Vedere più che leggere

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Un’intera biblioteca, mille libri, centomila parole: comunque poco o nulla se dovessero raccontare l’ecatombe dei morti nel “Mare nostrum”, il dramma dei sopravvissuti che hanno visto bambini, mogli, mariti, fratelli, scomparire tra le onde senza poterlo impedire e rappresentare la commossa partecipazione mondiale, la rabbia, la solidarietà, il lutto, l’indignazione. Il racconto scritto della tragedia, per quanto intenso, dettagliato, partecipe, non potrebbe mai coinvolgere al pari delle immagini, che pur se proposte in estrema sintesi per inadeguatezza dello spazio, guidano la scelta di posticipare il diritto a conoscere il divenire del pericolo di un conflitto mondiale a cui concorrono Putin e Biden, storici antagonisti, per acquisire il consenso del sovranismo aggressivo dei rispettivi regimi. 

 

 

 

 

 

 

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