ISRAELE / SI PREPARA ALLA GUERRA CON L’IRAN NEI CIELI ITALIANI

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E’ in pieno corso di svolgimento nella base aerea di Amedolara, in provincia di Foggia, ‘Falcon Strike 21’, l’esercitazione multinazionale promossa dal nostro Stato Maggiore della difesa in collaborazione con due strategici partner della Nato, vale a dire Stati Uniti e Gran Bretagna, e con Israele.

La kermesse, inaugurata il 6 giugno, dura 12 giorni e prevede – come dettaglia il blogger antimilitarista Antonio Mazzeo – “una serie di esercitazioni aeronavali con l’uso dei più avanzati sistemi missilistici in un’area che geografica che dai poligoni della Sardegna si estende sino alla Campania, alla Basilicata e alla Calabria, al golfo di Taranto e al mar Ionio. Un test strategico – aggiunge – della potenza di fuoco dei nuovi cacciabombardieri in dotazione alle aeronautiche di Italia, Usa, Regno Unito ed Israele; paese, quest’ultimo che solo un paio di settimane fa è stato l’autore dei sanguinosi bombardamenti nella striscia di Gaza. E proprio Israele, tramite un portavoce delle forze armate, fa sapere che la maxi esercitazione negli spazi aerei e nelle acque italiane sarà una storica opportunità per addestrare i propri piloti alle prossime guerre in Medio oriente, Iran in testa”.

“L’Iran è il nostro obiettivo”, dichiara infatti senza mezzi termini un alto ufficiale a ‘Times of Israel’. Il settimanale spiega che i sei F-35 dell’aeronautica israeliana impiegati per ‘Falcon Strike’ sono arrivati in Italia nei primi giorni di giugno e si eserciteranno fino al 15. “Si tratta della più grande e più lontana esercitazione a cui hanno mai preso parte questi nostri velivoli”, continua l’alto ufficiale, di cui viene assicurato l’anonimato.

Scrive ‘Times of Israel’: “Nonostante l’obiettivo ufficiale dell’esercitazione sia quello di migliorare le capacità complessive del velivolo F-35, l’alto ufficiale della IAF (‘Israelian Air Force’, ndr) ha riconosciuto che in parte essa è stata destinata a preparare i piloti israeliani all’uso dei cacciabombardieri contro le forze iraniane”.

Gli aerei – viene aggiunto – “incontreranno una flotta di velivoli italiani che agiranno come una ‘squadra rossa’, simulando un’aviazione nemica, tra cui Eurofighter Typhoon, caccia da combattimento AMX International, Panavia Tornado, droni Predator ed elicotteri Bell Augusta. Anche la portaerei britannica HMS Queen Elizabeth sarà impiegata nel corso dell’esercitazione che si svolgerà sia in territorio italiano che nel Mediterraneo”.

Altri dettagli operativi, ancora descritti da ‘Times of Israel’: “Sempre secondo l’ufficiale di IAF, un gran numero di batterie di missili terra-aria sarà utilizzato nel corso dell’esercitazione contro i caccia F-35 al fine di creare una ‘atmosfera piena di minacce’. I caccia israeliani F-35 parteciperanno a due sortite quotidiane. Nella prima gli aerei voleranno con gli americani, mentre nella seconda voleranno con le forze aeree britanniche e italiane. Durante queste missioni, i piloti israeliani simuleranno attacchi aerei su obiettivi dietro le linee nemiche e missioni di supporto terrestre, mentre voleranno su terreni non familiari. Oltre a contrastare le minacce dei missili terra-aria, i velivoli israeliani prenderanno parte a vere e proprie battaglie aeree”.

Anche ‘The Jerusalem Post’ dedica ampi articoli alla missione IAF sui cieli italiani. E fornisce notizie sui reparti israeliani che verranno impegnati: in particolare, il 140th Squadron dell’Aeronautica con gli F-35, il 116th Squadron con gli F-16A/B, il 122nd Squadron con l’aereo d’intelligence G550 e il 120th Squadron con i due aerei tanker. E aggiunge: “L’aeronautica militare israeliana ha ricevuto i primi cacciabombardieri F-35 nel dicembre 2016 e ad oggi conta su 27 velivoli di questo tipo. Altri 23 caccia saranno consegnati entro il 2024, completando così l’ordine di IDF di 50 velivoli, anche se gli ufficiali israeliani contano di acquistarne ancora altri”.

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