Guerra e/o Pace

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È da capire se il male di cui sarebbe affetto Putin è fisico o mentale, per accertare se ha fondamento il pericolo, paventato da fior di analisti, che in caso di sconfitta la Russia farebbe uso di ordigni nucleari. Può essere una tesi fondata, ma possibile che nessuno del suo entourage militare e politico gli abbia spiegato che la risposta dei Paesi occidentali in possesso di armi atomiche ridurrebbe in macerie la Russia?

Il faccia a faccia Biden-Draghi, era prevedibile, si è chiuso con un nulla di fatto sul tema controverso della guerra a oltranza per sconfiggere Putin (Biden) e la domanda di soluzione diplomatica del conflitto (Draghi, l’Europa). Indiscussa, certa, è la vittoria   dei produttori di armi che accumulano immensi profitti e condizionano la ‘linea’ strategica del presidente Usa. Draghi: “In Italia e in Europa adesso le persone vogliono la fine di questi massacri, di questa violenza e di questa macelleria. Pensano a cosa possiamo fare per portare la pace”.

Nello splendore del golfo partenopeo l’ingombrante, sgradita sagoma della portaerei americana Truman, dotata di armi di distruzione di massa. Proteste dei napoletani, dell’ex sindaco De Magistris (“avevamo vietato l’accesso nel nostro mare di navi e sottomarini a propulsione nucleare”), di Alex Zanotelli, sit in del comitato Pace e Disarmo in piazza Municipio.

Alina Kabaeva, la ex ginnasta e medaglia d’oro olimpica è ritenuta la compagna- amante dello zar. Qualunque sia il suo rapporto con il capo del Cremlino (forse gestisce il suo patrimonio) è accertato che la Kabaeva vive  in una dimora protetta a Cologny, vicino a Ginevra, o in una residenza di lusso a Lugano, è nel board del National Media Group, il principale gruppo di media del Cremlino con un favoloso stipendio.

Prima di lui Grillo si è autofinanziato mettendo in scena spettacoli misti di comicità e politica dell’opposizione ai governi, strategia vincente di ogni affabulatore a caccia di ‘like’. Il professorino Orsini, costretto dalla Rai a farsi gratuitamente pubblicità nell’accogliente salotto di Bianca Berlinguer, pur di sfruttare la visibilità televisiva, ha trasferito il suo mestiere di docente a teatro nella Sala Umberto gremita di russofoni dichiarati o mascherati e ha ricavato con il primo il primo exploit teatrale un congruo incasso, grazie ai 25 euro sborsati dal pubblico per ascoltarlo. Non sorprende che fossero presenti il destrorso Di Battista, Alemanno, erede diretto di Almirante e il ‘controcorrente” Travaglio. Lo notizia della serata si deve alla convinta partecipazione dell’attore Sergio Castellitto, che definito Orsini ‘scienziato’ (???)  sul perché della presenza ha farfugliato “Perché è interessante una voce fuori dal coro (non per caso è anche il titolo del farneticante talk show di Mario Giordano) e sì,  condivido le sue critiche alla Nato”. Di Battista è andato oltre. Ha eletto Orsini emulo di Nostradamus. Sostiene che avrebbe previsto dieci anni fa la guerra in Ucraina.

Si sa con il freddo, se sei alpino e te ne stai lassù in montagna, devi riscaldarti e cosa meglio di un grappino o due? “Mi son alpin, me pias el vin…” così cantano i benemeriti militari della montagna e anche… “Brinderemo, brinderemo al reggimento…ohilala”. Il punto è che Rimini è sul mare e non richiede di scaldare anima e corpo, ma l’abitudine è più forte del clima ed è probabile che le molestie degli alpini, denunciate da molte donne (per ora ufficialmente solo in un caso), siano da addebitare all’ebbrezza da alcolici, che certo non è un alibi per quanto successo e va a disdoro di un corpo militare amato dagli italiani.

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