SPIONI & SPIATI / NESSUNO PAGA PER LA VERGOGNOSA “SCENEGGIATA”? INTANTO NEL REGNO UNITO…  

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Ma ci sono o ci fanno?

Sono dei totali coglioni, o cercano di fare ‘sul serio’ nel modo che più grottesco non si può; oppure vogliono obbedire al Padrone Americano nel modo che, ugualmente, più goffo e maldestro non è neanche possibile immaginare?

La story di gaffe & autogol sembra una (altrettanto goffa) messinscena del mitico ‘I 10 piccoli indiani’ di Agatha Christie,   ben reso anche nella pellicola firmata (‘Assassinio sull’Orient  Express’) dell’ottimo attore-regista Kenneth Branagh. Dieci assassini, dieci mini killer che avevano tutti un buon motivo per far fuori l’uomo che tanti anni prima aveva prima rapito e poi

ammazzato il figlio del noto aviatore americano Charles Lindbergh.

E qui siamo più o meno sullo stesso terreno, solo che stiamo  scivolando sul piano della sceneggiata pura; e la colonna sonora strappalacrime andrebbe di certo affidata ad un Gigi D’Alessio oppure ad un Nino D’Angelo, per non risalire ai tempi del mitico  Mario Merola.

Usciamo, per un solo momento, dalla pantomima.

 

CREDIBILITA’ AZZERATE

Ma con quale credibilità, per la sgarrupata spy story de noantri, può ancora rimanere alla guida del paese un Mario Draghi che si diverte a giocare con fuochi e fuocherelli e, d’altro canto, non si accorge che il Paese è sull’orlo del baratro e che a settembre succederà l’inferno, sotto il profilo economico e sociale, con un     autunno caldo che al paragone sarà una punturina di zanzara?

E pensare che tutti ci invidiano, come premier, l’ex capo Bankitalia e poi ex numero uno alla BCE: che ora non sa neanche leggere un bilancio condominiale, considerando ormai il Belpaese come un povero, diroccato, sbrindellato condominio di periferia.

Ma può stare ancora al suo posto il super poliziotto Franco  Gabrielli che non sa ormai più che pesci prendere e si espone a figure che definire barbine è un lontano eufemismo? Ma con quale faccia osa parlare di un ‘Bollettino’ a proposito del ‘riassunto’ (da 6 o 7 pagine) della ‘Relazione’ di una sessantina di pagine? Stiamo dando i numeri o cosa? Siamo alle elementari con la maestrina che fa fare ai suoi alunni il compitino, anzi il riassuntino, di un fantomatico originale?

L’ingresso del Copasir. In apertura da sinistra Adolfo Urso, Franco Gabrielli e Mario Draghi

Ma può stare ancora al suo posto il numero uno del Copasir, l’ex fascistello Adolfo Urso, che arriva come una viola mammola davanti ai microfoni del Floris subentrato via covid alla titolare Gruber e ne racconta agli italiani come neanche Cappuccetto Rosso alla nonnina a proposito del lupo nero incontrato nel bosco?

Ma può stare al suo posto il responsabile del DIS (il fantomatico Dipartimento Informazione Sicurezza), di cui non si fa neanche mai il nome nei sempre più inguardabili talk/sceneggiata, né lo si invita a riferire a quel popolo che sarà sempre più bue, come lorsignori intendono (in primis il pattume partitico di turno), ma che ha pur sempre uno straccio di diritto ad essere informato?

Ma possono ancora sedere sulle loro poltrone, a un qualche titolo, i vertici dei nostri Servizi Segreti che nell’ultimo trentennio ne hanno combinate di tutti i colori tra stragi, insabbiamenti & depistaggi, ma che adesso stanno addirittura precipitando nel ridicolo, e facendo precipitare – con le loro misere figure – anche tutto il Paese al seguito, ormai sommerso da fischi e pernacchie che ci piovono da tutta Europa e non solo, da guinness dei primati  per la ‘figuraccia del secolo’?

