‘AMNESTY’ / IL J’ACCUSE CONTRO I CRIMINI ISRAELIANI A GAZA

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Stati Uniti contro ‘Amnesty International’.

Il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, ha infatti appena attaccato a testa bassa il fresco rapporto di Amnesty sui crimini perpetrati da Israele nei territori occupati della Palestina. Il rapporto si intitola “L’apartheid decisa da Israele contro i palestinesi: un sistema crudele di dominio e un crimine contro l’umanità”.

Ecco le sue parole: “Gli Stati Uniti rifiutano l’opinione contenuta nel rapporto di Amnesty International secondo cui Israele sostiene uno stato di apartheid per i palestinesi”.

E ha aggiunto: “Abbiamo i nostri standard e processi rigorosi per prendere decisioni su potenziali violazioni dei diritti umani. Lo scopo di questi sforzi americani è quello di documentare ciò che Washington vede accadere nel mondo: ma rifiuta l’idea che le azioni di Israele rappresentino l’apartheid”.

Ancora: “Gli Stati Uniti hanno una partnership duratura con Israele ma supportano anche gli sforzi dell’Autorità Palestinese per garantire la responsabilità per le violazioni dei diritti umani”: circostanza, quest’ultima, che non pare proprio affiorare dal durissimo (nei confronti d’Israele) rapporto di Amnesty.

Hamas, dal canto suo, esprime l’apprezzamento per gli sforzi di Amnesty nel “pubblicare il suo rapporto professionale che mette i fatti nella giusta prospettiva e descrive la tragica realtà del nostro popolo palestinese sotto occupazione per quello che è, considerando l’entità dell’occupazione come regime di apartheid e attua la politica di apartheid in tutti i territori palestinesi occupati”.

Aggiunge Hamas: “Il rapporto esprime la brutalità delle pratiche di occupazione contro il popolo palestinese a tutti i livelli; in Cisgiordania, dove il ghetto degli insediamenti si sta intensificando e gli insediamenti dei coloni sono completamente protetti dall’esercito di occupazione. Il rapporto sottolinea l’ingiusto assedio che l’occupazione continua ad imporre al popolo palestinese”.

La Striscia di Gaza, che in questi giorni sta entrando nel suo diciassettesimo anno di assedio, costituisce un crimine contro l’umanità, secondo Amnesty.

Il segretario generale di Amnesty, Agnes Callamard sostiene che il rapporto “espone la reale portata del sistema di apartheid in Israele: non c’è giustificazione per un sistema basato sull’oppressione razziale istituzionalizzata”.

Continua Callamard: “I paesi che decideranno di accettare le trasgressioni di Israele si troveranno dalla parte sbagliata della storia. E i governi che forniscono armi ad Israele e lo proteggono sostengono un regime di apartheid. La comunità internazionale deve confrontarsi con la realtà dell’apartheid in Israele e perseguire molte strade che portano alla giustizia che, vergognosamente, non sono state ancora esplorate”.

 

Potete leggere il rapporto di Amnesty digitandohttps://www.amnesty.org/en/documents/mde15/5141/2022/en/ 

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