COVID CINO-AMERICANO / UNA CONFERMA DAL PARLAMENTO BRITANNICO 

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Una autorevole e ulteriore conferma sulle origini ‘artificiali’ del Covid –   partorito quindi in laboratorio – arriva da una recente audizione che si è tenuta al Parlamento britannico.

Nel totale silenzio mediatico, ne danno notizia solo due siti di controinformazione, ‘Rallying Patriots’ e ‘WND – A free Press for free People’.

Ecco cosa scrivono.

Al centro dell’audizione ci sono le dichiarazioni di alcuni scienziati e ricercatori.

Alina Chan

Partiamo da Alina Chan, una borsista post-dottorato in terapia genica e ingegneria cellulare presso il ‘Broad Institute’ presso il MIT di Harvard. Chan parla esplicitamente di una fuga virologica dall’Institute of Virology di Wuhan, come del resto ha riportato anche il ‘Daily Telegraph’.

Secondo la ricercatrice, “ci sono prove le quali suggeriscono che il virus è stato geneticamente modificato”.

Si dichiara scettica, Chan, sulla odierna possibilità che questa notizia possa guadagnare spazio perché, osserva, “in questo momento non è sicuro che le persone che conoscono l’origine della pandemia si facciano avanti”.

Il tempo, sappiamo, è galantuomo e, aggiunge, “viviamo in un in un’era in cui vengono archiviate così tante informazioni che alla fine, prima o poi, verranno fuori”.

Chan prosegue sostenendo che “il virus ha una caratteristica unica, chiamata sito di scissione della furina, che gli consente di legarsi ad una cellula umana; e senza questa caratteristica, non c’è modo che ciò possa causare questa pandemia”.

Guarda caso, lo stesso concetto espresso da Joseph Tritto nell’intervista pubblicata dallaVoce qualche giorno fa, in cui lo scienziato parla di ‘pistola fumante’, di ‘firma’ apposta dagli autori della ben studiata fuga dal laboratorio di Wuhan.

Sottolinea il report di WND: “Chan ha indicato una proposta di ricerca che coinvolge l’inserimento di siti di scissione della furina nei coronavirus dall’organizzazione no-profit EcoHealth Alliance, che ha ricevuto milioni di finanziamenti dall’Istituto Nazionale per le Allergie e le Malattie Infettive del Dr. Anthony Fauci”.

Guarda caso, gli stessi fatti raccontati e denunciati da Tritto nella lunga intervista, e di cui la Voce scrive da mesi e mesi.

Ecco l’espressione usata da Chan davanti agli sbigottiti membri del parlamento inglese: “Quindi, trovi questi scienziati che hanno detto all’inizio del 2018 ‘Metterò le corna ai cavalli’ e alla fine del 2019 un unicorno si presenta nella città di Wuhan”.  Tradotto in soldoni: era logico aspettarsi che da quei folli esperimenti di Wuhan poi uscisse il ‘mostro’, come nella story dell’apprendista stregone.

Matt Ridley

Rammenta WND: “A settembre 2021 ‘The Telegraph’ ha riferito che una proposta di sovvenzione del 2018 mostra che i ricercatori americani e cinesi del laboratorio di Wuhan volevano rendere le particelle di coronavirus trasmissibili all’uomo e rilasciarle nelle popolazioni di pipistrelli”.

Chan ha firmato con un celebre scrittore scientifico britannico, Matt Ridley, un libro che spiega molte cose: “Viral: The Search for the Origin of Covid-19”.

Anche Ridley ha detto la sua, nel corso dell’audizione. “E’ fondamentale che l’origine del coronavirus venga scoperta per dissuadere i cattivi attori che stanno guardando questo episodio e pensano che scatenare una pandemia sia qualcosa con cui potrebbero farla franca. L’importante è smettere di portare avanti questi esperimenti così ad alto rischio”.

Dettaglia WND: “I legislatori britannici hanno anche sentito parlare della campagna di disinformazione del fondatore di EcoHealth Alliance, Peter Daszak. Lo scienziato che ha lavorato con la ‘bat lady’ del laboratorio di Wuhan per manipolare i coronavirus ha pubblicato una dichiarazione sulla rivista medica britannica ‘The Lancet’, insistendo sul fatto che SARS-CoV-2 avesse un’origine naturale, mentre respingeva la possibilità di una fuga di laboratorio come ‘una teoria della cospirazione’”.

E’ poi recentissimo un intervento di due ricercatori di fama, Richard Muller e Steven Quay, pubblicato sul ‘Wall Street Journal’, in cui vien fatto riferimento a quattro studi – due dei quali prodotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – che suffragano la teoria della origine artificiale del coronavirus.

Ragguaglia WND: “Muller è un professore emerito di fisica presso l’Università di Berkeley, in California, e un ex scienziato senior presso il ‘Lawrence Berkeley National Laboratory’; Quay, fondatore di ‘Atossa Therapeutics’, è coautore di ‘L’origine del virus: Le Verità nascoste dietro il microbo che ha ucciso milioni di persone’. Uno degli studi, pubblicato da ‘Nature Medicine’, è giunto alla conclusione che l’agente patogeno SARS-CoV-2 originale era ottimizzato per il 99,5 per cento per infettare gli esseri umani: il che è una forte conferma della teoria della perdita di laboratorio”.

Non è finita qui. “Miller e Quay indicano il sito di scissione della furina del virus, che molti scienziati hanno sostenuto sia troppo complesso per essere stato il risultato di mutazioni spontanee. Il database NIH, sostengono i ricercatori, non mostra alcun sito di scissione della furina in più di 1.200 virus che possono scambiare con SARS-CoV-2”.

“La domanda di sovvenzione del 2018 di Daszak alla ‘DARPA’ (l’ente americano che eroga i fondi per la ricerca, ndr) ha proposto le sequenze del sito di scissione della furina nei virus dei pipistrelli, in modo che un team di ricerca sia in grado di condurre esperimenti che potrebbero cercare potenziali cambiamenti nell’infettività del virus”.

“Muller e Quay concludono: ‘Abbiamo un testimone oculare, un informatore che è fuggito da Wuhan e ha portato dettagli sull’origine della pandemia. Il nome dell’informatore è SARS-CoV-2”.

La pistola fumante, la ‘firma’ ritrovata e denunciata anche dal ricercatore italo-americano Joseph Tritto.

 

LINK

JOSEPH TRITTO / LA PARTNERSHIP USA-CINA PER COVID & BIOTERRORISMO 

30 Dicembre 2021 di Andrea Cinquegrani

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