Il segno delle cinque dita sulla faccia

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Per molti italiani Mario Draghi è un uomo dell’alta finanza, un ‘banchiere’. Si storce il naso per come il premier si circondi di suoi omologhi nell’esecutivo che presiede e fatica sostenuto da una maggioranza anomala, imposta dall’emergenza pandemia, inclusiva di una quota non marginale della destra.  Anche critiche faziose, quando il governo compie scelte rilevanti per l’economia del Paese e al tavolo delle decisioni siedono e non per pura formalità le rappresentanze sindacali sociali al massino livello.  L’autorevolezza di Draghi è in ogni caso fuori discussione, certificata dalla copertura prolungata di incarichi prestigiosi. La premessa aiuta a interpretare il consenso al premier per aver che ha bacchettato una tra tnate  farneticazioni di Salvini, convinto di accattivarsi l’endorsement di operatori della ristorazione, del turismo e dello sport con la richiesta di limitare o addirittura azzerare norme restrittive decise dal governo, ma ispirate dalla scienza di settore, per impedire la tragedia di una nuova impennata della pandemia. Alla scellerata ‘sparata’ di Salvini, Draghi ha replicato con un fulminante monito e ha costretto il ‘carrocciaro’ di Pontida a rimangiarsi la scellerata contestazione: “L’appello a non vaccinarsi è appello a morire. Non ti vaccini? Ti ammali e muori, non ti vaccini? Contagi. Senza vaccinazione si deve chiudere tutto”.  In due parole: lo sparaballe Salvini sembra abbia sulla guancia l’impronta del ceffone ricevuto. Ora, per non mostrarlo, è obbligato a indossare una mascherina molto coprente, anche nell’intimità. Non una parola di Draghi per le ‘vaiassate’ sul tema della Meloni “‘Io sono Giorgia”, che non partecipa alla maggioranza. Il Mattarella pensieroa: “Che urli pure le sue provocazioni, sono musica per i consanguinei di Casa Pound, Forza Nuova e di altre orde di neofascisti.

Solidarietà piena, convinta, all’instancabile, laborioso ministro Speranza, a quanti con dati di fatto e capacità di previsione si dannano per evitare nuove tragedie da Covid-19. Ma…ma anche il monito perché migliori e garantisca capillarmente il controllo sui potenziali diffusori del virus. Anche senza i dati generali, generano ansia, preoccupazione, paura, episodi che la cronaca propone in questi giorni. Ecco, di ritorno dalla Spagna, Paese in rosso con percentuali drammatiche, i voli Malaga-Roma e Roma-Napoli si sono svolti su aerei di linea, che per imbarcare più passeggeri e incassare di più hanno ridotto notevolmente le distanze tra le file di poltrone. Il peggio, all’arrivo di Capodichino: controlli zero, mancato rispetto del distanziamento, varco di uscita in totale assenza di sicurezza. Certo c’è chi sta peggio di noi. Per rientrare in Gran Bretagna e non solo lì, è richiesto l’esito negativo del tempone eseguito due giorni prima della partenza. È irrazionale, da sprovveduti, stupirsi se il tasso italiano di positività è balzato al 2,3%? E i contagi a oltre 5000 nelle ultime 24 ore? Risponde la saggezza di un antico detto popolare: ‘Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso.’

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