No Vax, filo Putin: stessa mala pianta

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Bambini vittime dei missili, che Putin ha ordinato di far piovere copiosi su presunte strutture militari, edifici pubblici, abitazioni, mercati alimentari e su ospedali. Disumano il bombardamento di una struttura sanitaria per la cura dei tumori infantili, che ha interrotto le terapie in corso; civili uccisi solo per essere sulla strada degli invasori, cadaveri di ucraini legati, inginocchiati e ammazzati con esecuzioni naziste, fosse comuni, prigionieri torturati, donne violentate. L’assoluzione totale o parziale della Russia putiana molto somiglia al criminale negazionismo dei No Vax e le conseguenze sono pari o peggiori: strage di vittime innocenti. Per chi mente, schierandosi contro l’invasione dello Stato indipendente, ma edulcorando il giudizio con la vigliaccheria di “anche Putin ha le sue ragioni” i media politicamente incoercibili mostrano il video di un militare russo, che incitato dalle ‘risate divertite’ di suoi commilitoni, forse mercenari, legato, imbavagliato e torturato, viene evirato con un taglierino, senza anestesia.  I siti internet pubblicano a ragione solo un fotogramma della terrorizzante scena. Il video è apparso su un canale televisivo russo. Secondo il sito di geolocalizzazione Geolitcs, è stato girato a Severodonetsk, città ucraina catturata dai russi a fine giugno. Le immagini, molto crude, durano un minuto e mezzo. Si sentono i carnefici insultare la vittima. Il video, è l’ipotesi di del gruppo di giornalismo investigativo Bellingcat, sarebbe autentico. Ha informato la stampa ucraina che uno dei soldati russi indossa il caratteristico cappello nero con le frange e la fascia al polso già visti in un video girato nell’impianto di Azot a Severodonetsk e diffuso dall’emittente russa Rt. Altri osservatori, sostengono che il soldato fa parte del battaglione ceceno Akhmat mostrato in un video di Ria-Novosti. Altri ritengono che si tratti di un soldato calmucco.

Ovvio, il Cremlino smentisce, ma la sua versione è credibile.  La Russia addebita all’Ucraina l’attacco a un campo di detenzione di prigionieri ucraini, in particolare del reggimento Azov che si è arreso a Mariupol.

Il presidente della Repubblica autoproclamata di Donetsk, Denis Pushilin,  afferma che l’Ucraina ha attaccato deliberatamente il campo di prigionia, con l’intenzione di uccidere chi tra i prigionieri di Azov, testimonierebbe le atrocità commesse per  ordine di Kiev. Secondo la propaganda russa, sarebbero sempre di più i soldati ucraini che depongono volontariamente le armi, “riconoscendo l’atteggiamento umano nei confronti dei prigionieri di guerra da parte russa!”

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine accusa la Russia di aver bombardato il campo di prigionia: un attacco “mirato ed intenzionale”, per perseguire i suoi obiettivi criminali: accusare l’Ucraina di aver commesso crimini di guerra, nascondere le prove di torture dei prigionieri e di esecuzioni extragiudiziali: “L’esercito ucraino non ha mai lanciato razzi e mai lo farà contro infrastrutture civili, men che mai contro luoghi in cui è probabile che siano detenuti prigionieri di guerra ucraini. Grazie alle armi di alta precisione ricevute dai Paesi partner, si effettuano solo attacchi precisi contro le strutture militari russe”.

L’Ucraina chiede alla comunità internazionale di condannare le gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e la Federazione Russa perché Stato terrorista.

Di incontestabile in questa guerra dell’assurdo, c’è il rischio di generare una crisi mondiale come nessuna delle precedenti e conferma che le sorti della Terra sono saldamente nelle mani di poteri smisurati e incontrollati, di No Vax , pro Putin e forse di eccessi di empatia  per Zelenski e dei suoi soldati, a loro volta responsabili di violenze e abusi.

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