COMMISSIONE D’INCHIESTA SUI VACCINI / SI FARA’ LUCE SULLE MIGLIAIA DI MORTI SOSPETTE?  

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Finalmente qualcuno nel sempre più assonnato e dormiente Parlamento si desta e chiede l’istituzione di una Commissione   d’inchiesta sui vaccini anti covid.

Meglio tardi che mai, è proprio il caso di dire. Perché i vaccini sono ormai in commercio – e resi obbligatori dallo Stato – da circa un anno e mezzo: quindi i buoi, come si suol dire, sono ampiamente usciti dalle stalle. E hanno già prodotto (e produrranno) enormi danni.

A destarsi dal torpore è un gruppo di parlamentari che fanno capo ad ‘Alternativa’, subito attaccati dall’Huffington Post che etichetta la proposta come “il gran galà di no vax, no pass, filoputiniani antivaccinisti e cospirazionisti vari”.

Un bel mix, con c’è che dire.

Illustra la proposta il deputato di ‘Alternativa’, Francesco Sapia, che tra l’altro è componente della Commissione Affari Sociali della Camera: “La Commissione dovrà ricercare le cause e le responsabilità, ai vari livelli, degli errori relativi alla vaccinazione anti covid e fare luce sulle reazioni avverse e sul rapporto rischi/benefici dei vaccini nelle varie fasi della pandemia, nonché sull’eventuale presenza di condizionamenti nella gestione dell’emergenza sanitaria e sulle modalità di approvvigionamento

delle partite vaccinali”

Spiega ancora Sapia: “L’intento è quello di riaprire il dibattito politico, soffocato dagli atteggiamenti dominanti, soprattutto a causa dell’altissimo numero di voti di fiducia cui è ricorso questo governo per proteggersi dalla propria maggioranza o dalle opposizioni di Fratelli d’Italia e di Alternativa. Il dissenso, in questo momento è imbavagliato”.

Così continua: “Io credo che sia una prerogativa dei parlamentati richiedere la verità: se il ministro della Sanità non ha problemi, io non vedo la difficoltà a reperire i report vaccinali relativi ai soggetti deceduti, acquisire le schede Istatrelative ai decessi o i dati necroscopici. Noi vogliamo sapere se c’è correlazione tra le morti improvvise e i vaccini, e se non c’è vogliamo appurarlo”.

L’endocrinologo Giovanni Frajese. In apertura Francesco Sapia

Molti, troppi dati di studi italiani e stranieri, infatti, sono ancora oggi incredibilmente “secretati”, così come sono stati secretati  negli Stati Uniti dalla stessa, solitamente rigorosa ‘Food and Drug Administration’ i dati sui ‘trials’di sperimentazione per i vaccini ‘Pfizer’ e ‘Moderna’, i cui test sarebbero dovuti terminare a dicembre 2023; e così come la presidente della Commissione UE, Ursula Von der Leyen, ha ugualmente ‘secretato’ i dati dei contratti-capestro stipulati tra le case farmaceutiche produttrici dei vaccini e i paesi UE.

Ai confini della realtà.

Uno degli elementi cardine su cui si basa la richiesta di costituzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui vaccini sta proprio nei report ‘choccanti’ di non poche pubblicazioni estere, dal ‘British Medical Journal’, a ‘Lancet’, fino all’ultimo, clamoroso, su ‘Nature’, i cui contenuti sono stati illustrati, nel corso di una recente audizione in Senato, dal ricercatore dell’Università di Roma ‘La Sapienza’, l’endocrinologo Vanni Frajese, del quale la Voce ha già avuto modo di scrivere (potete leggere cliccando sui link in basso).

In commissione a palazzo Madama, infatti, Frajese ha illustrato come le nuove evidenze acquisite siano ben diverse da quanto inizialmente affermato e previsto dalle case farmaceutiche (‘Pfizer’ e’ Moderna’ in primis) sull’efficacia dei vaccini: uno sbandierato 95 per cento medio che si riduce drasticamente, fino quasi ad annullarsi.

Aggiunge Sapia: “Altre cosa importante da indagare è perché il piano pandemico non sia mai stato aggiornato. Confrontando i piani pandemici aggiornati di altre nazioni, ho dimostrato come altri Paesi fossero già pronti con mascherine FFP2 e quant’altro, mentre in Italia non esistevano i protocolli, nemmeno quelli per i medici. Venivano spesso cambiati, ma non ve n’era uno da seguire”.

“Va sottolineato come ogni volta che un parlamentare conduce un atto ispettivo, che è una sua prerogativa, il ministero non risponde mai, né per confermare, né per smentire”.

Uscirà dal suo guscio, stavolta, il ministro Roberto Speranza?

Roberto Speranza

Il quale, poi, dovrà rispondere alla ‘domanda delle cento pistole’, come un tempo diceva il mitico inviato Rai da Londra, Sandro Paternostro: “Come mai per ben 10 mesi, ossia dall’insorgere della pandemia a febbraio 2020, fino ai primi vaccini di dicembre 2020, è stato solo impartito dal governo il diktat ‘Tachipirina e Vigile Attesa” che ha causato decine di migliaia di vittime innocenti, quando invece c’erano dei farmici, delle cure ad hoc per aggredire subito il covid, come dimostrano le esperienze di altri Paesi?

Come mai, per fare un solo esempio, il governo italiano ha vietato tassativamente l’uso dell’idrossiclorochina, che in Francia ha salvato tante vite, e c’è voluta un’ordinanza del Consiglio di Stato del 12 dicembre 2020 per legittimarne l’uso?

Anche a questi interrogativi dovrà rispondere la Commissione d’inchiesta. Che – ci auguriamo davvero – non faccia la fine di tante, troppe analoghe commissioni parlamentari d’inchiesta, rivelatesi una beffa nella beffa (l’ultimo, clamoroso esempio, quella sull’omicidio di Aldo Moro).

 

LINK

 

“NATURE” / IL POSSENTE J’ACCUSE SUGLI EFFETTI AVVERSI DEI VACCINI

13 Maggio 2022 di Andrea Cinquegrani

 

REAZIONI AVVERSE AL VACCINO / PARLA L’ENDOCRINOLOGO GIOVANNI FRAJESE

12 Novembre 2021 di MARIO AVENA

 

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