Poker: 3 bluff andati male… molto male

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Anche nel poker on line, come in quello tradizionale al tavolo verde, molti giocatori si affidano alla tecnica del “bluff”: come tutti gli amanti del poker sanno, non è una tecnica semplice da applicare, devi far credere di avere una buona mano e indurre gli avversari a “mollare il colpo”. Vediamo qualche caso eclatante.

 

Isaac Haxton vs. Phil Ivey

Isaac Haxton prende una bella “sberla in faccia” dal suo avversario di mille battaglie, Phil Ivey. Al turn, Ivey chiude il suo full house di kappa, grazie ad un re di picche che atterra dopo un flop che lo vedeva in vantaggio contro i connector del suo avversario. Haxton reagisce cercando di mettere paura in “bianco rovinato” ma dopo un call al turn, arriva l’all-in del river che costringe Haxton a mollare il colpo.

 

Bryn Kenney vs. McKeehen

In questo match, McKeehen inchioda il suo avversario bluff-catchandolo con una doppia coppia di 6 e 3, svelando dunque il bluff di Kenney che si presenta allo showdown con un asso alta.

 

Ensan vs. Brion

Definito splendido dai commentatori il call al river di Ensan. Il tedesco svela il bluff del francese al river, dopo che Brion aveva puntato fortissimo. In mano, aveva un 9 e un 10 contro l’asso e il 10 del tedesco.

 

Ci sono poi quesi giocatori invece maestri del bluff come Lex Veldhuis, che durante un torneo professionista, gioca con successo per cinque volte consecutivamente un bluff. Se non è un record, poco ci manca!

 

Si può certamente affermare che il poker non è solo un gioco di fortuna: l’abilità del giocatore è fondamentale. Occorre decidere rapidamente, valutare la mano non solo in base alle proprie carte ma al comportamento degli altri giocatori al tavolo, capire la psicologia di gioco degli avversari. Ed anche nelle partite di poker on line, bisogna essere bravi e capaci di intuire il gioco e di prevedere per quanto possibile le mosse altrui, nonostante le carte in mano che, quelle sì, inevitabilmente sono legate al caso.

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