VERSO LE URNE / CONTE, RIVOLGITI AL 50 PER CENTO DI CHI NON VA PIU’ A VOTARE   

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Ma ci rendiamo conto a che gioco stiamo giocando sull’orlo del baratro?

Mentre l’Italia sta precipitando – nonostante i pompieri di regime s’inventino cifre farlocche sulla ripresa economica – e arriveremo ad un settembre che più nero non si può, ad un autunno non caldo ma roventissimo, gli italiani sono costretti ad ingurgitare ogni sera i minestroni regolarmente serviti dai talk di casa nostra, robe che neanche nei regimi centroafricani d’un tempo si sarebbero mai sognati di propinare agli indigeni locali.

Le avete sentite le cazzate a raffica sparate ieri sera, solo per fare un esempio, su ‘In Onda’? Proprio come da una delle tante armi che il governo Draghi continua ad inviare all’amico ormai inseparabile, il guitto Volodymyr Zelensky, che fa posare la mogliettina per la cover di ‘Vogue’.

Artificiere di turno, stavolta, il direttore de ‘La Stampa’ Massimo Giannini, sempre più con l’elmetto yankee. Ha blaterato parole su parole senza riuscire a spiegare un cavolo di niente. Costretto perfino ad ammettere che il capo dei Servizi Gabrielli ha parlato di fake news, “notizie destituite da ogni fondamento”.

Matteo Salvini

Possibile far balzare agli onori delle cronache come complotto ordito dal macellaio Putin per far cadere il governo Draghi il ruolo svolto da un avvocaticchio di provincia che per qualche giorno si è rimboccato le maniche per organizzare un viaggio lampo di Matteo Salvini a Mosca per far la pace? Niente altro che un Salvinata, un Papeete in salsa moscovita, una boutade estiva subito rientrata.

Eppure, per l’una volta eccellente Stampa, ecco la bomba del secolo. Ecco la pistola fumante che dimostra come il predetto macellaio a capo della Russia le abbia ordite di tutti i colori per far cadere l’odiato Draghi.

E nella trappola c’è cascato, come un tordo, il segretario non di un circolo della bocciofila, ma del PD, Enrico Letta. Il quale ha subito mostrato gli ‘occhi di tigre’ e colto la palla al balzo: eccoci al super complotto, alla ‘trama’ – testuale la sua definizione – per abbattere la democrazia in Italia e far cadere il governo che stava salvando l’Italia e tanto amato dagli italiani.

I quali vedono ogni giorno i prezzi salire alle stelle, le bollette energetiche crescere a ritmo vertiginoso e spaventoso, i pensionati ridotti alla fame, i precari sempre più precari: se qualche anno fa si diceva ‘non ce la facciamo ad arrivare a fine mese’, adesso il problema è di non superare neanche la prima settimana.

Enrico Letta

Sono questi i temi, i problemi da mettere drammaticamente sul tappeto oggi per i partiti che vogliono andare al voto senza neanche avere il tempo di organizzare la sfida.

E invece cosa ti fa il prode Letta? La butta sulle trame internazionali, sugli 007, su spioni e barbe finte. Tanto per scantonare, alzare un polverone, riempire le teste degli italiani con bufale e fake news, appunto, a raffica.

 

Mentre c’è META’ PAESE, ora è davvero la metà del nostro povero Paese, che non va più a votare: schifato, disgustato di questa classe politica, di queste ‘formazioni partitiche’ di ignoranti, incompetenti & ladri che continuano a girovagare, come gli avvoltoi, sulle carcasse degli italiani, fino a cavarne l’ultima stilla di sudore & di sangue.

Questa metà del paese, questo paese ormai ridotto ad un fantasma, privato perfino dei più elementare dei diritti, quello al voto (perché non ha davanti a sè una minima proposta politica decente), deve svegliarsi, presto e subito, prima che sia troppo tardi, prima di precipitare nel baratro.

Il tempo manca, ci sono solo un agosto da ‘tutti al mare’ e tre settimane di settembre.

Perché Giuseppe Conte non afferra il toro per le corna, affiancato da personalità ancora spendibili dei 5 Stelle come Di Battista, Raggi, Appendino per citarne solo alcuni, e propone al ‘Popolo del  Non Voto’, a quella metà degli italiani che ormai rifiuta le urne, di tornarci, a votare, in base ad un programma che non ammette chiaroscuri ?

Un programma anti Kasta, anti evasori, anti Agenda Draghi, anti PD del servo Letta degli Americani e dei suoi lacchè e sottolacchè.

Basta con queste ciurmaglie e accozzaglie di voltagabbana, trasformisti, occasionisti.

Un programma chiaro, preciso, trasparente: tutto a favore di CHI NON HA, di chi in questi ultimi anni è stato depauperato e privato di ogni diritto, di chi ha pensioni di fame, di chi è strasottopagato, di chi è schiavizzato sul lavoro, di chi non ha un tetto o la possibilità più di pagare il fitto, di chi non riuscirà più a pagare le bollette e starà al buio e chiuderà la sua piccola impresa già a settembre.

Dalla parte degli ultimi, di quelli che non ce la fanno più, di quelli che non si sentono minimamente e lontanamente rappresentati   da questi figuranti della sottopolitica, nani & ballerine, caricature, che fino ad oggi hanno rubato stipendi da Montecitorio a Palazzo Madama. A proposito: hanno avuto la bella idea – ricordate? – di ridurre il numero dei parlamentari (un insulto alla democrazia), ma si sono dimenticati di tagliare lo stipendio: se beccavano 15.000 euro continueranno a beccarne tanti, ben al di sopra delle medie europee. Un furto legalizzato.

 

Ecco: la carta vincente non può che essere questa, come Davide contro Golia.

Colpire il Potere nel punto giusto, per farlo crollare al suolo.

E la parola, il diritto per decidere le sorti del nostro Paese, non può che essere nelle mani di chi fino ad oggi è stato sempre preso a calci in culo, escluso da tutto, sbeffeggiato, irriso, privato di ogni diritto, spogliato d’ogni cosa, anche della propria dignità.

E’ arrivata l’ora di regolare i conti.

Conte, per favore, svegliati subito.

 

 

 

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