Laica esasperazione

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Consapevole di pensare e scrivere muovendo da un’estrema angolazione laica,  non mi sottraggo alla santa inquisizione, che condanna lo scetticismo razionalista e azzardo la provocazione della richiesta all’immensità spirituale di Bergoglio se la vita scippata a molte migliaia di donne, uomini, bambini, vittime di disumanità, sia il tragico esito del libero arbitrio, dono di ogni Dio, cattolico, ortodosso, islamico, buddista, che con un afflato ancora misteriosamente ignoto avrebbe dato origine all’immensità degli universi, subito dopo lasciando che se la sbrigassero in totale e incontrollata autonomia. Cos’altro, potrebbe giustificare il celeste disinteresse per la vita equilibrata dei mondi, per evitare il veleno di egoismi, violenze, sopraffazioni, eccidi, sfruttamento selvaggio di risorse, l’attentato, ad esempio, alla sopravvivenza del nostro pianeta. Domande scomode inutilmente di accavallano e la risposta è un defilarsi di ‘no comment’ o il dogmatico “la volontà di Dio è imperscrutabile” al perché nascono bambini che muoiono per fame, malattie, tumori, perché altri nascono con gravi patologie invalidanti, ciechi, sordi, paraplegici’; perché non cancellare in un ‘amen’ le cause che trasformano il potenziale ‘eden’ del pianeta in inferno per oltre metà del genere umano? Come spiegare il non sense dell’inespresso potenziale senza limiti di onniscienza, onnipotenza, dell’invisibile, infinita bontà di ogni Dio, dell’amore senza ricadute sui suoi figli, se basterebbe un attimo di benevolenza per donare loro un eterno paradiso in Terra e impedire che sia un mezzo inferno? Nessun dubbio, la teologia smonterebbe questo laicissimo interrogativo sui perché con l’insindacabilità dei dogmi, del ‘o ci credi o ci credi’. Per restare alla follia belligerante dell’aggressione all’Ucraina, il libero arbitrio potrebbe perfino legittimare la barbarie dei bambini uccisi dalla guerra, delle fosse comuni, dove finiscono i cadaveri delle migliaia di civili, torturati, freddati con un colpo di rivoltella alla nuca, delle donne stuprate. Con tutto il rispetto per chi ha fede, per chi crede che davvero abbiano dato il via all’umanità Adamo e una sua costola donata a Eva, che la riproduzione della specie umana sia stata possibile solo per incesto della prima donna con un figlio, non porsi la domanda sui perché delle disumanità, che la sconfinata grandezza divina avrebbe potuto impedire, molto somiglia a un peccato di sconfinata gravità, non emendabile con un ‘mea culpa’ riparatore e la penitenza di ‘dieci Ave Maria’, con tanto di scuse per la laica consapevolezza di aver esternato una indisponente provocazione.

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