Italia, più o meno

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Pressing, come definirlo, spietato e cinico del centro-nordismo. Lo conduce nel Bel Paese con la protervia della secessione mai negata, per continuare a emarginare il Sud, isolato con uno sbarramento geopolitico iniziato 160 anni fa con l’Unità (???) d’Italia. Era di semplice previsione l’esplosione della guerriglia che le regioni del Nord hanno provocato all’unisono, come da complotto, per contrastare la scelta del governo di attenuare e per quanto è possibile di cancellare il gap che spacca in due l’Italia. La storica occasione si deve all’Europa, ai duecento miliardi che ci assegna per contrastare la crisi acuita dalla pandemia e alla lungimiranza di Draghi, che nel destinare parte delle risorse in arrivo al Sud ha implicitamente riconosciuto a Manfredi l’impegno a usare bene i finanziamenti. Apriti cielo: in un amen irrompe una forma subdola di razzismo, meno esplicito, virulento del leghismo. Coinvolge anche insospettabili leader istituzionali: il via parte da Milano, dall’ indecente binomio Fontana-Sala e si estende a importanti regioni a guida del centrosinistra, alla Toscana (“Grave danno [i fondi al sud, ndr] noi eravamo pronti”, all’Emilia (“Le cifre non spese a chi è efficiente” [cioè all’Emilia, ndr]). Interessante conoscere che ne pensano il Pd, Letta, la sinistra di Liberi e Uguali, Fratoianni, il folto nucleo di parlamentari del Sud. L’‘Italia capovolta’, scultura (nella foto) di Luciano Fabro? Per ora è solo una fantasia d’artista.

La Rai si guardi bene dal dissentire: Giovanna, in arte Civitillo, la signora in giallo del multi milionario Amadeus, bravissimo conductor di format, ma soprattutto della kermesse festivaliera sanremese, convince Molinari, direttore di ‘Repubblica’ (gradito alla Fiat e alla Confindustria) a sottrarre una pagina del quotidiano e un box in copertina, al terrificante tema dei  venti di guerra che coinvolgono anche il nostro Paese per dedicare i due spazi alla coppia, che durante la rassegna canora ha offerto al pubblico dell’Ariston e a milioni di telespettatori un bacio in diretta, evento che Alfonso Signorini, patron del Grande Fratello Vip,  avrebbe sognato di proporre per la sua ‘Casa’ degli amori vero-falsi. Repubblica, pagina 18: Giovanna in foto di insolite dimensioni, un titolo reboante “Amadeus mi rende forte. Vorrei rivederlo a Sanremo”, (e certo, il marito ha intascato mezzo milione di euro), un’intervistona e in parallelo l’annuncio di un classico del nepotismo italico: “Dal 19 febbraio condurremo insieme affari tuoi’. L’inedito sodalizio della televisione pubblica, ‘alleluia’, introduce il via libera a futuri binomi marito-moglie-figli-nipoti e amici del cuore. Viva la Rai.

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