Matone e Federico Freni (con la Lega), l’ex candidato a sindaco di Napoli Catello Maresca. Si ipotizza perfino una riconferma di Umberto Bossi, quasi certa è quella di Giulia Bongiorno. Ma l’Italia sa fare peggio, molto peggio. In vecchiaia portata malissimo, con voce traballante, ingarbugliata, da connessione scarsa con l’emisfero destro del cervello dove ha sede il linguaggio, il claudicante ‘meno male che Silvio c’è’, rompe gli indugi. Compete elettoralmente in un collegio senatoriale e si crogiola nell’assurda ipotesi di presiedere il senato. Ma chi è? Berlusconi, condannato definitivamente a quattro anni di reclusione per frode fiscale, sotto processo (Ruby ter) a Bari sono in fase di istruttoria (varie Procure) processi che lo riguardano a Napoli, Roma e Firenze. Suo un anti-istituzionale endorsement per la Meloni.

Giorgia Meloni sull’utero in affitto: “Ci batteremo perché diventi reato universale, la sinistra agita questi temi come bandiere ideologiche” (sic). In un video la borgatara prova a garantire europeismo, moderazione e soprattutto finge di prendere le distanze dal fascismo. Lo fa in tre lingue straniere e si guarda dal dichiararlo in italiano, per non incorrere nella vendetta degli amici estremisti di Casa Pound e Forza Nuova. Letta, classifica alla mano delle retribuzioni europee degli insegnanti, scopre che l’Italia occupa il diciottesimo posto e che la differenza con il Lichtenstein, primo della graduatoria è abissale: 92.129 euro contro 25.763. Di qui la promessa elettorale di riadeguare le retribuzioni dei prof italiani (contratto scaduto da tre anni). Attacco alle candidate di Pd e Sinistra, le first lady di Franceschini e Fratoianni, perché mogli di politici di primo piano. La risposta: “Siamo politiche non mogli di…il nostro impegno va avanti da anni”. Letta su Meloni: “Circa di ‘riposizionarsi, di incipriarsi, cosa difficile se i suoi punti di riferimento sono il Pis polacco e Orban (e la Le Pen, ndr). Da Nobel la vignetta di oggi (la Repubblica) su Trump indagato per frode fiscale e istigazione alla violenza.  Dice il ‘lui’: “L’accusa di frode fiscale può stroncare la carriera politica di Trump. Risponde l’ ‘altro’: “No problem, Viene in Italia e si candida al Senato”. Ogni riferimento non è per nulla casuale! Emma Bonino su Calenda: “In tutta la mia lunga vita politica non avevo mai visto un voltafaccia così repentino, immotivato e anche truffaldino” Calenda: “Emma, ho avuto per te solo parole di stima. Cerca però di non perdere il controllo di te stessa. Le voglio molto bene e rispetto la sua scelta…Le chiedo però di non dire che non fosse costantemente informata, perché io sono stato in contatto con Della Vedova a ogni passaggio”. Bonino, inviperita: “Calenda ci vuole molto bene? Pensate cosa ci avrebbe fatto se ci avesse voluto male. Sarebbe passato alla tortura fisica…”. Meloni   contro i sindaci che hanno scritto a Draghi e ancora “La sinistra è un’armata Brancaleone”. ‘Impegno Civico’ (Di Maio) si allea con gli animalisti. Cottarelli: “Mi candido con Pd e +Europa” (sui perché lettera capolavoro pubblicata da la Repubblica). Calenda: “Meloni premier? È un problema”.  Cacciari: “Il divorzio Letta-Calenda è incredibile”.  Meloni: “Lo strappo di Calenda? Un banale calcolo elettorale”. Ancora lei: “Blocco navale”. D’Agostino: “Calenda? Un bipolare con disturbo di personalità”. Vittorio Sgarbi sulla multa presa in Svizzera: “Ho usato i lampeggianti perché sono stato minacciato dalla mafia” (?????????). La giovane cantautrice Ariete in concerto a Gallipoli: “Non so se avete letto il programma della Meloni. Leggetelo e pensateci bene se voterete, o se i vostri genitori pensano di votarla, perché è limitante e brutto, con tanti punti che non funzionano. Siamo un po’ tutti Giorgia (cantante, ndr). Meloni su Morgan: “Non è vero che mi consiglia”. E lui: “Le ho detto di evitare i ‘manganelli verbali”. Meloni: “Mi ha scritto di essere attenti al linguaggio nel programma, da lì è diventato che scrive il programma di Fratelli d’Italia”. Così la borgatara, alle prese con l’italiano, prova a minimizzare la notizia di Morgan, suo ‘paroliere’ e consigliere per i testi del programma elettorale. Notizie diffuse dallo stesso Morgan attraverso un’intervista rilasciata al Giornale, in cui affermava candidamente di “Consigliare Giorgia Meloni per il programma elettorale. Ho scritto a Giorgia Meloni le mie critiche pesanti al programma del suo partito. Le ho detto che il vocabolario usato è fondamentale e che i ‘manganelli verbali’ non pagano”. La Meloni ha messo in atto il consiglio e in un video ha finto di condannare il fascismo. Furba qual è lo ha fatto in tre lingue straniere perché in italiano non oserebbe mai ripeterlo.

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