E ancora. Quale residua credibilità può ormai avere il ‘primo’ quotidiano nazionale, il ‘Corriere della sera’, che pubblica in prima pagina una roba che neanche il mitico ‘Corriere dei Piccoli’ avrebbe osato dare in pasto ai suoi mini lettori? Con quale faccia si presenta in tivvù il maggiordomo di via Solferino Aldo Cazzullo (nomen omen) a perorare la causa del suo editore, l’ex lacchè di Berlusconi, Urbano Cairo? E il condirettore Fiorenza Sarzanini (coautrice del pezzo con l’altra firma del ‘Corsera’ Monica Guerzoni) che ugualmente non sa quali pesci prendere per giustificare la colossale patacca, la polpetta avvelenata, il Super Servizio dei Servizi?

Un merito, una medaglietta, però, va attribuita al quotidiano più antico del Belpaese: l’aver suscitato un tale vespaio, l’averci mostrato – finendoci dentro loro stessi a pieno titolo – il fango nel quali siamo ormai precipitati.

L’aver mostrato quanto il Re – e i reucci al seguito – siano vergognosamente nudi. E da cacciare al più presto a pedate.

 

MENO PEGGIO UNA POMPA…

Al confronto, fanno una gran figura quei ‘figuri’ del SISMI che una ventina d’anni fa, come abbiamo appena ricordato nell’inchiesta di due giorni fa (potete leggerla tramite il link in basso), su preciso ordine dell’allora premier Silvio Berlusconi, SPIARONO e DOSSERARANO per circa due anni i cosiddetti ‘nemici politici’ del Cavaliere. Una cinquantina tra magistrati, giornalisti, politici, intellettuali, presidenti di associazioni: tutti ritenuti elementi estremamente pericolosi per l’ordine costituito, e in quel caso, per la tenuta del governo Berlusconi.

Onore al merito, quindi, dopo tanti anni, all’allora numero uno del SISMI, Niccolò Pollari, e al suo braccio destro, Pio Pompa, che almeno lavorano per mesi con scrupolo, raccogliendo informazioni d tutti i tipi sui ‘sovversivi’ di casa nostra.

Nicolò Pollari

Che ruotavano – come ricostruì ‘la Repubblica’ in una dettagliata, meritoria inchiesta da due pagine, con tanto di nomi, cognomi e grafici – proprio intorno alla ‘Voce delle Voci’, alla quale, per fare solo alcuni esempi, collaboravano firme del calibro di Giulietto Chiesa, Ferdinando Imposimato, Elio Veltri Percy Allum, il politologo britannico di recente scomparso e ritenuto dal tandem Pollari-Pompa, “il trait d’union tra la sovversione italiana e quella inglese, e anche terminale del fondamentalismo islamico” per via della sua lunga carriera universitaria all’Orientale di Napoli.

Tutto finito in una bolla di sapone, il processo a carico degli SPIONI intentato dagli SPIATI: perché – incredibile ma vero – tutto si infranse contro il muro di gomma del ‘Segreto di Stato’, invocato da tutti i premier che si sono succeduti nell’ultimo ventennio (un ventennio che rammenta non poco quello di mussoliniana memoria), da Berlusconi fino a Draghi, in una perfetta, omogenea linea politica omertosa.

Ma meno peggio, almeno, quelle farse rispetto alle pantomime odierne!

Che poi vengono anche scopiazzate – e in modo che più orrendo oltre che risibile non si può – perfino dall’estero! Vediamo come.

 

LA SPY STORY DELLA “INTEGRITY INITIATIVE

Facciamo il caso più recente, quello che arriva dalla Gran Bretagna.

Ce lo racconta Maurizio Blondet, il promotore e l’animatore di un ottimo blog di contro-informazione.

Maurizio Blondet

Leggiamo cosa scrive il 10 giugno. “Il 4 gennaio 2019, il gruppo di hacker ‘Anonymous’ ha pubblicato una copia scannerizzata di documenti riservati che confermano l’esistenza e le attività di una organizzazione segreta britannica, ‘Integrity Initiative’, che opera in tutta Europa e conduce operazioni di guerra psicologica. Complessivamente, ‘Anonymous’ ha pubblicato dozzine di documenti sulle attività di questa organizzazione in Gran Bretagna e in molti altri paesi”.

Continua Blondet: “Secondo i documenti visionati, ‘Integrity Initiative’ mira a sabotare le opinioni e le informazioni ‘filo-russe’, avviando e incoraggiando campagne mediatiche contro la Russia. Dai documenti si evince anche la creazione di ‘cellule anti-russe’ in tutta Europa e nel resto del mondo, con la creazione di cosiddetti cluster in vari paesi europei, inclusa l’Italia”.

