Covid-Ucraina: ci mancava l’attentato al governo Draghi

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Non so voi, ma io, nato e cresciuto con l’ideologia (parola a torto usata storcendo il naso) che si riconosce nella giustizia sociale, sono in stato di choc politico-emotivo, ovvero, mi terrorizza l’ipotesi di un dopo elezioni che veda il futuro dell’Italia s-governato dalla Meloni, quella del comizio farneticante (“Duce, Duce, torna tra noi”) urlato e applaudito dai fascisti spagnoli e mamma mia, dall’accozzaglia di neofascisti che osa proporre per un esecutivo di destra. Dimentico sicuramente qualcuna delle iatture conseguenti: Stato poliziesco, economia allo sbando, libero razzismo, sindacati sciolti, libri e giornali ‘pericolosi’ al bando, ius soli cancellato, aborto terapeutico vietato, partiti di centrosinistra aboliti, italbrexit, totale respingimento dei migranti, remake di “Faccetta nera…” e “Giovinezza, giovinezza”, ripristino del sabato fascista con adunate, balilla e avanguardisti, marcia su Roma, spread alle  stelle, fondi europei  gestiti da improvvisati, isolamento internazionale, sodalizio con la destra di Orban e leader affini…

Confermo, nell’elenco ci sono assenze ma ognuno può colmarle con altre sciagure.

I numeri dei competitor in campo il 25 settembre, se l’Italia degli elettori rinsaviti non li ribalterà, proporrà il lutto del Meloni-Salvini-Berlusconi al governo. Di là dai guai elencati, metterà in chiaro che sul fronte opposto si aggroviglia il nodo della sinistra, antico fiume in piena, progressivamente ridotto a ruscelletto in secca, per siccità aggravata dallo sfascio pentastellato, da guastatori occulti e palesi, quinte colonne che apertamente si ostinano a vivacchiare in fiduciosa attesa del ‘Grande Centro’, di sue forti affinità con la Dc, rivisitata in chiave europeista.  Si realizzasse esulterebbero all’unisono i nostalgici dell’andreottismo, il clero anti Bergoglio, gli omofobi, Biden e Trump, Putin, fabbricanti e venditori di armi, fan delle centrali nucleari, Forza Nuova, Casa Pound e camerati associati, quanti pensano che in fondo “Mussolini di cose buone ne ha fatte”, amici e parenti della borgatara Meloni, l’amica francese Le Pen e, certo, lo zar del Cremlino Vladimir Putin.

Desta interessata curiosità il progetto, ma esiste? considerata la fulminea crisi della maggioranza Draghi, degli eredi di Berlinguer, dei 5Stelle, della sinistra-sinistra, di un rapido feeling con gli italiani e i loro mille problemi. E poi: quanto inciderà sull’elettorato il quasi monopolio di destra dell’informazione, lo stato di indigenza irrisolto di vecchie e nuove povertà, dei giovani?  Il rischio collaterale è nella fretta di andare al voto con poco più di un mese di campagna elettorale (agosto è tempo di vacanze) tempo incompatibile con la costruzione e l’attuazione di un progetto necessariamente rivoluzionario. Grazie…Giuseppe Conte, l’Italia ti è grata per aver silurato il governo Draghi e le possibilità del Paese di uscire indenne o quasi dalla crisi Covid-Ucraina.

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