Se… ci sarà un perché

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Un triennio fa Attilio Wanderlingh, intellettuale impegnato nell’editoria, che non ha mai strizzato l’occhio al facile successo di libri commercialmente remunerativi, che prescindono da seri contributi culturali, ha pubblicato (edizioni Intra Moenia) un libro in piccolo formato. In copertina tre perché ???, in carattere Times New Roman, grandezza 48 e il titolo ‘Un perché al giorno toglie la noia di torno’. Sulle pagine di sinistra un disegno in bianco e nero, sulla destra i contenuti di 5 capitoli, mix di lieve ironia e satira pungente. “Perché i palloncini rossi e blu volavo via?” “Perché la Terra fa schifo” “Perché l’anello nuziale si chiama vera o fede?” “Perché quando la sposa lo infila al tuo anulare capisci quanto è vera la trappola in cui sei cascato e perché portarla per anni richiede un’inossidabile fede nella sopportazione”.

Era il 2019, vigilia della pandemia e neanche i Nostradamus del nostro tempo avrebbero pronosticato il ‘caso Ucraina’. Oggi i miei perché richiederebbero una corposa appendice.

Perché chi detiene le smisurate ricchezze dei Paesi economicamente stramiliardari e chi li governa si tappano occhi e orecchie per non essere ‘infastiditi’ dalla realtà di milioni di bambini che muoiono di fame e malattie curabili? Perché non si svuotano gli arsenali che ospitano ordigni nucleari, che consentono a Putin la minaccia di radere al suolo l’Europa con una presunta arma segreta e l’analoga risposta dell’Occidente di cancellare la Russia?  Perché si moltiplicano i focolai di guerra, appiccati per gli interessi incontrastati di produttori di armi, degli stessi che decidono a chi affidare il governo delle grandi potenze mondiali? Perché la diffusa complicità con i padroni delle fonti energetiche, che arricchiscono petrolieri, fornitori mondiali di gas, pericolose ospitalità delle centrali nucleari, se la scienza ritiene possibile coprire il fabbisogno mondiale con fonti eco-rinnovabili?

A dimensione locale. Perché l’Italia antifascista rischia di calpestare la Costituzione con la candidatura del neofascismo (Meloni) alla guida del Paese? Perché nel giorno dei lavoratori, tutto si ferma, anche la macchina della produzione informativa, ma non il giornalismo radio-televisivo, senza del quale godremmo di una salutare pausa mediatica? Ancora nel nostro piccolo. Cosa c’è di arcano nel 6 a 1 di Napoli Sassuolo? La squadra emiliana, reduce da una gagliarda opposizione alla Juventus, per quale improvvisa e anomala patologia ha mutato le riconosciute qualità tecniche e agonistiche nel parallelo visto al Maradona Stadio, di panetto di burro tagliato a fette dalla lama di un bisturi napoletano affilatissimo? Deo gratias, San Gennaro non è mancato all’appuntamento con il miracolo, all’evento puntualissimo su cui papa Francesco dovrebbe chiedere alla scienza di indagare (se non lo fa è per non alienarsi l’empatia del popolo napoletano). Se però il patrono della città facesse davvero miracoli perché non chiedergli di illuminare progetti e operatività di chi ha ereditato lo scandalo di uno dei luoghi d’Italia potenzialmente assimilabili a un Eden in terra, quali sono i Campi Flegrei da Bagnoli a Capo Miseno, dimenticati (come sottolinea la frase popolare) ‘da Dio e dagli uomini’? Perché nelle ultime due bollette del consumo di elettricità l’importo abituale di duecento euro (o meno) è più che raddoppiato; perché il costo di circa 13 euro per il pieno di metano di una city car ibrida (metano-benzina) è lievitato a 48 euro. Responsabile è l’assenza di controlli del governo sulle manovre palesemente illegittime di produttori e distributori dei carburanti? Perché la Repubblica, nelle pagine di questa domenica del calcio frazionato in orari dal mattino a sera inoltrata, ad uso dei network televisivi, nelle pagine nazionali riservate allo sport ha ‘concesso’ all’interno di un riquadrato (terza pagina sul calcio, in basso) un mini titolo e in poche righe le pagelline con caratteri da occhiali per presbiti, all’inspiegabile, clamoroso  6  a 1 di Napoli-Sassuolo,  che avesse avuto come protagonisti Juve, Milan, Inter, Roma avrebbe occupato la prima pagina delle notizie di sport, con titoloni e mega foto. Urge un seguito del libro dei perché, da proporre alle edizioni Intra Moenia.

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