E ancora: “Il progetto ‘Integrity Initiative’ è stato lanciato nel 2015 dall’Institute of Statecraft (IFS), un’associazione senza fini di lucro fondata da membri dei servizi di intelligence britannica. E’ finanziata dal Ministero degli Esteri e dal Commonwealth britannico, dalla NATO, dal Dipartimento di Stato degli USA, dal Ministero della Difesa nazionale lituano. Fondi arriverebbero anche da Facebook”.

Lituania e Facebook nell’intrigo internazionale? Il mistero s’infittisce.

E Blondet ci fornisce un’altra ottima pista investigativa, ossia un reportage uscito esattamente un mese prima, il 17 dicembre 2018, e firmato da Max Blumenthal per un altro sito di contro-informazione, ‘Grayzone’, che già dal titolo chiarisce non poche cose: “Dentro il tempio della propaganda segreta: The Integrity Initiative e la scandalosa guerra dell’informazione nel Regno Unito”.

Eccone i passaggi salienti, per la penna di Max Blumenthal e di Mohamed Elmaazi.

La Grayzone è entrata negli uffici accuratamente nascosti di una fabbrica di propaganda segreta sostenuta dal governo britannico che è al centro di uno scandalo internazionale che i media mainstream si rifiutano di toccare”.

 

E TUTTO QUESTO IL FESTAIOLO BORIS NON LO SA…

Entriamo subito nel vivo. “Recenti documenti hackerati hanno rivelato una rete internazionale di politici, giornalisti, accademici, ricercatori e ufficiali militari, tutti impegnati in campagne di propaganda segreta altamente ingannevoli finanziate dal British Foreign and Commonwealth Office (FCO), NATO, Facebook e istituzioni nazionali intransigenti. Questa ‘rete di reti’, come la definisce un documento, è incentrata su un gruppo dal nome ironico, chiamato ‘Integrity Initiative’. Ed è tutto supervisionato da un think tank inglese precedentemente sconosciuto registrato in Scozia, l’Institute for Statecraft, che ha operato sotto un velo di segretezza. L’intera operazione sembra gestita e in collaborazione con membri dell’intelligence militare britannica”.

Max Blumenthal

Continua la ricostruzione di ‘Grayzone’: “Secondo David Miller, professore di sociologia politica all’Università di Bristol e direttore dell’Organizzazione per gli studi sulla propaganda, l’Integrity Initiative ‘sembra essere una spinta militare’. ‘Le persone più anziane del governo sono propagandisti professionisti e fantasmi’, ha spiegato Miller. Il ‘beneficenza’ responsabile di questo, Chris Donnelly, è stato anche nominato colonnello dell’intelligence militare all’inizio del progetto: un fatto davvero sorprendente, il quale suggerisce che si tratti di un’intelligence militare tagliata”.

Continua l’inchiesta firmata da Blumenthal: “Un ministro dell’FCO del Regno Unito ha ufficialmente confermato di aver finanziato l’Integrity Network. Oltre a condurre la diplomazia, l’FCO sovrintende sia al quartier generale delle comunicazioni del governo (GCHQ), l’equivalente britannico dell’Agenzia per la sicurezza nazionale, sia ai servizi segreti di intelligence (SIS), comunemente noti come MI6”

Così si conclude l’articolata ricostruzione di ‘Greyzone’: “L’Integrity Inititive afferma di ‘contrastare la disinformazione e l’influenza maligna russa’, e in effetti, i principali attori dietro di essa sembrano intenzionati a pubblicizzare la minaccia russa per giustificare budget militari aumentati e un piede di guerra a lungo termine”.

Rammentiamo che l’inchiesta è del 17 dicembre 2018.

Aveva la vista lunga o la palla di vetro, addirittura tre anni e mezzo fa, Blumenthal?

Ed il governo britannico, con un sempre più guerrafondaio Boris Johnson in sella, ha perfettamente eseguito quel copione e lo sta meticolosamente portando avanti.

Servizi seri, quelli di Sua Maestà Britannica!

 

 

 

Link

SERVIZI SEGRETI / IN VENT’ANNI IL COPIONE “DEVIATO” NON CAMBIA MAI. DA BERLUSCONI A DRAGHI

8 Giugno 2022 di Andrea Cinquegrani

 

 

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