MONI OVADIA / LA VERA STORIA DEL BATTAGLIONE AZOV

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Adolf Hitler di origini ebraiche?

Il battaglione Azov di pretto stampo nazista?

S’è scatenato il putiferio sulla clamorosa intervista al ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov realizzata dal coraggioso Giuseppe Brindisi nella sua ‘Zona Bianca’ per Rete 4.

Ed ecco, in tempo reale, la tragica sceneggiata all’italiana.

Allertati i Servizi segreti, scende in campo perfino il Copasir, come neanche ai tempi del Minculpop di mussoliniana memoria.

E guarda caso a guidarlo, oggi, c’è un ex fascista come Adolfo (ri-guarda caso il nome di battesimo…) Urso, uno dei colonnelli del fu Fini Gianfranco.

Adolfo Urso

Ecco le parole griffate Urso. “Dobbiamo svolgere un approfondimento sulla ingerenza straniera e sulla attività di disinformazione, anche al fine di preservare la libertà e l’autonomia editoriale e informativa da qualsiasi forma di condizionamento, con particolare riferimento al conflitto tra Russia e Ucraina”.

Il Copasir, ammonisce l’ex Alleanza Nazionale, “ha posto da tempo la propria attenzione, nell’ambito della minaccia ibrida, sull’utilizzo dello spazio cibernetico, delle fake news, dei social network e di forme di condizionamento sui mezzi di comunicazione pubblica e privata, quali strumenti di ingerenza da parte di attori statuali invasivi”.

Ma siamo su “Scherzi a parte”?

Ci è o ci fa il numero uno del Copasir?

Il quale, a quanto pare, ‘vuo fa’ l’amerikano’, scimmiottando, in modo grottesco, il capo della Casa Bianca, Joe Biden, che solo qualche giorno fa ha battezzato il suo neo ministero della Verità, sulle orme di George Orwell. Potete leggere l’articolo circa l’ultima trovata bideniana cliccando sul link in basso.

 

Sorge ora spontanea la domanda.

Potrebbe mai, da oggi in poi, uno come Moni Ovadia dire per 5 minuti in tivvù quello che pensa, oppure verrebbe ‘museruolato’ come il peggior Hannibal Lecter in circolazione?

Siamo convinti dell’opzione due.

A questo punto, visto che ben difficilmente potrete vederlo nei sempre più ‘democratici’ canali-discarica del nostro etere quotidiano, vi proponiamo il breve ma succoso intervento di Ovadia nel corso dell’evento ‘Pace Proibita’, organizzato il 2 maggio al ‘Teatro Ghione’ di Roma da Michele Santoro, che diresse la nostra Voce (all’epoca edita dal glorioso PCI) nel biennio 1978-1979.

Eccolo.

 

 

Il Battaglione Azov. Sopra, Moni Ovadia

 

«Trafficando nella rete ho scoperto questo. E’ di una giornalista statunitense, si chiama Lara Logan. Giornalista da 35 anni, Anche inviata di guerra, celeberrima per una trasmissione dal titolo 60 Minutes. Lei ha fatto interviste e dichiarazioni che sono state definite bombe di verità cadute sulla Casa Bianca. Io ho scelto un pezzettino che parla del Battaglione Azov e dice:

‘Vedi la disonestà quando si tratta del battaglione Azov, che è finanziato dagli Stati Uniti e dalla NATO. Puoi trovare le loro foto online con in mano la bandiera della NATO e la svastica, E questo allo stesso tempo, indossano un emblema che contiene il sole nero dell’occulto, che era un emblema delle SS naziste. E contiene anche simboli come il lampo delle SS. Questo è presente in tutto l’esercito ucraino. Puoi vedere quel sole nero dell’occulto sui loro giubbotti antiproiettile, perfino sulle soldatesse fatte sfilare davanti al mondo come esempio dell’indipendenza, dello spirito e della nobiltà ucraina. La Casa Bianca vuole che tu creda che questo non ha importanza, che è solo un piccolo numero di soldati. Non è vero. Il battaglione Azov si è fatto strada uccidendo nell’Ucraina orientale. Non vogliamo ammetterlo. Questo è il motivo per cui la Crimea ha votato per l’indipendenza. Questo è il motivo per cui ha voluto stare con la Russia. Perché noi dei media e in Occidente non riconosciamo la realtà di ciò che sta succedendo’.

Sotto il profilo storico, spiega Lara Logan, ‘L’Ucraina occidentale ha sostenuto i nazisti. Era un quartier generale delle SS. La CIA e Allen Foster Dulles, Segretario di Stato a quel tempo, hanno dato l’immunità ai nazisti ucraini ai processi di Norimberga. Quindi c’è una lunga storia degli Stati Uniti e delle nostre agenzie di Intelligence che finanziano e armano i nazisti in Ucraina’.

 

Cioè non sono un gruppo di ragazzi valorosi che leggono Kant. Sono i discendenti degli ukronazisti che collaborarono con le SS. Erano 250mila. Sono stati responsabili delle atrocità che immagino tutti conoscete, ma il punto su cui volevo chiamare la vostra attenzione e l’operazione di perversione simbolica di cui è complice il nostro mainstream. Dice che la svastica l’hanno scelta questi ragazzi che leggono Kant o ascoltano Kant perché è un simbolo runico.

Dire questa cosa è secondo me un’operazione criminale. Dire che in Europa, in Ucraina dove sono stati assassinati centinaia centinaia di migliaia di ebrei, comunisti, rom, anarchici, e via dicendo sotto la svastica loro l’hanno scelta perché un simbolo runico.

Non solo questa è una spaventosa presa per il culo, ma potrebbe avere conseguenze devastanti sulla rinascita in Europa di forze naziste.

Questa non è una giornalista della Pravda, la signora Lara Logan ha lavorato per CBS, CNN e da ultimo per Fox News. Solo che questo è un esempio di quello che è il giornalismo anglosassone, mentre il nostro, con le dovute eccezioni, non è più giornalismo. Sono semplicemente velinari su ordine del governo degli Stati Uniti. Da ultimo vi voglio dire questa cosa: di questi fatti, svastiche esibite, simboli delle SS, le autorità delle comunità ebraiche internazionali non hanno detto niente.

Però quando io difendo i diritti dei palestinesi, mi dicono che sono un ebreo antisemita. Capite che livello di perversione abbiamo raggiunto?

Non so se Hitler fosse di origine ebraica, ma un ebreo è prima di tutto un uomo. Ci può anche essere un ebreo, faccio un nome a caso Zelensky, che pur sapendo queste cose fa finta di niente perché evidentemente gli conviene altro. E adesso vi dico una cosa, c’è un libro che racconta gli ebrei che hanno combattuto nella Wehrmacht. C’erano ebrei negli alti ranghi nazisti. Per esempio il vice di Göring e persino era sospettato di avere un nonno ebreo Reinhard Heydrich, quello che si è inventato la soluzione finale. Per cui basta retorica, basta bugie sanguinose e basta prenderci per dei deficienti.

L’Occidente pianifica i propri interessi con un cinismo senza limiti. Oggi ero in una trasmissione e ho fatto notare una piccola cosa, che da decenni un membro della Nato, la Turchia macella il popolo curdo. Sapete cosa ha detto una giornalista molto sussiegosa di Repubblica?

Ha detto ma concentriamoci sul presente!

Allora io dico, come ebreo, dico allora: perché spacchiamo il cazzo al mondo con i morti della Shoah?».

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