Se otto pagine, vi sembran poche…

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Gli dei del pallone hanno la meglio sulla tragedia dell’Ucraina, il numero sempre inaccettabile di morti da Covid, i rischi della recessione, il dramma dei Paesi in povertà che rischiano la vita per fame e malattie. Se il direttore di Repubblica non è in vacanza, o impegnato a discettare nei salotti televisivi,  allora è responsabile della scelta contraria alla  professionalità di aprire il giornale di questo lunedì al culmine di crisi allergiche primaverili con l’enfasi nordista di titolo e maxi foto  del Milan, che scudettato in conclusione di un campionato di modesta qualità, ha confermato lo strapotere dei club che in barba alla sobrietà dei bilanci rastrellano sul ‘mercato’ i migliori calciatori a suon di milioni. La ‘distrazione’ di Repubblica si perfeziona con il titolo a tutta pagina, sempre la prima, sull’ambiguo Salvini, che stende una mano alla povera Ucraina e con l’altra difende con grinta di sovranista l’amico Berlusconi, memore della fraterna amicizia con Putin, al punto da chiedere rispetto per le sue ‘domande’. Il carrocciaro bacchetta, senza averne alcun titolo, la ministra Gelmini di Forza Italia che ha ‘osato’ criticare il ‘capo’ e in risposta riceve la frecciata “Il partito non è ancora tuo”.

Ma torniamo all’impresa dei rossoneri, agli ex di patron Berlusconi. Evidentemente influenzata dalla calciomania televisiva (scudetto Milan primo titolo del TG1 delle 20), Repubblica non ha solo dedicato la prima pagina alla pur legittima festa dei tifosi milanisti: sfogliando il quotidiano confindustriale si incontrano così le pagine dello sport: il titolo nelle numero 30 e 31 “Milan Campione. Il Diavolo veste lo scudetto” (gioiello di fantasia creativa!) con fotona di tifosi in delirio, immagine dei giocatori che alzano al cielo il trofeo e due articoli di congratulazioni. Nelle pagine 32-33: “Ore 19.56: è fatta. La città del Tricolore (città del tricolore con la T Maiuscola? ndr) incorona il Milan”.  Accanto, a caratteri cubitali, “Theo e Leao imprendibili. Tonali al centro di tutto. Calabria controcorrente” (??? ndr),  più varie foto e per non farsi mancare nulla quella di Ibrahimovic in maglia rossonera con un sigaro in bocca, un’altra di un tifoso in campo con una bambola gonfiabile (??? ndr). Tutto qui? Assolutamente no. Nelle pagine 34 il titolone “Le meraviglie del dottore Giroud. I gol decisivi non hanno età”. Sottotitolo “Giovani e imbattibili”, con foto gigantesca. Nella pagina accanto dissertazione letteraria “La vittoria sostenibile che apre un mondo nuovo” (accidenti hanno svelato finalmente il futuro del mondo, ndr). Fine degli osanna? Macché. Pagine 36-37: “La regola di Pioli. Essere straordinario senza doverlo urlare” (??? ndr). Altra maxi foto e a destra “Maignan, che affare. Il fuoriclasse in porta ha zittito gli scettici”.

È vero, sfiora l’esagerazione snocciolare il contenuto delle OTTO pagine (più la prima) sottratte dal giornale della Fiat all’informazione, che infatti occupa meno spazio del dovuto, ma come ignorare questo ultimo ‘caso’ di libido nordista, che concede come al solito quindici righine in mini caratteri (quasi invisibili) al 3 a 0 con lo Spezia del Napoli, terza forza del campionato?

Ebbene , non è una lamentazione campanilista, ma un legittimo rilievo sull’Italia ‘divisa’ anche in tema di media.

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