NEL 2021 ISRAELE HA UCCISO 78 BAMBINI PALESTINESI E NE HA FERITI 978

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Secondo il  segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres Israele dovrebbe essere inserito nelle liste dei paesi che esercitano violenza contro i bambini se le violenze contro di loro dovessero continuare.

Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha riferito lunedì nel suo nuovo rapporto annuale, intitolato “Bambini e conflitti armati”, che nel 2021 le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso 78 bambini palestinesi ne hanno, feriti altri 982 e ne hanno arrestati 637.

Secondo il documento, l’ONU ha verificato 2.934 gravi violazioni commesse contro 1.208 bambini palestinesi e nove bambini israeliani, nelle regioni di Israele, Cisgiordania occupata, Gerusalemme Est e Striscia di Gaza.

“Sono scioccato dal numero di bambini uccisi e mutilati dalle forze israeliane durante le ostilità, dagli attacchi aerei contro aree densamente popolate e dall’uso di munizioni vere nelle operazioni delle forze dell’ordine e dalla persistente mancanza di responsabilità per queste violazioni”, ha detto Guterres. Ha anche osservato di essere preoccupato per “l’aumento del numero di bambini detenuti da Israele”, insieme alle “denunce” di “violenza fisica diretta contro di loro” al momento del loro arresto.

La massima autorità delle Nazioni Unite ha ribadito al governo israeliano “di rispettare gli standard della giustizia minorile internazionale, incluso l’uso della privazione della libertà come misura di ultima istanza”, nonché di “smettere di ricorrere alla detenzione amministrativa dei bambini” ed evitare “qualsiasi forma di violenza e maltrattamenti” contro di loro.

Infine, ha avvertito che “Israele dovrebbe essere incluso nelle liste” dei paesi che esercitano violenza contro i bambini se gli attacchi continuano quest’anno e non vi è alcun “miglioramento significativo”.

Israele non è mai stato inserito nella lista nera, mentre una coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita nella guerra civile dello Yemen è stata rimossa dalla lista nel 2020. Alcuni diplomatici hanno suggerito che sia Israele che l’Arabia Saudita hanno fatto pressione sulle Nazioni Unite affinché non comparissero in quella lista. Secondo il rapporto di Guterres, la coalizione a guida saudita nello Yemen ha ucciso e mutilato 100 bambini l’anno scorso.

Da parte sua, dopo l’avvenuta pubblicazione del rapporto, Human Rights Watch (HRW) ha criticato fortemente le Nazioni Unite per non aver incluso Israele nella lista” dei paesi che esercitano violenza contro i bambini nonostante i 78 minori palestinesi uccisi nel 2021.

“Guterres non ha incluso le forze israeliane nella sua “lista annuale delle vergogne” per le violazioni commesse contro i bambini nei conflitti armati”, ha lamentato martedì Joe Becker, direttore della Divisione dei diritti umani per l’infanzia di Human Rights Watch.

L’attivista è rimasto sorpreso dal fatto che il regime di occupazione israeliano non sia mai apparso nella suddetta lista delle Nazioni Unite, nonostante il fatto che l’agenzia sia a conoscenza dei crimini israeliani contro più di 7.000 bambini palestinesi compiuti  dal 2015.

Il rapporto delle Nazioni Unite ha rilevato che un totale di 2.515 bambini sono stati uccisi e 5.555 sono stati mutilati nei conflitti globali nel 2021. L’agenzia ha anche verificato il reclutamento e l’uso di 6.310 bambini nei conflitti in essere in tutto il mondo l’anno scorso. Altre violazioni rilevate dal documento sono: rapimenti, violenza sessuale, attacchi a scuole e ospedali e negazione di aiuto.

 

FONTE

Andrea Puccio – www.occhisulmondo.info

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