Mattinata italiana

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Buongiorno Italia, buongiorno Italia degli italiani che abitano l’Italia da italiani con i neuroni che si riconoscono nell’Italia della repubblica italiana generata da eccelse menti italiane, da uomini che hanno incluso l’Italia nel territorio della democrazia, l’hanno sottratta, com’è accaduto in Germania, Spagna, Portogallo, al nazifascismo e hanno scritto le pagine italiane della Costituzione che inorgoglisce gli italiani per l’universale riconoscimento del suo valore globale. Buongiorno Italia, agli italiani che con non pochi ostacoli operano da quasi un secolo per indurre l’Italia democratica a rispettare per intero il suo nobile dettato. Buongiorno Italia: la mente, liberata per qualche istante dallo stress delle news, che monopolizzano il sistema dell’informazione con il grafico dell’onda pandemica del Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) , s’illumina, affascinata da un raro esempio di prodigiosa sintesi: Ciro, storico edicolante napoletano del corso Vittorio Emanuele (è impaziente la richiesta di  rivisitare la toponomastica in chiave repubblicana) ha consegnato i giornali come ogni mattina e a sua insaputa ha favorito la reazione di ‘Buongiorno Italia’ alla copertina perfetta dell’ ‘Espresso’. In sovrimpressione, sull’immagine di Berlusconi, in maiuscolo, corpo 72, cinque lettere, tre più due, emettono una sentenza che per ottenere pari immediatezza di giudizio, analoga incisività e forza di convinzione, avrebbe bisogno di mille e più parole. Si propone semplicemente con LUI NO sulla foto dell’irriducibile porta bandiera di Forza Italia. È una magia editoriale, un lampo di genialità. Racchiude in sé le dettagliate, ripetute, ampie e note motivazioni che negano l’eleggibilità del padrone di Mediaset al Quirinale.

Ora le scuse a Marco Da Milano, che dirige l’ESPRESSO, per la riproduzione dell’immagine di copertina di oggi 9 gennaio 2022 a corredo di questa nota e la speranza nell’assoluzione del reiterato “Buongiorno Italia”, rivolto agli italiani che amano l’Italia di De Nicola, Pertini, Mattarella, italiani figli esemplari dell’Italia democratica.

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