QATAR / I BUSINESS MILITARI DI FINCANTIERI E LEONARDO

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La pandemia da coronavirus non rallenta la produzione in Italia di navi da guerra destinate all’export in direzione del Qatar, il paese che ospiterà i prossimi Mondiali di calcio.

La denuncia arriva dal blogger antimilitarista Antonio Mazzeo, sempre in prima linea nel dettagliare i business militari delle nostre grandi aziende pubbliche, Fincantieri e Leonardo (l’ex Finmeccanica) ovviamente il pole position.

Ecco alcune news delle ultime operazioni.

Nelle acque antistanti lo stabilimento Fincantieri di Muggiano, in provincia di La Spezia, hanno appena preso il via le prove del pattugliatore d’altura (OPV) ‘Musherib’ destinato alla Marina militare del petro-emirato.

Descrive Mazzeo: “Basato sulla classe di pattugliatori ‘Falaj 2’ venduti dal gruppo italiano agli Emirati Arabi Uniti, il Musherib è stato varato a Muggiano il 18 settembre 2020 nel corso di una cerimonia cui hanno preso partecipato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro per gli Affari della Difesa del Qatar Khalid bin Mohammad al Attyah e i Capi di Stato maggiore delle due marine militari, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragon e il generale Abdulla Hassan Al Suleiti”.

La consegna del primo pattugliatore d’altura (ne sono stati ordinati due) al Qatar è prevista entro la fine del 2023. Si tratta di un’imbarcazione altamente flessibile, con capacità di assolvere a molteplici compiti che vanno dal pattugliamento al combattimento navale. Può ospitare fino a 38 membri dell’equipaggio e verrà armato con sistemi di combattimento altamente sofisticati, ossia i missili terra-aria VL MICA e anti-nave Exocet MM40 Block 3prodotti dal consorzio europeo MBDA; e cannoni Super Rapido 76/62 mm e Marlin-WS da 30 mm prodotti da Leonardo.

Il 13 febbraio scorso, sempre nei cantieri spezzini, è stata tenuta a battesimo un’altra unità da guerra destinata alla Marina qatariota, la corvetta ‘Damash’, seconda unità della classe ‘Al Zubarah’, la cui consegna è prevista sempre per il 2022.

Il varo della Damash ha coinciso con l’impostazione dei lavori della quarta corvetta della stessa classe, la ‘Sumaysimah’, che sarà consegnata al Qatar nel 2023. Anche queste unità possono svolgere differenti operazioni navali, dal pattugliamento con focus la ‘difesa aerea’, al combattimento e al soccorso in mare.

Chiarisce Mazzeo: “La produzione militare pro Qatar nei cantieri navali di Muggiano rientra nell’ambito della maxi-commessa del valore di 4 miliardi di euro sottoscritta nel 2016 da Fincantieri e dalle autorità politico-militari dell’emirato, comprensiva di sette navi di superficie di nuova generazione (le quattro corvette classe Al Zubarah, i due pattugliatori OPV e una nave anfibia d’assalto Lpd), più relativi servizi di supporto per dieci anni”.

Ed ancora: “I sistemi radar, da combattimento e missilistici di tutte le unità destinate al Qatar sono progettati e prodotti da aziende controllate dalla holding Leonardo-Finmeccanica e da Elettronica spa, altra importante società italiana nel comparto militare. Per il loro acquisto l’emirato sborserà un altro miliardo di euro circa”.

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