VENTI DI GUERRA / BASTA CON LE PROVOCAZIONI AMERICANE !

Condividi questo articolo

Venti di guerra sempre più forti ai confini russi.

La propaganda occidentale è ormai un coro assordante: Vladimir Putin vuole invadere l’indifesa Ucraina, le truppe di Joe Biden devono scendere in campo per difendere la democrazia.

Un penoso copione che invade giornali e tivvù di casa nostra, a questo punto impegnati in una duplice opera di distrazione e soprattutto disinformazione di massa: dal fronte pandemico a quello sovietico tutto fa brodo per rincoglionire la gente, infarcirla di fake news create a iosa in modo scientifico.

Possibile che tutti si facciano prendere così sfacciatamente per il naso?

O meglio, per il culo?

Eppure le cose, sul versante internazionale, sono chiare e facilmente decodificabili come poche volte accade.

E’ andata avanti, per anni, un’azione statunitense di letterale accerchiamento della Russia. Infarcita di provocazioni d’ogni genere.

Missili puntati da tutti i paesi che un tempo facevano parte dell’impero sovietico e che poi sono diventati autentici avamposti americani, spine nel fianco che ben difficilmente un qualsiasi paese avrebbe mai potuto digerire. La paziente Russia di Putin, fino ad oggi, sì.

Tenete presente una circostanza di grande importanza, e mai salita alla ribalta delle cronache nei nostri media, costantemente genuflessi davanti all’alleato a stelle e strisce. Lo abbiamo già documentato con due inchieste, e completeremo il quadro a breve con una puntata dedicata alla Georgia: da anni, ormai, gli Stati Uniti hanno letteralmente invaso le ex repubbliche sovietiche, dall’Ucraina al Kazakistan passando per la Georgia, di laboratori militari super segreti e attrezzati per le ‘biologic wars’. Una chiara, evidente minaccia, una micidiale arma puntata contro la Russia e addirittura nel cuore della Russia.

Possibile che i governi occidentali facciano finta di niente? Si prestino al gioco sporco degli Stati Uniti, del Dipartimento di Stato Usa e dell’industria militare a stelle e strisce? Quale straccio di autonomia vuole ritagliarsi l’Europa, questo fantoccio di UE, se non riesce a staccarsi di un millimetro dal padrone americano e lo segue scodinzolante per tutte le imprese, anche le più criminali?

Immaginate questo scenario.

Uno che abita a un chilometro da voi decide di mettere dei suoi amici ad alloggiare nelle case che vi stanno di fronte e delle quali un tempo eravate proprietari. E dentro ci piazza un arsenale tutto puntato contro di voi: missili, ma non solo, perfino aziende che producono quei virus letali che sono ormai il futuro delle prossime guerre.

Voi non dite niente? Vi sta tutto bene così, cornuti e accerchiati?

Stanno usando una calma perfino eccessiva, i russi, mantengono i nervi saldi in modo totale. Tenendo conto di tutte le scientifiche provocazioni messe in campo dagli americani.

Per fare un altro esempio, il caso Navalny, il super dissidente avvelenato dagli 007 di Putin che, nell’occasione, si sono dimostrati un manipolo di giovani marmotte, perfino incapaci di somministrare qualcosa nel tè delle cinque. Addirittura avrebbero cercato di farlo fuori con una sostanza tossica infilata nelle mutande: da spy story che più sgarrupata non può, da autentici James Bond di periferia. E Navalny, addirittura, è andato tranquillamente a fare una bella convalescenza in Germania per poi tornare più forte e in salute che pria!

Ma lo vogliamo capire che il folle Biden – cento volte più invasato del suo predecessore Donald Trump e totalmente in balia del suo Pentagono – sta   cercando di scatenare una guerra contro la Russia solo per motivi economici e di potere? Per riportare in auge quell’imperialismo americano che ne ha fatto la storia?

Che il vero motivo sta nel North Stream 2, il gasdotto che gli americani vedono come il più soffocante fumo nei loro occhi? Perché gli Usa non possono sopportare l’idea che l’Europa riceva il gas russo in modo massiccio? Soprattutto in un momento storico come questo, con il caro energia che rischia di mettere in ginocchio le nostre economie già fiaccate dalla pandemia?

Come è possibile non capire i perversi meccanismi Usa e quella strategia da superpotenza che vuol distruggere il nemico ma soffoca al tempo stesso i suoi ‘alleati’, trattati come sciocchi vassalli?

E come non capire che l’altra ossessione di Biden & C. è rappresentata dalla possibile alleanza tra i suoi due nemici storici, ossia Russia e Cina?

Ecco, è questo il vero obiettivo americano. Evitare che Russia e Cina decidano di camminare, fianco a fianco, per il progresso dei popoli. E temono che quel ‘contagio’ – di democrazia reale, non fittizia – possa propagarsi anche negli States: affinchè gli americani, una buona volta, aprano gli occhi sui tanti, troppi finti progressisti e fasulli democratici a stelle e strisce, capaci fino ad oggi solo di esportare il loro modello a cannonate o a base di bombardamenti chirurgici, come è successo per vent’anni in Afghanistan. E non solo.

E’ venuto il momento, per la Bella Addormentata, l’Europa, di svegliarsi dal suo letargo, aprire gli occhi, rendersi contro che il Principe azzurro d’Oltreoceano l’ha sempre presa per il culo e decidere sul serio circa il suo futuro ‘da grande’: che può e deve essere costruito sull’amicizia e la collaborazione con la vicina Russia e, perché no, anche con la più lontana Cina. La Nato può andare in naftalina.

 

N.B. In tutto questo pandemonio, avete sentito una presa di posizione seria da parte del nostro governo? Neanche una sillaba. Tutti alle prese con la sceneggiata quirinalizia.

Udito una parola del nostro grande ministro degli Esteri, Giggino Di Maio? Neanche un ‘oh yes’, troppo impegnato nelle beghe a 5 stelle.

E i singoli partiti? Non pervenuti.

I media? Assenti. Solo un paio di comparsate del bretellato Federico Rampini, intento a sventolare il suo piccolo book anti Cina…

 

Condividi questo articolo

Lascia un commento