Cuori di pietra

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Grazie Ena Villani (amica Facebook), pubblico il contenuto del video che mi hai inviato via Messenger sullo smartphone. In un Paese normale basterebbe a spedire in esilio coatto il pluri indagato e condannato inventore di Forza Italia. Con la compiacente ospitalità del suo beneficiato conduttore del Tg4 disegna il personaggio Putin, suo ospite di bisbocce in Sardegna, come un gentiluomo d’altri tempi ‘tutto casa, chiesa e soprattutto famiglia”.  Intervistato sul neo zar russo, ecco il nobile pensiero di Berlusconi (le sue esternazioni sono in carattere neretto): “Putin è una persona rispettosa degli altri… (commento beffardo di Verdone:“in che senso?”) …è un riflessivo (Antonio Albanese: “cose da pazzi”) …un uomo profondamente liberale (Alberto Sordi: “ma che me stai a coionà?”) …uno che mantiene la parola data… (Anonimo: “ma che cazzo stai a dì?”) …è veramente un democratico (Emilio Fede:  “che figura di merda”) …lo conosco da più di 15 anni e lo considero quasi un mio fratello minore… (Sora Lella: “ah, sì, andamo bene, proprio bene” )…fra noi una grandissima cordialità, una grandissima confidenza…e oggi , indubitabilmente è il numero uno tra i leader del mondo (Abatantuono: “Primo, vaffan…lo, secondo restace”).

Che dire, gran bel Paese l’Italia, perché luogo di meraviglie naturali e di beni culturali senza pari, ma genitore prolifico di personaggi da tragi-commedia e di loro follower, di seguaci aficionados, che in un micidiale mix drammatico-divertente offrono alla satira, amara, materiale a iosa.  L’intervista riportata è nel suo genere un gustoso spaccato di elevate qualità della politica italiana, rivisitata in questi giorni di tragedia scatenata da Putin, l’irascibile, cinico despota, indifferente alla sorte di uomini, donne e specialmente di bambini vittime di bombe, missili, cannonate.

Al tempo dell’intervista riportata il neo zar russo era tutto tranne quello che gli attribuisce Berlusconi con un atto gratuito di piaggeria. Di sicuro non era un campione di democrazia, e non lo era quando la Lega di Salvini, in piena trattativa affaristica con oligarchi del regime russo, ha indotto il segretario del Carroccio a strizzare tutti e due gli occhi a Putin, a indossare una T-shirt con la sua immagine.

Da piangere e maledire l’aggressione russa all’Ucraina: fra tante immagini di dolore e devastazione, di morti, di milioni di ucraini in fuga dal loro Paese bombardato spietatamente, la tremenda sequenza dei bambini malati di tumore in fuga dall’ospedale colpito dalle cannonate, dei piccoli pazienti esposti al rischio di morire per l’interruzione delle terapie oncologiche.

Sconvolge il raffronto tra questo episodio di disumanità e le lodi apologetiche di Berlusconi all’’amico Putin’. Che dire? Gran bel Paese l’Italia, ma così imperfetto.

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