NAPOLI / MEDICINA DI BASE NEL CAOS PIU’ TOTALE

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Totale caos a Napoli sul fronte dei sanitari di base.

Migliaia e migliaia di cittadini da giorni sono a caccia del classico medico di famiglia e non riescono a trovarlo. E si trovano nell’impossibilità di fare esami clinici e comprare farmaci essenziali, perché sprovvisti delle necessarie prescrizioni.

La situazione si è creata perché il 31 dicembre è andata in pensione una marea di medici, e lo stesso è successo il 31 gennaio. Nel frattempo la Regione non ha provveduto a finanziare le assunzioni necessarie di tanti giovani medici peraltro in attesa da sempre e la situazione, ogni giorno che passa, va peggiorando.

Abbiamo effettuato noi stessi una ricognizione presso le principali farmacie napoletane, che in genere sono in contatto continuo con molti medici di base.

Da tutte è arrivata la medesima considerazione: la situazione è grave da settimane, e quasi tutti i medici sono già ‘soprannumero’, hanno cioè  già oltrepassato la soglia limite dei pazienti che possono avere, quindi ci sono poche speranze se qualcosa non si sblocca, dal momento che anche l’Asl non prende provvedimenti.

In molti casi, comunque, hanno fornito il nominativo di uno o due medici, ‘provate, non si sa mai’. Ma i tentativi vanno regolarmente a vuoto.

In alcuni casi sono state segnalate delle ‘nuove figure’ che stanno spuntando: delle sorte di ‘sensali’ delle ricette. Come un tempo, a Napoli, si usava per trovar casa, ti affidavi al ‘sensale’ del quartiere e prima o poi una soluzione saltava fuori. In tempi di pandemia, e soprattutto di totale carenza dei servizi sanitari territoriali, ora si torna ai ‘sensali’: per trovare il medico di base.

Parla un giovane medico: “Viviamo ormai una vita insostenibile, non   fanno concorsi, tutto è bloccato, la Regione dorme, pensano ai loro affari, molti di noi stanno andando sempre di più in altre regioni, tanti ci sono andati già da tempo e il numero crescerà sempre di più. Anche dalle altre parti i problemi ci sono e la situazione con la pandemia è molto peggiorata. Ma qui da noi, in Campania, rischiamo sul serio di andare a picco, peggio di così è difficile di poter andare più. Stiamo male noi e stanno malissimo i pazienti, che non possono avere servizi elementari ai quali tutti hanno diritto. Pensano solo ai green pass e se ne fottono, i nostri governanti, della vera salute della gente. E ormai lo sanno tutti che con la scusa del covid le cure per tutte le altre gravi patologie, da quelle tumorali a quelle cardiache, vanno a farsi benedire. Usciremo dal covid, ma alla fine staremo molto peggio di prima. Tutti”.

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