FDA / VUOLE SECRETARE I DATI SUL VACCINO PFIZER FINO AL 2076 !

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Negli Stati Uniti la potente ‘Food and Drug Administration’ (FDA) ha chiesto al giudice federale di secretare i dati e le informazioni sul vaccino Pfizer fino al 2076.

Avete letto bene, la bellezza di 55 anni!

Ciò in barba alla ‘piena trasparenza’ sempre promessa e sbandierata dalla FDA. Come, ad esempio, quando ha concesso la licenza a Pfizer per il suo vaccino anti covid, quel famigerato 23 agosto 2021.

Una data storica, in negativo, perché la solitamente rigida e intransigente FDA s’è sciolta come neve al sole dopo le pressioni ricevute dalla Casa Bianca, a sua volta ‘premuta’ da Pfizer e Moderna, ansiose di ottenere il tanto agognato Ok definitivo ai loro vaccini, bruciando i tempi e le tappe previste, al di fuori di ogni regola e di ogni principio scientifico. I test, gli esperimenti, i basilari trials, infatti, sarebbero dovuti durare per mesi e mesi, almeno fino a dicembre 2023. Ed invece, ecco uscire dal magico cilindro di FDA il disco verde, che decreta la fine dell’uso ‘in emergenza’ di quei vaccini.

Ai confini della realtà.

Dopo quella approvazione farlocca succede un po’ di tutto: fatti che, of course, vengono totalmente oscurati dai media di casa nostra, genuflessi davanti alle politiche tutto Green pass & vaccini del governo Draghi.

Marion Gruber

Dopo neanche una settimana negli Stati Uniti si dimettono due vertici storici della stessa FDA, Marion Gruber, in servizio da oltre trent’anni e da un decennio a capo dello strategico ‘Office of Vaccine Research & review’.  Fa le valigie anche il suo vice, Phil Kraus. Un autentico tsunami, del tutto anomalo per gli States e ancor più per una realtà fino a quel momento tanto granitica come la FDA.

Ma restano allibiti, per la repentina decisione della FDA, anche molti    scienziati e accademici di fama. Una trentina, in particolare, prendono carta e penna e chiedono formalmente alla stessa FDA di fornire dati, documenti e informazioni di carattere prettamente scientifico presentate da Pfizer a FDA per ottenere l’autorizzazione.

Cosa combina la sempre solerte FDA? Stavolta dorme. Fa finta di niente e non risponde alla più che giustificata richiesta inoltrata dagli scienziati, nonché docenti nelle principali università americane.

Si muovono anche le aziende. Fioccano le richieste di chiarimenti e di spiegazioni.

Ma la FDA decide di alzare un vero e proprio muro di gomma.

A questo punto partono le prime denunce, proprio contro la FDA, colpevole di non voler fare trasparenza su una questione tanto delicata e tanto di pubblico interesse, investendo la salute di tutti i cittadini.

Non contenta dei suo omertosi e complici silenzi, la FDA ha ora addirittura la faccia di bronzo di rivolgere al giudice federale una specifica istanza, per farsi riconoscere una sorta di diritto al silenzio: in soldoni, l’agenzia che sulla carta dovrebbe tutelare tutti i cittadini sul fronte dei farmaci utilizzati negli Usa, chiede di potere secretare quei dati forniti da Pfizer: come se si trattasse di segreti di Stato!

La vicenda è ancora più inquietante se si tiene presente un altro fatto: ossia la minuziosa inchiesta effettuata dall’autorevole ‘British Medical Journal’ – certo non un covo di complottistiproprio sulle sperimentazioni per il vaccino Pfizer.

Scott Gottlieb

Ne escono di tutti i colori, dal momento che il giornalista d’inchiesta autore del coraggioso reportage, Paul D. Tacker, ha ricevuto carte e documenti bollenti da una autentica gola profonda, Brook Jackson, ossia la responsabile, per circa un mese, degli ormai famigerati trials effettuati da Pfizer. In questo caso, la star di Big Pharma li aveva appaltati ad una società, Ventavia, che nel momento in cui la responsabile denuncia fatti & misfatti alla FDA, la licenzia in tronco.

La vicenda mette palesemente a nudo le connection e le combine tra FDA e Pfizer, ovvero tra controllore e controllato.

Del resto, il colossale conflitto d’interessi era già venuto alla luce proprio quel 23 agosto, quando tra i primi ad esultare per la clamorosa e rapidissima approvazione del vaccino era stato uno dei suoi vertici e membro del board, Scott Gottlieb, tra i più potenti camici bianchi negli States.

E sapete quale incarico aveva ricoperto nel biennio 2018-2019 il dottor Gottlieb? Quello di commissario straordinario della FDA!

Le dorate porte girevoli che anche negli Usa dettano legge….

 

 

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