ROBERTO BURIONI / STAVOLTA DA’ I NUMERI SULLE MIOCARDITI INFANTILI

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Ennesima sceneggiata, domenica 23 gennaio, dell’allergologo-massone Roberto Burioninel salottino di “Che tempo che fa” su Rai 3, fino a prova contraria una tivvù pubblica pagata con il canone di tutti i cittadini.

Ha tenuto, come al solito sollecitato dal suo anchorman preferito, Fabio Fazio, una lectio magistralis, stavolta sulle vaccinazioni pediatriche.

Ha sottolineato tutti i benefici che ne derivano, ed ha affermato che “sostanzialmente” non si registrano effetti avversi negli Stati Uniti, dove fino ad oggi ne sono già state somministrate 9 milioni di dosi.

Sotto il profilo scientifico la parola “sostanzialmente” ha valore zero. Non significa letteralmente niente. E un ricercatore di rango come Burioni   certo lo sa.

Ha comunque dato qualche numero, il Vate incappucciato a sua insaputa, visto che è iscritto al ‘Grande Oriente d’Italia’ ma nega di esserlo: ci sarà mai un clone geneticamente modificato in circolazione, al pari di un virus?

Ecco i suoi numeri. Negli Usa, fino ad oggi, solo 12 casi di miocardite nei bimbi tra i 5 e gli 11 anni che hanno ricevuto il vaccino.

Non è nuovo, il Saltimbanco di Vaccini & Provette, ad esibizioni del genere. Nella prima puntata settembrina dello show made in Fazio, nel corso del suo ormai imprescindibile sermoncino al popolo bue, proprio al fine di rassicurarlo (quel popolo) circa la sicurezza dei vaccini, affermò: “sapete fino ad oggi quanti morti al mondo dopo il vaccino? Uno, uno solo. E vi dico anche dove: in Nuova Zelanda”.

Una pioggia di telefonate sommerse la redazione di “Che tempo che fa”, chiedendo se c’era stato un cambio di rete con “Scherzi a parte”.

E invece no: l’allergologo alla vaccinara faceva sul serio, e aveva dato i numeri, anzi il numero: 1.

Ora, ad inizio anno, il Vate de noantri torna sul luogo del delitto: e dà altri numeri, 12 casi di miocardite tra i bimbi vaccinati negli States, su 9 milioni di dosi somministrate.

Vi consigliamo scorrere rapidamente google e cercare, ad esempio, le ultime dichiarazioni di Luc Montagnier (ne ha parlato anche a Milano un paio di settimane fa) circa gli effetti dei vaccini sui bambini. Da brividi.

Luc Montagnier non è un saltimbanco di vaccini & provette, come nei nostri salottini tivvù accede spesso, ma è il premio Nobel 2007 per la scoperta dell’HIV: uno che quindi, di vaccini, un po’ se ne intende. Appena qualcosina in più dell’allergologo-massone.

Potete leggere alcuni articoli della Voce su Montagnier cliccando sui link in basso.

E già che ci siete, leggete cosa ha appena scritto uno dei più affermati biologi britannici, Michael Lewitt, membro della ‘National academy of sciences’, proprio a proposito del vaccino ai bimbi e di miocarditi. Fa riferimento ad una lettera aperta molto istruttiva, che potete ugualmente leggere cliccando sul link in basso.

 

 

Link

 

 

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