“L’amore non è bello, se non è friccicarello…”

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Viene da pensare e non è un sintomo di giustizialismo del diversamente sessuale, all’insolito coming out di due donne del jet set, raccontate a iosa dal media system. L’omo, la transessualità, sono faccende che appartengono totalmente a chi vi si riconosce, ci mancherebbe altro! E non deve fare eccezione il ‘caso’ della bella napoletana Pascale, ex amante di Berlusconi, sua ‘fidanzata’ per lunghi tredici anni, che affida ai cattolici militanti il dogma del legittimo copulare ad esclusivo scopo riproduttivo e si offre all’omosessualità per amore della raffinata cantante Turci. Il passato delle due protagoniste dell’unione civile ospitata dall’accogliente Toscana, sollecita brevi riflessioni su aspetti di non immediata comprensione. Letto dalla satira, il legame ampiamente raccontato dalla stampa che ‘campa’ con il gossip propone un dilemma: la Pascale si è scoperta gay prima o dopo l’accasamento con il ‘cavaliere’? Se prima confermerebbe il sospetto che il ‘fidanzamento’, privo di ius primae noctis e di rapporti sessuali non consumati, sia uno dei tanti spot autocelebrativi, quanto bugiardi di Berlusconi trombeur de femme. Più kafkiana è la storia della Turci, che ripudiati due ‘compagni di vita’ e un matrimonio ha scoperto il bello dell’amore omo e per rispondere ai dubbi sul cambio di identità sessuale si è quasi confessata bisessuale. Perché raccontare l’amore lesbico di Francesca e Paola? Perché contrappone la legittimità di una scelta tutt’altro che facile all’arretratezza della legislazione italiana, all’assurdo del ‘no’ al matrimonio tra persone dello stesso sesso. L’impedimento è conseguenza dell’influenza cha la Chiesa esercita sulla Stato teoricamente laico dell’Italia e non è una tesi da dimostrare. Sposarsi tra omosessuali è consentito in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito e Svizzera. Non in Italia. Domani la città della tolleranza, dell’accoglienza, ospita il ‘Napoli pride’. Il sindaco Manfredi, a nome della città: “Primi non solo in questa circostanza, ma nella lotta a ogni discriminazione”. Dal mondo di Lgbtq un significativo commento alla ‘metamorfosi’ della Pascale, sul grave disagio delle donne, indotte a relazioni non condivise con uomini anziani, prima di rivelare la propria identità sessuale.

Curiosità, per empatia con la satira: Berlusconi, in forma dad, non in presenza, invierà alla Pascale un gran fascio di rose, un twitter di ‘Sinceri auguri’?

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