MARIO DRAGHI / LA QUINTESSENZA DEL ‘NUOVO ORDINE’

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Attacchi frontali del Vaticano contro il neo premier Mario Draghi.

Giorni fa è stata la volta dell’autorevole portavoce della ‘Comunicazione sociale’ per la Santa Sede, Janvier Yemeogo, bergogliano doc, il quale ha rimproverato all’ex capo della BCE di aver stoppato l’invio di un grosso quantitativo di vaccini anti Covid in Africa, come invece caldeggiato perfino da Francia e Germania. Non ha usato mezzi termini, il prelato, bollando Draghi di ‘razzismo’.

Ma ancor più duro, letteralmente al vetriolo, l’attacco sferrato dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò, il leader dell’ala antibergogliana e ultraconservatrice della Chiesa cattolica.

Ecco, fior tra fiori, alcuni passaggi della lettera firmata da Viganò.

A proposito delle ultime vicende politiche che hanno portato alla formazione dell’esecutivo Draghi: “Se non stupisce il generale entusiasmo dei partiti e anche della cosiddetta opposizione, lascia sconcertati il consenso delle vittime alla nomina di un carnefice ben peggiore dell’avvocato di Volturara Appula (Giuseppe Conte, ndr)”. Come incipit politico non c’è male…

Il premier Mario Draghi. Sopra, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò

Prosegue la filippica. “Pare anzi che l’avvento del cinico tecnocrate sia stato salutato con sollievo, dopo un anno di reboanti proclami e plateali fallimenti del predecessore e di tutta la sua grottesca accolita di impresentabili. Se infatti vi è stato chi fino a ieri deplorava la pessima gestione della pandemia a colpi di DPCM tanto illegittimi quanto devastanti, oggi l’efficienza nel perseguimento del medesimo piano sembra rappresentare un miglioramento, come se il condannato a morte si rallegrasse della migliore affilatura della lama della scure, mentre abbassa consenziente il capo sul ceppo per ricevere il colpo del boia”.

Siamo solo all’inizio di un j’accuse oltre ogni possibile immaginazione.

“Gli italiani, indotti alla soggezione e alla servitù dal martellamento dei media e da un’operazione di manipolazione delle masse, sono stati ancor più obbedienti di altre nazioni apparentemente più disciplinate: mentre nelle nostre città qualche politico raccomanda il distanziamento sociale durante timide manifestazioni di protesta, in molti Paesi europei i cittadini scendono in piazza e fronteggiano la repressione violenta delle forze dell’ordine con determinazione. Mentre la nostra ‘opposizione’ si scandalizza per l’inefficienza del commissario Arcuri nella distribuzione dei vaccini, all’estero gruppi di avvocati e medici ne denunciano la pericolosità e si oppongono all’obbligo vaccinale, ottenendo che le stesse autorità ne vietino la distribuzione. E se c’è chi viola per esasperazione norme palesemente illegittime, in Italia è criticato come irresponsabile proprio da coloro che, se non fosse per calcolo politico, dovrebbero cavalcare la rivolta e dimostrare quanto sia assurdo chiudere le attività commerciali in assenza di evidenze scientifiche che legittimino l’adozione di misure così drastiche”.

Ecco il colpo da KO al neo premier: “Mario Draghi rappresenta la quintessenza della tirannide del Nuovo Ordine, nella sua cinica competenza, nella professionalità della sua azione devastante, nell’efficienza dei suoi funzionari. E non stupisce che egli sia stato educato come Joe Biden e come tanti altri leader globalisti alla scuola ideologica dei Gesuiti”. Un modo per attaccare anche papa Francesco, gesuita.

Ecco la dose per l’ex premier. “Giuseppe Conte, homo novus sponsorizzato oltretevere da Prelati ampiamente compromessi con la peggiore politica democristiana e cattocomunista, ha svolto la sua funzione di inconsistente burattino dalle ambizioni tanto ridicole quanto velleitarie: la sua parabola ha consentito il perseguimento di un progetto di ingegneria sociale che prevedeva proprio un avvocato sine nomine come ignaro esecutore degli ordini del burattinaio globalista. Ma il suo ruolo chiaramente temporaneo si doveva esaurire nel momento in cui, divenuta evidente la sua inconsistenza e imperizia su tutti i fronti, si sarebbe reso necessario quel ‘cambio di passo’ che già dalla scorsa estate qualche raro osservatore della politica prevedeva si sarebbe realizzato con l’avvento di Mario Draghi, ex Governatore della BCE, esponente della lobby finanziaria e naturale erede di Mario Monti”.

Vittorio Colao

Eccoci ad un consiglio ai naviganti, i cittadini italiani alle prese con la tempesta: “E’ quindi importantissimo, e parimenti ineludibile, che quanti hanno a cuore le sorti della Patria comprendano che il Presidente Draghi in nulla si discosterà dall’agenda globalista, se non nella maggiore efficienza con cui la realizzerà. Nutrire la speranza che il tecnocrate al quale si deve la devastazione della Grecia possa in qualche modo venir meno al suo compito è da sprovveduti, così come ogni forma di collaborazione o di supporto a questo governo non può che condurre inesorabilmente alla ulteriore perdita di sovranità nazionale e all’asservimento completo al Nuovo Ordine. Non dimentichiamo che il gabinetto del Primo Ministro annovera personaggi quali Vittorio Colao Roberto Cingolani, per i quali il Great Reset è ormai in stadio avanzato di compimento, con o senza il consenso degli elettori. Chi governa oggi, in Italia come negli Stati Uniti, non considera minimamente rilevante che il proprio potere sia usurpato con manovre di palazzo o con frodi elettorali, né che il totem della democrazia grazie al quale ha potuto illudere le masse sia sostituito da una crudele dittatura, con o senza l’alibi dell’emergenza pandemica. Sappiamo bene che era tutto programmato da anni e che per realizzare fino in fondo il progetto globalista l’elite non esiterà a violare i diritti fondamentali, col pretesto di farlo per il nostro bene”.

 

P.S. A proposito di religione, il neo capo della Casa Bianca, Joe Biden, si è appena esibito in una performance alla Salvini (Matteo). Durante le videochiamata con il presidente messicano Lopez Obrador, ha tirato fuori il suo rosario personale. E ha poi citato la ‘Vergine del Guadalupe’, suscitando lo stupore del suo interlocutore.

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