No  Vax, la coppia scoppiata

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Un amico, è divenuto in un amen ‘ex’, cioè persona sgradita, esempio inatteso di delusione, dopo un breve, esaustivo scambio di vedute sulla campagna di vaccinazione. Scopro che il suo sottrarsi all’obbligo etico di cautelare sé stesso, ma soprattutto il prossimo è una classica, ‘furbata’, ovvero un comportamento parente prossimo dell’egoismo menefreghista. Il tipo di cui parlo con fastidio, chissà per quale stramberia mentale, ha pensato che la confessione sulle ragioni del suo ‘no vax’ avrebbero accresciuto la mia stima nei suoi riguardi confessandomi quanto segue: “Se è vero che la quasi totalità degli italiani si è vaccinata e la sconfitta del Covid è vicina, perché vaccinarmi, oramai è acquisita l’immunità di gregge”.

La scempiaggine di questo ragionare giustifica il rifiuto a tenere in piedi un rapporto di vecchia data, evidentemente nato da presupposti sbagliati, di mantenere relazioni interpersonali con il tizio, che in tronfia sinergia con la moglie non ha vaccinato i due figli di 7 e 12 anni.

 

Giornata nera: le news raccontano l’armonia estemporanea Salvini-Meloni, nel bel mezzo di una guerriglia fratricida per la leadership della destra. La borgatara erede di Almirante ha confessato di non aver vaccinato la figlia e per non esser da meno anche il frastornato val padano, appena uscito dal Covid, ancora in quarantena, ha rivelato la stessa scelta per sua figlia. Da non credere. La giustificazione? “Non è una scelta politica” e la Meloni: “Sono decisioni che riguardano mamme, papà e pediatri”. Appunto. I vertici mondiali della Società di pediatria smentiscono la   pericolosità dei vaccini per i bambini. Lo confermano i virologi più autorevoli e i milioni di bambini vaccinati in tutto il mondo senza alcuna conseguenza Il ‘no vax’ della destra per l’infanzia è duramente condannato dai nostri più accreditati scienziati, da Burioni, Mantovani, scienziato di fama dell’Humanitas e da molti altri. Il negazionismo Salvini-Meloni è insomma un esempio inequivocabile di egoistica ‘furbata’. I bambini, come gli anziani e ai malati cronici, sono i soggetti più vulnerabili alle infezioni respiratorie acute. Sono a rischio soprattutto i neonati e i bambini sotto i 2 anni di età, a causa della fisiologica immaturità del sistema immunitario. Risultato? I numeri della pandemia sono in aumento tra i bambini sotto gli 11 anni non vaccinati.  In una settimana tra quelli tra 5 e 11 anni sono state registrate 400 ospedalizzazioni e 294 mila le infezioni, 834 le ospedalizzazioni, 13 i ricoveri in terapia intensiva.

La pandemia ha risparmiato la vita della più piccola, solo perché vive all’estero, in Belgio a Charleroi e ha ucciso sei componenti di un’intera famiglia siciliana, di non vaccinati, convinti ‘no vax’. Non è improbabile che il tandem Salvini-Meloni disconosca come vera la notizia, ‘frutto dell’ufficio stampa di una multinazionale che produce vaccini, per invogliare ad acquistarne!”

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