Maledetto 2021

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Stramaledetto, l’anno appena andato via. Si è portato con sé Enrico Fierro, amico di una vita, giornalista di cuore e di razza, padre di cinque figli, dopo anni di calvario giudiziario per aver difeso con le sue inchieste sulla Calabria l’onore, la libertà, la dignità di questo Paese dalle grinfie asfissianti della ‘ndrangheta.

E maledetta anche la beffa arrivata nel 2021 per un altro maestro del giornalismo italiano, Oliviero Beha, cui proprio nell’anno passato è arrivata, post mortem, la vittoria giudiziaria nel durissimo contenzioso con la RAI, che lo aveva logorato per anni, anni ed anni.

 

Anno nero, il 2021, anche per tre giornalisti, tutti ancora giovani, di una tv privata napoletana, fatta letteralmente “saltare in aria” a colpi di sentenze, omissioni ed orrori della magistratura partenopea. E loro tre, che hanno dedicato buona parte della vita a contrastare la camorra, rischiando in prima persona, eccoli ora alle prese con cause devastanti, tutti e tre alla sbarra, chi per diffamazione, chi pure per calunnia. Ma, soprattutto, tutti e tre a lottare contro mostri che si chiamano cancro, dialisi, esofago a pezzi… Due sono padri di figli piccoli. Che hanno ancora bisogno di loro.

Maledetto 2021, sì, ma ancor più stramaledetta questa giustizia cieca, orba di onore e dignità, che colpisce per vendetta, che pronunzia sentenze, richieste di rinvio a giudizio, commina provvedimenti cautelari, pignora, devasta, uccide, qualche volta solo per fare politica, o per occultare i suoi precedenti orrori, o semplicemente perché il Suo Nome non può nemmeno essere pronunciato.

 

Gloria e onore per sempre a quei giornalisti che contro simili mostruosità non si sono mai piegati. Primo fra tutti quel padre del giornalismo italiano che è stato Sandro Provvisionato: anche lui ci ha lasciati troppo presto, anche lui ha lottato contro le sistematiche omertà di quella che qualcuno, in Italia, chiama ancora giustizia.

 

Che la loro lezione non vada perduta, a futura memoria.

Ma ai ragazzi che sognano di intraprendere questo mestiere, noi della Voce, che abbiamo avuto il privilegio di averli a fianco come preziosi collaboratori, loro, Enrico, Oliviero, Sandro, diciamo di non illudersi: fino a quando non ci sarà – se mai ci sarà – una riforma epocale, costituzionale della magistratura, che la riporti al suo ruolo essenziale, necessario, giusto, il vostro compito potrà essere al massimo quello di bravi copywriter, se vi va bene, o di ossequiosi velinari, se vi andrà peggio.

Cosa significa questo per il Paese e per la Democrazia, non dobbiamo dirvelo noi.

Cosa significa questo in tempo di pandemia, lo capite da soli: maree di fake sui social. O se preferite, dall’altra parte, solo megafoni del moloch economico-giudiziario.

E questo spiega anche perché non muoiono mai i bracci armati del potere, quegli eserciti di mafie, camorre e ‘ndrine che a Napoli hanno fatto fuori con quattro colpi in faccia un quarantenne tra la folla di Fuorigrotta. La notte dell’ultimo dell’anno.

Maledetto 2021.

 

 

Nella foto, tratta da Quotidiano Nazionale, il luogo dell’agguato a Napoli il 31 dicembre 2021

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