DIPARTIMENTO DI STATO USA / ECCO TUTTE LE FAKE NEWS

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Tutte le pressioni del Dipartimento di Stato americano per buttare benzina sul fuoco e fomentare la guerra in Ucraina vengono rivelate in un minuzioso reportage elaborato da ‘Consortiumnews’, il pool di cronisti europei coordinati da Joe Lauria, giornalista investigativo ed ex firma di ‘Wall Street Journal’, ‘The Sunday Times’ e ‘Bloomberg News’.

L’inchiesta, che svela retroscena inediti soprattutto in Italia, dove i media sono totalmente appiattiti sulla propaganda a stelle e strisce e zeppi di fake news, si basa soprattutto su fonti del Pentagono, in questa fase in rotta di collisione con il Dipartimento di Stato, che sta esercitando fortissime pressioni sulla Casa Bianca perché sia sempre più aggressiva contro la Russia.

Ecco, in rapida carrellata, i punti caldi del reportage griffato ‘Consortiumnews’, in netta controtendenza con il mainstream imperante.

“Il Pentagono è impegnato in una battaglia a tutto campo con il Dipartimento di Stato e il Congresso degli Stati Uniti per impedire un confronto militare diretto con la Russia che potrebbe scatenare gli inimmaginabili orrori della guerra”.

“Il presidente Joe Biden è nel mezzo di questa lotta. Tuttavia, le pressioni sulla Casa Bianca da parte di alcuni membri del Congresso, e in particolare della stampa, sono implacabili per coinvolgere spietatamente la NATO direttamente nella guerra. Il ministro degli Esteri (e numero uno del Dipartimento, ndr) Antony Blinken, che inizialmente aveva affermato che la NATO aveva dato il ‘via libera’ all’invio di aerei dalla Polonia all’Ucraina, ha dovuto fare marcia indietro. Il presidente della Camera, Nancy Pelosi, e il leader della maggioranza al Senato, Chuck Schumer, hanno anche sostenuto il progetto aereo polacco, a cui il Pentagono si è opposto perché ‘potrebbe portare a una risposta russa significativa, che potrebbe aggravare le prospettive di escalation militare’. La NATO potrebbe aumentare’, ha affermato il portavoce del Pentagono John Kirby”.

“Il presidente dell’Ucraina, Volodymir Zelensky, che è celebrato come un supereroe dai media occidentali, oscilla tra la sua volontà di negoziare una soluzione di pace con la Russia e il suo appello alla NATO per chiudere lo spazio aereo sopra l’Ucraina. Per salvare il suo paese, sembra disposto a mettere in pericolo il mondo intero”.

“Nel frattempo, i media occidentali, basandosi quasi esclusivamente su fonti ucraine, riferiscono che la Russia sta perdendo la guerra, che la sua offensiva militare si è ‘fermata’ e che sta deliberatamente prendendo di mira i civili e distruggendo le città per la frustrazione”.

“Joe Biden ha attinto a quella parte della storia, definendo il presidente russo Vladimir Putin un ‘criminale di guerra’. Ha anche affermato che la Russia stava pianificando un attacco chimico ‘falsa bandiera’ per incolpare l’Ucraina”.

“Ma il Pentagono ha fatto il passo coraggioso di fornire ai giornalisti due rapporti che contraddicono quelle narrazioni. ‘La condotta della Russia nella brutale guerra racconta una storia diversa rispetto all’opinione ampiamente accettata secondo cui Putin è deciso a distruggere l’Ucraina e infliggere il massimo danno ai civili, e rivela l’atto di bilanciamento strategico del leader russo’, ha riportato ‘Newsweek’ in un articolo intitolato ‘I bombardieri di Putin potrebbero devastare l’Ucraina, ma lui li sta trattenendo. Ecco perché’. L’articolo cita un analista senza nome della ‘Defence Intelligence Agency’ (DIA) del Pentagono che afferma: ‘Il cuore di Kiev è stato appena toccato. E quasi tutti gli attacchi a lungo raggio erano diretti contro obiettivi militari’”.

Così continua il lungo e dettagliato reportage coordinato da Joe Lauria.

“Un ufficiale in pensione dell’aeronautica americana che ora lavora come analista per un appaltatore del Pentagono ha aggiunto: ‘Dobbiamo capire il comportamento reale della Russia. Se ci diciamo solo che la Russia sta bombardando indiscriminatamente, o che non sta facendo più danni perché il suo personale non è all’altezza del compito, o perché è tecnicamente goffo, allora non vediamo il vero conflitto’”.

“Un secondo ufficiale della US Air Force dice: ‘Sono frustrato dall’attuale narrazione secondo cui la Russia sta attaccando deliberatamente i civili, che sta distruggendo le città e che a Putin non importa. Una visione così distorta ostacola la fine della guerra prima che diventi un vero disastro o prima che la guerra si diffonda nel resto d’Europa. So che le notizie continuano a sostenere che Putin prende di mira i civili, ma non ci sono prove che la Russia lo stia facendo intenzionalmente. Direi anche che la Russia potrebbe uccidere migliaia di civili in più se volesse’”.

“Queste fonti del Pentagono confermano ciò che Putin e il ministero della Difesa russo hanno sempre affermato: che la Russia non sta ‘bloccando’ ma sta portando avanti un metodico piano di guerra per circondare le città, aprire corridoi umanitari ai civili, mantenere elettricità, telefono e internet intatti, cercando di evitare il maggior numero possibile di vittime civili. Fino a queste fughe di notizie dal Pentagono, era difficile confermare che la Russia stesse dicendo tutta la verità e che i media pubblicassero solo fiabe inventate dalla macchina pubblicitaria ucraina”.

“Il Pentagono sarà messo alla prova quando ci sarà un attacco con armi chimiche in Ucraina. Biden ha detto che la Russia pagherebbe un ‘prezzo pesante’, ma chi sarebbe il colpevole potrebbe non essere chiaro. Chiunque sia dietro a un simile attacco, le richieste di un’azione militare diretta cresceranno sempre più nei media statunitensi, al Congresso e al Dipartimento di Stato”.

 

P.S. Poche ore fa Biden ha deciso per l’invio in Ucraina di tank, missili laser e droni kamikaze: un bel cocktail per brindare alla pace.

Avete sentito le parole di Lucia Annunziata nel suo programmino domenicale? Benzina sul fuoco, una autentica chiamata alle armi.

Ma ha mai letto qualcosa di ‘Consortiumnews’ l’ex presidente RAI from Sarno?

 

 

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DIPARTIMENTO DI STATO USA / ECCO CHI VUOLE LA GUERRA. E LA FOMENTA 

1 Aprile 2022 di Andrea Cinquegrani

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